
Melodyne, seconda parte
categorie: altro, tips & tricksIn risposta a Mario Loreti, ma anche per soddisfare la curiosità di chi ritiene che sia quasi impossibile modificare la frequenza della propria voce senza alterare “la formante”, vale a dire l’impatto emotivo che i suoni hanno sulla nostra percezione uditiva, allego un limpido esempio.
Ho cantato (malissimo) una delle più belle canzoni di Elvis Presley, Love Me Tender.
Mi faccio ascoltare l’audio della sola ripresa microfonica della voce. Un suono crudo, ogni nota è leggermente stonata. Manca tutto salvo una certa precisione nei tempi di attacco e di uscita.
Dopodiché ascolterete lo stesso file audio, la stesa take, trattata con Melodyne per la correzione del pitch più una serie di effetti per renderla “ear friendly”.
Sarete (spero) tutti d’accordo con me sulla magia del mondo digitale.














Aveva una pessima voce la mia collega Claudia, quando la scorsa settimana è stata qui nel mio studio a incidere l’audio per un programma televisivo che insieme conduciamo.





