Categoria: in pubblico

autore: marcodedomenico | 29 ottobre 2009

Dove c’è Barilla… c’è Mina

categorie: in pubblico, televisione

barillaSe tutto l’advertising venisse realizzato usando i personaggi famosi, noi speaker e doppiatori pubblicitari saremmo a vendere le carrube.

La consecutio è traballante come i nostri fatturati.

Negli anni ottanta era facile, per fare lo speaker di Barilla ti davano venti milioni! Poi sono arrivati gli anni novanta, e le Agenzie pubblicitarie hanno cominciato a capire che così non poteva funzionare, i costi di produzione dello spot andavano parametrati al costo dell’acquisto degli spazi.

Bene!

Siamo ai giorni nostri, vediamo di fare il punto della situazione.

Di dieci spot, due sono in lingua originale (ora l’Inglese lo sanno anche gli asini, che di carrube sono ghiotti). Tutte le pubblicità televisive di profumi sono in lingua originale, così come molte pubblicità di birra, e adesso anche alcune pubblicità di alcolici.

Degli otto commercial rimasti, un paio almeno sono senza speaker! C’è solo il Super (la grafica) e una musica.

E siamo a sei spot disponibili per noi doppiatori pubblicitari

Di questi sei, circa due sono con voce femminile. A noi speaker maschi ne restano quattro.

Quattro spot su dieci, non male!

E adesso viene il bello, di questi quattro spot, almeno uno è prodotto direttamente con la voce del personaggio famoso, del testimonal, dell’endorser.

Così ci ritroviamo la voce del maratoneta tirolese sulle merendine, la voce di Fiorello sulle compagnie telefoniche, la voce della Rodriguez e quella della Huntziker.

E poi c’è una cantante famosa che ha prestato la sua voce (in cambio di pochi spiccioli, immagino…) per la pubblicità di Barilla.

L’altro giorno mia moglie mi ha detto: “Amore, ma di chi è questa bella voce calda?”

Il giorno dopo mio suocero mi ha chiesto: “Marco, tu che sei nel giro, mi sai dire di chi è quella voce così soffice dello spot di Barilla? Sembra una voce “di casa”, mi da una bella sensazione di famiglia”.

Sapete chi è?  E’ Mina!!!!

Non essendo una “professionista”, Mina ha usato la sua voce nell’unico modo che conosce. Il risultato dal mio punto di vista (puramente professionale) è patetico, perchè ha appoggiature ridicole.

Eppure… eppure…. piace!

Quelli dell’Agenzia hanno capito tutto, cazzo!

Serve una voce sterile e perfetta, una specie di sala operatoria della voce? Oppure occorre la voce di qualcuno che parli come noi, come tutti?

La risposta è nel titolo di questo post!

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autore: marcodedomenico | 9 ottobre 2009

Modestia a parte…

categorie: in pubblico

Riflessione del giorno: “Qtotouanto tempo occorre affinché si cominci ad essere considerati dei professionisti seri e rispettabili”?

E quali traguardi sarebbe opportuno avere raggiunto? Quali onorificenze conquistato?

Forse si presuppone che se qualcuno è in piedi da alcuni anni sempre con la stessa professione, tanto male poi non sarà.

Se è così, io sono senz’altro un professionista serio e rispettabile.

Ricorderò il 2009 come l’anno delle interviste. Mai come in questi mesi sono stato oggetto di domande e di studio. Se fossi stato un panda coi colori della Fiorentina forse avrei attirato meno l’attenzione.

In primavera mi ha cercato una giovane laureanda in Pubbliche Relazioni alla Iulm  che mi ha fatto un’intervista che finirà nella sua Tesi di Laura.

Io naturalmente mi sono messo a piena disposizione. Capirai, citato come fonte autorevole in una Tesi, mi è sembrata una cosa bellissima.

A seguire sono stato intervistato da Giuliano Ambrosio di Julius Design, un esperto di comunicazione multimediale che ha dedicato 8 pagine dell’edizione di settembre del mensile on line che edita e che si chiama Blogmagazine.

Se volete leggere l’intervista che contiene anche fotografie mie e del mio studio, potete fare click qui:

http://download.juliusdesign.net/blogmagazine_settembre09.pdf

La scorsa settimana sono stato contattato da Patrizio Longo, un giornalista Freelance di Lecce che mi ha intervistato in voce. Il risultato è un audio di circa 7 minuti piuttosto convincente, che se volete potete ascoltare qui:

http://www.patriziolongo.com/podcast/1911/intervista-audio-a-marco-de-domenico-magia-della-radio

Non sono una persona umile, non lo sono mai stato e non considero l’umiltà sempre un pregio. Anzi una vena di velata immodestia mi ha sempre accompagnato, sia nel mio cammino umano che professionale.

Eppure non sono così sicuro di meritare questa attenzione mediatica. Vengo intervistato come esperto di comunicazione radiofonica, come speaker, come professionista della voce in ambiti coi quali la professionalità confina solamente.

E mi domando se il giornalismo è davvero così. Non è che per comodità i giornalisti vanno a pescare il primo che sembra avere le competenze per l’argomento che devono trattare senza verificare se veramente le competenze ci sono oppure no?

