Categoria: televisione

autore: marcodedomenico | 14 novembre 2011

Darth Vader…

categorie: altro, radio, televisione

Qualcuno in Italia lo pronuncia Fader, a tutti suona come padre, a me suona come il fader del mixer. Dall’Inglese “to fade”, svanire sbiadire avvizzirsi cancellare.

Quanti di quelli che mi leggono hanno esperienza di sala di registrazione?

Dedico a tutti i miei colleghi, e soprattutto ai tecnici del suono “rompicoglioni” questo simpatico video.

E’ un virale di TomTom. Non fate caso al fine, guardate “il mezzo”.

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autore: marcodedomenico | 5 ottobre 2011

Gli speaker al servizio dei TG?

categorie: televisione

Sono un po’ ipercritico nei confronti dei notiziari televisivi.

Lo considero un prodotto editoriale così semplice nel confezionamento e ripetitivo nei gesti che non tollero nessun errore tecnico.

E’ vero, spesso (quasi sempre) il tutto viene assemblato molto rapidamente per rispettare la messa in onda, questo parzialmente volge a difesa degli operatori che però non si risparmiano mai in rallentamenti, servizi che non partono, errori madornali nei sottopancia e via dicendo.

Mentana in questo poverino è un fuoriclasse, o almeno è un fuoriclasse nell’arrampicata sugli specchi televisivi. E’ a capo di una redazione che con pochissimo denaro mette in piedi tre dignitosissime edizioni quotidiane del TG La7 che guardo quasi esclusivamente per interesse politico, perché tecnicamente ahimè è al limite dell’imbarazzo. Addirittura l’altro giorno dev’essere successo qualcosa di veramente grave perché Mentana praticamente ha condotto in condizioni di semioscurità ed era tutto sudato. Ho immaginato che fosse saltata la corrente e stessero usando un generatore di emergenza. Non andavano le luci e nemmeno (mia congettura) l’aria condizionata.

Le immagini sono quasi tutte acquistate dalle agenzie, praticamente non hanno inviati né immagino possano permetterseli, eppure in pochi mesi si è conquistato una fetta importante di pubblico, erodendolo quasi esclusivamente dal TG1.

Il TG1 che spende milioni di euro al mese per tenere in piedi quell’immenso baraccone berlusconiano mi fa più schifo che mai… lo guardo solo per l’effetto gatto morto. Di Emilio e di Bianca non posso dire nulla perché non li guardo mai.

Il TG5 è stato per anni il mio riferimento, almeno fino a quando l’ha diretto Mentana. Poi col Dj Mimun…. insomma…

Però non voglio parlare di politica, non l’ho mai fatto e non intendo cominciare adesso.

Mi viene voglia invece di scrivere qualcosa sulla parte che mi è più affine, la lettura dei pezzi.

Nel 2007 ero in vacanza a Roma, e seduto al tavolino di un bar con un collega che lavora in Rai ho incontrato per caso Bilà, uno dei conduttori serali del TG5. Gli ho chiesto come mai non avessero mai pensato di far leggere agli speaker i pezzi dei giornalisti e mi ha risposto che in passato avevano anche fatto qualche prova ma non si erano trovati molto bene così hanno quasi subito rinunciato.

Peccato, peccato, peccato!!!

Che i giornalisti televisivi siano del tutto disinteressati alla parte estetica delle cose che leggono è evidente e avvilente. Accenti regionali al limite del ridicolo, difetti di pronuncia da “vai dal logopedista che te lo pago io”, fiati a profusione (se volete ve li levo io con Protools ma non fatemeli ascoltare), insomma sono orrendi.

Ma quanto costerà mai un contrattino con una selezione di… diciamo 5 speaker che si alternano nei servizi e nelle edizioni? Quanti siamo che lavoriamo da casa e con apparecchiature professionali e che possiamo garantire un servizio continuativo? Quanto chiederemmo mai?

Se faccio due calcoli al volo, immagino che una redazione possa spendere complessivamente meno di ventimila euro al mes. Che è il costo mensile di una troupe in pianta stabile in una città.

Eppure venerdì scorso deve essere successo qualcosa, perchè in un’edizione del TG5, in occasione di un pezzo di cronaca a Milano, a leggere non c’era il giornalista (credo che il pezzo fosse firmato da Matteo Mastrogiacomo) ma un noto speaker e doppiatore, Maurizio Trombini.

Una bella sorpresa. Naturalmente il pezzo era perfetto, sembrava piuttosto una di quelle scene di film americani in cui a fingere di condurre il notiziario mettono un attore, che viene chiaramente doppiato in italiano da un doppiatore professionista.

L’effetto…. perfetto!

E non perché ci fosse Trombini, che pure stimo come collega, ma perché non c’era proprio paragone fra la voce di Mastrogiacomo e quella di un vero doppiatore!

Perché non lo fanno più spesso? Perché non lo fanno sempre?

Mi candido come speaker pro bono per la lettura dei pezzi dei notiziari, è sufficiente che non mi facciano sentire i giornalisti!!!

