Categoria: in pubblico

autore: marcodedomenico | 16 novembre 2011

La noia

categorie: in pubblico

Scappo dalla noia come si scappa dal fuoco, da una cosa che fa paura.

Se ho in programma di attendere come in ospedale o all’Agenzia delle Entrate mi porto un libro, meglio l’iPad così magari guardo un film.

Le cuffiette le ho sempre dietro, non sto un secondo senza musica.

Le code in auto mi uccidono dentro, valgono più del rischio di usare la moto. Esco quasi solo in scooter ultimamente, sfidando il traffico la nebbia e il gelo.

Ma la noia no, quella si mi consuma. Non ci sto un secondo nella noia altrimenti è la fine.

Vasco questa cosa la sapeva bene, ci ha scritto una canzone.

Nella versione live a Bologna nel 2008 c’è Innesto che fa un assolo di sax che… va ascoltato ad occhi chiusi, nello sforzo di non piangere.

Vi regalo quattro minuti di non noia.

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autore: marcodedomenico | 12 maggio 2011

Voce alta gli piaci, voce bassa le piaci

categorie: Consigli, in privato, in pubblico, per persuadere

Birdo222Grazie alla completezza della nostra magnifica lingua è stato possibile spiegare questo post in una sola riga, quella del titolo.

Cosa è successo? Probabilmente niente, oppure quasi niente.

Un giornalista di Corriere.it e che si chiama Cesare Peccarisi ha scritto oggi un pezzo che mette in relazione la voce di una persona con le probabilità che questa risulti interessante al sesso opposto.

Purtroppo Peccarisi di acustica ne sa pochino, perché parla di Hertz come se parlasse dell’autonoleggio e non come l’unità di misura del sistema internazionale della frequenza.

In sostanza uno studio condotto da antropologi polacchi avrebbe messo in evidenza come la voce bassa delle donne risulti poco attraente ai maschi e viceversa. Senza però esagerare, perché pare che se la voce delle donne supera “una certa frequenza” alla fine all’uomo pare non interessi più.

Parimenti, alle donne piacerebbero i maschietti con un tono di voce basso. E per basso non parliamo di volume ma di frequenza di emissione.

L’odore di cazzata lo si respira già da un chilometro di distanza. Ho trovato molto affascinanti un sacco di ragazze che avevano usavano la loro voce sulle frequenze più basse dello spettro e viceversa. Ho sempre trovato istintivamente antipatiche e repulsive quelle ragazze con una vocina sottile. Se poi alla voce sottile si aggiungono anche un volume alto e una velocità eccessiva dell’eloquio, normalmente dopo cinque minuti mi viene voglia di scappare.

Sulla voce bassa dei maschi… beh, mettiamo subito in chiaro che un uso corretto della voce ai fini del tacchinaggio vale molto più di una voce bassa in frequenza. Se uno ha una voce bassa in frequenza ma la usa male, questa apparirà come una grancassa squarciata e alla deriva. Tutte le volte che ho desiderato conquistare una ragazza mi sono impegnato molto nell’uso della voce con risultati quantomeno apprezzabili. E chi mi conosce sa perfettamente che il mio timbro è piuttosto infantile, risuona su frequenze mediamente più alte della norma. Al di là però dell’esperienza personale, chi se la sentirebbe di ammettere che per via della sua voce non risulta interessante al sesso opposto?

E allora? E allora forza, impariamo tutti ad usare meglio il nostro strumento musicale personale, specialmente se intendiamo fare colpo su qualcuno che ci piace. Respirazione diaframmatica, variazione continua del tono e del volume, appoggiature incisive, chiusure precise e dizione corretta. E con un pizzico di esercizio sarete già a metà dell’opera.

Per chi volesse leggere l’articolo (che avrete capito giudico una mezza minchiata) cliccate qui.

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autore: marcodedomenico | 12 maggio 2011

Win for Beauty…

categorie: in pubblico, per persuadere

Il meglio di te in un reality web.

Recita così il Payoff del primo beauty reality show.

L’argomento è effimero come la bellezza, però il progetto è ambizioso.

Gli aspiranti concorrenti a questo concorso ambiscono ad essere più belli. Se l’argomento può sembrare bizzarro, pensate che la macchina organizzativa che c’è dietro invece ci crede molto e ha messo in campo risorse umane e finanziarie degne di un vero programma televisivo.

