
Modestia a parte…
categorie: in pubblicoRiflessione del giorno: “Q
uanto tempo occorre affinché si cominci ad essere considerati dei professionisti seri e rispettabili”?
E quali traguardi sarebbe opportuno avere raggiunto? Quali onorificenze conquistato?
Forse si presuppone che se qualcuno è in piedi da alcuni anni sempre con la stessa professione, tanto male poi non sarà.
Se è così, io sono senz’altro un professionista serio e rispettabile.
Ricorderò il 2009 come l’anno delle interviste. Mai come in questi mesi sono stato oggetto di domande e di studio. Se fossi stato un panda coi colori della Fiorentina forse avrei attirato meno l’attenzione.
In primavera mi ha cercato una giovane laureanda in Pubbliche Relazioni alla Iulm che mi ha fatto un’intervista che finirà nella sua Tesi di Laura.
Io naturalmente mi sono messo a piena disposizione. Capirai, citato come fonte autorevole in una Tesi, mi è sembrata una cosa bellissima.
A seguire sono stato intervistato da Giuliano Ambrosio di Julius Design, un esperto di comunicazione multimediale che ha dedicato 8 pagine dell’edizione di settembre del mensile on line che edita e che si chiama Blogmagazine.
Se volete leggere l’intervista che contiene anche fotografie mie e del mio studio, potete fare click qui:
http://download.juliusdesign.net/blogmagazine_settembre09.pdf
La scorsa settimana sono stato contattato da Patrizio Longo, un giornalista Freelance di Lecce che mi ha intervistato in voce. Il risultato è un audio di circa 7 minuti piuttosto convincente, che se volete potete ascoltare qui:
http://www.patriziolongo.com/podcast/1911/intervista-audio-a-marco-de-domenico-magia-della-radio
Non sono una persona umile, non lo sono mai stato e non considero l’umiltà sempre un pregio. Anzi una vena di velata immodestia mi ha sempre accompagnato, sia nel mio cammino umano che professionale.
Eppure non sono così sicuro di meritare questa attenzione mediatica. Vengo intervistato come esperto di comunicazione radiofonica, come speaker, come professionista della voce in ambiti coi quali la professionalità confina solamente.
E mi domando se il giornalismo è davvero così. Non è che per comodità i giornalisti vanno a pescare il primo che sembra avere le competenze per l’argomento che devono trattare senza verificare se veramente le competenze ci sono oppure no?
Naturalmente mi rispondo che con la voce ci so fare per davvero, che ho un magnifico studio di registrazione (forse lo studio di registrazione personale più bello d’Italia) e che se faccio lo speaker da 15 anni e ancora ci vivo (e molto bene) tanto sega non sarò.
Modestia a parte, naturalmente







