
Dove c’è Barilla… c’è Mina
categorie: in pubblico, televisione
Se tutto l’advertising venisse realizzato usando i personaggi famosi, noi speaker e doppiatori pubblicitari saremmo a vendere le carrube.
La consecutio è traballante come i nostri fatturati.
Negli anni ottanta era facile, per fare lo speaker di Barilla ti davano venti milioni! Poi sono arrivati gli anni novanta, e le Agenzie pubblicitarie hanno cominciato a capire che così non poteva funzionare, i costi di produzione dello spot andavano parametrati al costo dell’acquisto degli spazi.
Bene!
Siamo ai giorni nostri, vediamo di fare il punto della situazione.
Di dieci spot, due sono in lingua originale (ora l’Inglese lo sanno anche gli asini, che di carrube sono ghiotti). Tutte le pubblicità televisive di profumi sono in lingua originale, così come molte pubblicità di birra, e adesso anche alcune pubblicità di alcolici.
Degli otto commercial rimasti, un paio almeno sono senza speaker! C’è solo il Super (la grafica) e una musica.
E siamo a sei spot disponibili per noi doppiatori pubblicitari
Di questi sei, circa due sono con voce femminile. A noi speaker maschi ne restano quattro.
Quattro spot su dieci, non male!
E adesso viene il bello, di questi quattro spot, almeno uno è prodotto direttamente con la voce del personaggio famoso, del testimonal, dell’endorser.
Così ci ritroviamo la voce del maratoneta tirolese sulle merendine, la voce di Fiorello sulle compagnie telefoniche, la voce della Rodriguez e quella della Huntziker.
E poi c’è una cantante famosa che ha prestato la sua voce (in cambio di pochi spiccioli, immagino…) per la pubblicità di Barilla.
L’altro giorno mia moglie mi ha detto: “Amore, ma di chi è questa bella voce calda?”
Il giorno dopo mio suocero mi ha chiesto: “Marco, tu che sei nel giro, mi sai dire di chi è quella voce così soffice dello spot di Barilla? Sembra una voce “di casa”, mi da una bella sensazione di famiglia”.
Sapete chi è? E’ Mina!!!!
Non essendo una “professionista”, Mina ha usato la sua voce nell’unico modo che conosce. Il risultato dal mio punto di vista (puramente professionale) è patetico, perchè ha appoggiature ridicole.
Eppure… eppure…. piace!
Quelli dell’Agenzia hanno capito tutto, cazzo!
Serve una voce sterile e perfetta, una specie di sala operatoria della voce? Oppure occorre la voce di qualcuno che parli come noi, come tutti?
La risposta è nel titolo di questo post!




