Naturalmente mi rispondo che con la voce ci so fare per davvero, che ho un magnifico studio di registrazione (forse lo studio di registrazione personale più bello d’Italia) e che se faccio lo speaker da 15 anni e ancora ci vivo (e molto bene) tanto sega non sarò.

Modestia a parte, naturalmente

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autore: marcodedomenico | 24 settembre 2009

Basta provarci… La canzone del Pelotto del 1288

categorie: in pubblico, radio

L’altro giorno mi sono cimentato in un’opera ai confini delle mie possibilità. Era da tempo che nella testa mi girava l’idea di scrivere una canzoncina che parodiasse quella usata dalla società 1288 per reclamizzare i propri servizi.

Il brano usato da quelli del 1288 era “King of the road” di Roger Miller, magnifica canzone country scritta e interpretata da Miller nel 1965.

Per la campagna italiana si rivolsero a un grande studio di registrazione di Milano che si chiama Quiet, Please! I ragazzi di Quiet, Please! (che sono miei clienti e anche molto amici) hanno ingaggiato Bobby Solo per ricantare esattamente questa canzone con rime buffe che finissero in “otto”, in modo che ogni strofa si risolvesse con “Non c’è dodici senza ottantotto”.

La canzone a me piaceva già in originale, la versione pubblicitaria di Bobby Solo era un raro esempio di candore infantile, con rime molto “politically correct”.

Quando io sento queste cose così dolci, così gentili, così fruibili da tutti quanti… mi viene una specie di prurito intellettuale. E’ come se la parte più trasgressiva di me si impossessasse del tutto.

Così dopo qualche settimana di pensieri ondivaghi, ho cominciato a pensare a delle rime che stessero perfettamente in metrica con la canzone di Miller. Ne è venuto fuori un testo ai confini del demenziale, che tocca rare vette di volgarità da taverna portuale, ma che regala anche una discreta dose di buonumore.

Il testo l’ho inventato nel tempo che impiega una busta pronta della Knorr a trasformarsi in risotto.

E poi mi sono dedicato al canto e al mix….

La canzone è venuta davvero carina, l’ho girata a un po’ di amici fra cui Tony H che lavora a Radio Capital.

L’ha ascoltata, ha riso moltissimo, l’ha girata a DJ Angelo e forse la trasmette in Ciao Belli, il programma comico di Radio Deejay.

Insomma, in meno di tre giorni dal mio studio di incisione alle frequenze di Deejay. Non male, vero?

La allego a questo post, così chiunque se vuole può ascoltarla e scaricarla gratuitamente!

Non c’è coito senza interrotto

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autore: marcodedomenico | 23 aprile 2009

Parlare bene in pubblico…

categorie: in pubblico, per persuadere

Ragazzi, questo si che è parlare bene!

Nemmeno un piccolo difetto di pronuncia. Continue variazioni cromatiche del tono per tenere sempre destra l’attenzione, qualche battuta di spirito per alleggerire l’atmosfera, lunghe pause per lasciare tempo al pubblico di metabolizzare i concetti appena espressi.

Un genio della comunicazione verbale e non verbale. L’idolo degli esperti di comunicazione, riferimento assoluto di persuasione.

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autore: marcodedomenico | 25 febbraio 2009

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

categorie: in pubblico, tips & tricks

ADAP, Associazione Doppiatori e Attori Pubblicitari è l’Associazione di categoria della quale con orgoglio faccio parte.

Ieri ADAP ha inviato via mail ad ogni associato un volantino in formato pdf che reclamizza un corso intensivo di dizione e lettura interpretata.

Questo è, nonostante tutto, un blog professionale sull’uso della voce. Quindi quale modo migliore di reclamizzare questa bella e interessante iniziativa del collega Enrico Maggi?

Chi vuole può scaricare il pdf di presentazione al corso digitando questo indirizzo: www.dedomenicoaudioserver.com/maggi.pdf

Enrico Maggi è un vero professionista della voce e non solo. Si tratta di un uomo dall’animo straordinario, un artista eclettico e completo. Ecco perchè mi sento di pubblicizzare questo corso. Non vi deluderà.

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autore: marcodedomenico | 24 febbraio 2009

Steve Jobs

categorie: in pubblico

Sono mesi difficili questi per l’economia mondiale. Non c’è edizione dei TG che non dedichi la sua copertina a quanto abbia “lasciato sul terreno” la Borsa di Tokio, quella di Singapore e infine quella di New York. Il Dax, il Cac, il Mibtel, il Nasdaq, le commodities e i Blue Chips. Praticamente dei puffi vestiti da poliziotti a Los Angeles.

Mi sveglio al mattino coi risultati catastrofici delle borse asiatiche, letti con voce perfettamente neutra da un tale che si chiama Sapio al TG5 e mi addormento la sera con il suono della campanella e relativo applauso (finto come quelli in aeroplano quando atterra) che festeggia la chiusura della borsa americana. Sempre “segno meno“, sempre le stesse frasi fatte e orrende. “Venerdì nero per le borse di tutto il mondo, andati in fuma novemila miliardi di dollari, lasciati sul campo centocinquanta miliardi di dollari). 

Il gergo giornalistico, sempre uguale, per quanto mi riguarda peggiora solo le cose. Provo lo stesso disagio di quando sento chiamare “nosocomi” gli ospedali e “sanitari”  i medici.  Praticamente i dottori vengono paragonati a water e bidet; ne saranno contentissimi! Continua »

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