
Voce alta gli piaci, voce bassa le piaci
categorie: Consigli, in privato, in pubblico, per persuadere
Grazie alla completezza della nostra magnifica lingua è stato possibile spiegare questo post in una sola riga, quella del titolo.
Cosa è successo? Probabilmente niente, oppure quasi niente.
Un giornalista di Corriere.it e che si chiama Cesare Peccarisi ha scritto oggi un pezzo che mette in relazione la voce di una persona con le probabilità che questa risulti interessante al sesso opposto.
Purtroppo Peccarisi di acustica ne sa pochino, perché parla di Hertz come se parlasse dell’autonoleggio e non come l’unità di misura del sistema internazionale della frequenza.
In sostanza uno studio condotto da antropologi polacchi avrebbe messo in evidenza come la voce bassa delle donne risulti poco attraente ai maschi e viceversa. Senza però esagerare, perché pare che se la voce delle donne supera “una certa frequenza” alla fine all’uomo pare non interessi più.
Parimenti, alle donne piacerebbero i maschietti con un tono di voce basso. E per basso non parliamo di volume ma di frequenza di emissione.
L’odore di cazzata lo si respira già da un chilometro di distanza. Ho trovato molto affascinanti un sacco di ragazze che avevano usavano la loro voce sulle frequenze più basse dello spettro e viceversa. Ho sempre trovato istintivamente antipatiche e repulsive quelle ragazze con una vocina sottile. Se poi alla voce sottile si aggiungono anche un volume alto e una velocità eccessiva dell’eloquio, normalmente dopo cinque minuti mi viene voglia di scappare.
Sulla voce bassa dei maschi… beh, mettiamo subito in chiaro che un uso corretto della voce ai fini del tacchinaggio vale molto più di una voce bassa in frequenza. Se uno ha una voce bassa in frequenza ma la usa male, questa apparirà come una grancassa squarciata e alla deriva. Tutte le volte che ho desiderato conquistare una ragazza mi sono impegnato molto nell’uso della voce con risultati quantomeno apprezzabili. E chi mi conosce sa perfettamente che il mio timbro è piuttosto infantile, risuona su frequenze mediamente più alte della norma. Al di là però dell’esperienza personale, chi se la sentirebbe di ammettere che per via della sua voce non risulta interessante al sesso opposto?
E allora? E allora forza, impariamo tutti ad usare meglio il nostro strumento musicale personale, specialmente se intendiamo fare colpo su qualcuno che ci piace. Respirazione diaframmatica, variazione continua del tono e del volume, appoggiature incisive, chiusure precise e dizione corretta. E con un pizzico di esercizio sarete già a metà dell’opera.
Per chi volesse leggere l’articolo (che avrete capito giudico una mezza minchiata) cliccate qui.