A me è toccato il compito di realizzare il promo. Questa volta sono sia il copy che lo speaker….

Date pure un’occhiatina!

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autore: marcodedomenico | 23 dicembre 2010

Yes, you

categorie: in pubblico, radio, televisione

E’ il nuovo singolo nonché l’unico inciso in studio di Mario Biondi, estratto dal suo ultimo lavoro composto tutto da “live”.

Che Mario Biondi avesse le potenzialità per continuare a stupire era inevitabile. Ha carisma, una tecnica invidiabile e una gran voce. Esattamente quel tipo di voce che vorrei avere io.

Anche il suo aspetto mi convince, ha scelto un look singolare e credo gli doni molto.

Insomma attento Biondi che potrei scipparti l’anima.

Nel frattempo mi sono messo a dieta e a un primo accenno di astigmatismo ho comprato i suoi stessi occhiali. La pelata ci accomuna a prescindere dall’imitazione.

Yes you è anche un video dai tratti onirici, girato in un limbo di bianco puro e giocato sul filo del fuoco della macchina da presa. Ritrae lui in bianco e in nero (alternativamente e parlo del vestito) che insieme alla sua band e a pochi altri oggetti come gli strumenti musicali, un vecchio giradischi e il nuovo gioiello di casa Mercedes, la SLS.

Biondi mi piace proprio tanto, mi auguro possa andare avanti a lungo a stupirmi con la sua voce e la sua musica, fusion di jazz, swing e soul.

Il video.

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autore: marcodedomenico | 29 settembre 2010

Spot

categorie: in pubblico, televisione

Non lo faccio quasi mai ma… questo è proprio carino e volevo condividerlo.

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autore: marcodedomenico | 29 ottobre 2009

Dove c’è Barilla… c’è Mina

categorie: in pubblico, televisione

barillaSe tutto l’advertising venisse realizzato usando i personaggi famosi, noi speaker e doppiatori pubblicitari saremmo a vendere le carrube.

La consecutio è traballante come i nostri fatturati.

Negli anni ottanta era facile, per fare lo speaker di Barilla ti davano venti milioni! Poi sono arrivati gli anni novanta, e le Agenzie pubblicitarie hanno cominciato a capire che così non poteva funzionare, i costi di produzione dello spot andavano parametrati al costo dell’acquisto degli spazi.

Bene!

Siamo ai giorni nostri, vediamo di fare il punto della situazione.

Di dieci spot, due sono in lingua originale (ora l’Inglese lo sanno anche gli asini, che di carrube sono ghiotti). Tutte le pubblicità televisive di profumi sono in lingua originale, così come molte pubblicità di birra, e adesso anche alcune pubblicità di alcolici.

Degli otto commercial rimasti, un paio almeno sono senza speaker! C’è solo il Super (la grafica) e una musica.

E siamo a sei spot disponibili per noi doppiatori pubblicitari

Di questi sei, circa due sono con voce femminile. A noi speaker maschi ne restano quattro.

Quattro spot su dieci, non male!

E adesso viene il bello, di questi quattro spot, almeno uno è prodotto direttamente con la voce del personaggio famoso, del testimonal, dell’endorser.

Così ci ritroviamo la voce del maratoneta tirolese sulle merendine, la voce di Fiorello sulle compagnie telefoniche, la voce della Rodriguez e quella della Huntziker.

E poi c’è una cantante famosa che ha prestato la sua voce (in cambio di pochi spiccioli, immagino…) per la pubblicità di Barilla.

L’altro giorno mia moglie mi ha detto: “Amore, ma di chi è questa bella voce calda?”

Il giorno dopo mio suocero mi ha chiesto: “Marco, tu che sei nel giro, mi sai dire di chi è quella voce così soffice dello spot di Barilla? Sembra una voce “di casa”, mi da una bella sensazione di famiglia”.

Sapete chi è?  E’ Mina!!!!

Non essendo una “professionista”, Mina ha usato la sua voce nell’unico modo che conosce. Il risultato dal mio punto di vista (puramente professionale) è patetico, perchè ha appoggiature ridicole.

Eppure… eppure…. piace!

Quelli dell’Agenzia hanno capito tutto, cazzo!

Serve una voce sterile e perfetta, una specie di sala operatoria della voce? Oppure occorre la voce di qualcuno che parli come noi, come tutti?

La risposta è nel titolo di questo post!

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