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autore: marcodedomenico | 1 luglio 2011

Claudio Lauretta

categorie: radio, televisione

Claudio Lauretta è una delle persone più talentuose che abbia mai ascoltato.

Amo fare le imitazioni, mi ci sono sempre cimentato, fin da piccolo. Imito le persone famose e i familiari, i dialetti e i modi di parlare. Spesso vengo convocato per incidere comunicati nazionali soltanto per le mie capacità imitative.

Ho imitato Jovanotti, Galeazzi, Verdone in molti spot. Proprio ieri pomeriggio mi sono collegato con Torino dove per la Ferrero ho imitato Andrew Howe per l’animatic di un nuovo soggetto Kinder. Ho ricevuto i complimenti della speaker che recitava con me.

Ho sempre criticato aspramente chi ha fondato la propria carriera sulle imitazioni senza saperle fare. Secondo me Gigi Sabani era un bravo conduttore ma un mediocre imitatore. Però non c’è più e non mi va di eccedere con quel che penso. Poi ci sarebbe Teo Teocoli, che spingeva più sulle movenze e sull’aspetto che non sulla voce.

Ma imitare la voce di un personaggio è cosa ben diversa, lì non ti aiuta nessuno, sei da solo col microfono.

Da qualche anno a questa parte, all’interno della trasmissione “Ciao Belli” di Radio Deejay c’è Claudio Lauretta. Lauretta è in assoluto l’imitatore più bravo che conosca.

E attenzione, Lauretta non imita uno o due personaggi, ne imita una ventina!!!!

Andate su Youtube per scoprire cos’è in grado di fare, oppure sottoscrivete il Podcast di Ciao Belli su iTunes e su altre piattaforme.

Ascolterete Lauretta che imita ALLA PERFEZIONE Adriano Celentano, Antonio Di Pietro, Vittorio Sgarbi, Vasco Rossi, Umberto Bossi, Renato Pozzetto, Giorgio Faletti, Pupo, Pino Daniele, Fabio Concato….

Ma quanti sono? Io ne ricordo dieci ma saranno almeno il doppio, forse di più.

E Lauretta li fa perfettamente tutti quanti.. è imbarazzante. Ma quanto è bravo?

L’imitazione è un dono che piove dal cielo, non è una cosa che si studia, non credo la si possa imparare. Lauretta è depositario di questo dono straordinario, e credo meriti molto di più in ambito professionale.

Forza Claudio!

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autore: marcodedomenico | 20 maggio 2011

Leonardo

categorie: televisione

Oltre ad essere il nome del mio amatissimo figlio, è anche il nome dell’uomo di scienza arte e cultura più famoso di tutti i tempi.

Leonardo ora è anche un’app per iPad acquistabile sull’App Store di Apple e prodotta da De Agostini.

Lo spot, in onda su DeaKids è stato prodotto con la mia voce.

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autore: marcodedomenico | 11 maggio 2011

Commercial Apple e i non speaker

categorie: televisione

Apple si accinge a diventare la Microsoft di domani.

Con iPhone, Apple è entrata di diritto fra i costruttori di mobile devices, e con l’iPad ha inventato la tavoletta che tutti qui in italia chiamano tablet anziché teblet, come andrebbe correttamente pronunciato.

E ha proposito di pronunce, tocca rilevare che Apple o non riconosce la professionalità degli speaker, oppure decide semplicemente che non interessa.

Perché devo guardare in tv lo spot di iPhone inciso da un non speaker?

Non è la prima volta e temo non sarà nemmeno l’ultima.

E’ in onda proprio in questi giorni l’ultima di una serie di spot che reclamizzano il melafonino, e la voce fuori campo commette imperdonabili errori di dizione!

Non ha l’impostazione classica di noi doppiatori pubblicitari, ha semplicemente una voce confidenziale. E penso che la chiave sia qui.

Probabilmente gli assi del marketing avranno pensato che far incidere a un non professionista i commercial di Apple sia la giusta strada da percorrere per differenziarsi dalla massa degli altri comunicati pubblicitari.

Mi rode un po’ ma devo ammettere che funziona.

Mi auguro naturalmente che la bella pensata sia isolata, altrimenti per me e per tutti quelli come me saranno guai seri.

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autore: marcodedomenico | 10 maggio 2011

Quando tutto è perfetto

categorie: televisione

Dedico questo post a una clip realizzata veramente a regola d’arte.

Qui c’è un regista ingambissima, una selezione di immagini di repertorio fatta con scrupolo e con molta coscienza professionale, una scelta musicale azzeccata, un montaggio video di ottima qualità e….

E basta così, perché onestamente per una produzione di questo genere sarebbe stata più adatta una voce dal timbro molto diverso da quella di cui dispongo.

Quantomeno, nessun rimpianto perché ce l’ho messa tutta.

Il risultato è comunque apprezzabile, ecco perché ho messo il film su Youtube.

Dategli un’occhiatina. I commenti fioccheranno, nel bene e nel male.

E come sempre sono entrambi bene accetti.

Buona visione.

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