autore: marcodedomenico | 2 luglio 2010

Appunti sparsi…

categorie: altro

Scopro solo qualche minuto fa che Luciano Ligabue è stato “inventato” da Pierangelo Bertoli e che il primo disco (intitolato semplicemente “Ligabue”) si sarebbe dovuto chiamare “E non è obbligatorio essere eroi”, celebre frase di una bellissima canzone del Liga che si intitola “Marlon Brando è sempre lui”. Wikipedia è una gran cosa, no?

Qui a Dresano oggi si muore di caldo più di ieri e a quanto pare meno di domani. Ecco perchè questa sera parto con la famigliola alla volta della montagna dove mi tratterrò per circa un mese. Ho parlato spesso del mio covo orobico sulle pagine di usalavoce.it quindi non mi dilungherò. E’ la prima volta che sto lontano così a lungo dal mio studio di registrazione, pertanto in sostanza lo trasloco lì sull’alpeggio.

Ho riempito il portabagagli dell’auto con tutte le apparecchiature, i monitor, il Mac e tre flight case di cavi, fili, connessioni, microfoni, cuffie e materiale vario. Per smontarlo qui e rimontarlo lì impiegherò almeno due giorni!!!!

Il bello è che lavorerò dalla nostra casa di vacanza, la cosa mi eccita e mi spaventa anche un po’, vi racconterò.

Oggi poco prima del TG5 delle 13.00 davo un’occhiatina a Forum per scoprire che la puntata di oggi dev’essere stata registrata a gennaio!!! Erano tutti col maglione di lana modello Himalaya.

Giugno è stato un mese piuttosto avaro di lavoro, ho fatto pochino, fatturato pochissimo, pagato moltissimo di tasse e annoiato parecchio. Speriamo che luglio vada meglio.

Sono tappato in studio nella penombra e con l’aria condizionata a chiodo, non c’è altro modo di sopravvivere. Mi sembra che l’aria, fuori, oltre ad essere rovente puzzi parecchio. Puzza di putrescenza, non saprei, ha comunque un odore sgradevole.

C’è un mio ex cliente che è rimasto “sconvolto” dalla raccomandata inviata dal mio Avvocato che gli intima di pagare le fatture di marzo, aprile, maggio e giugno del 2009. Mi ha inviato una mail in cui fa riferimento alla nostra “amicizia”, al mio scarsissimo “senso del pudore” e alla mia ignoranza delle leggi che regolano il debito e il credito. Gli avrei risposto volentieri che uno che riceve una prestazione professionale come un bene materiale e non paga si chiama semplicemente ladro. Altro che amicizia, senso del pudore e ignoranza delle leggi. Ladro, ladro, ladro!!! Dammi quel che mi spetta di diritto e poi torniamo a parlare, se vuoi. Viceversa ti sguinzaglio il mio avvocato così paghi anche le spese legali, ladro!

Ho però tenuto a freno le dita e non gli ho risposto, gli avrei rovesciato addosso tutta la mia violenza letteraria, avrei trovato le parole giuste per offenderlo a dovere. Ma non mi sembrava il caso, conservo le energie per scrivere il mio prossimo post.

Ho letto pochi minuti fa su Corriere.it di oggi (2 luglio 2010) che Berlusconi, parlando agli imprenditori Italo-Brasiliani ha raccontato loro una barzelletta. Ha prima premesso che per via dell’età la memoria comincia a fargli cilecca. E ha proseguito così:

«Stamani in albergo volevo farmi una ciulatina con una cameriera. Ma la ragazza mi ha detto: “presidente, ma se lo abbiamo fatto un’ora fa…”. Vedete che scherzi che fa l’età?». Risate in sala e postilla del Cavaliere: «Diffidate di chi non sa ridere, diffidate…». Poco prima si era vantato di essere «l’unico italiano che scrive samba in dialetto napoletano».

Ed ora mi aspetto un bel post da mia cugina Paola!

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Commenti (9)

  1. |

    strano! mi chiedevo qualche ora fa se ligabue ci fa o ci è? o meglio, perchè ogni tanto ligabue mi esalta e ogni tanto mi sembra di cartone… (e tu ne hai scritto in questo post).

    mi esalta la musica e mi danno senso di finto le parole? non credo sia così dicotomica la vicenda.

    sono portato a pensare che il motivo sia che ogni tanto ci è e ogni tanto ci fa, per cui quando ci fa si sente e mi irrita, quando invece ci è percepisci la verità e ti corrisponde…

    tu che dici?

    ci vorrebbe poi un’analisi per capire quando ci è e quando ci fa: ad avere tempo quello sì, sarebbe interessante…

    ciao
    o.

  2. |

    ho letto un racconto di guareschi dove si parla di un tizio che presta a un amico una grossa somma per levarlo dai guai. Finisce col paradosso dello stesso che si aggira timoroso e in paranoia di incontrare il SUO DEBITORE (che circola a testa più che alta) il quale possa rinfacciargli (come rpetutamente fa)di guardarlo STORTO perchè dopo anni ancora nn gli restituisce la somma iniziale…. Bravo Marco! ;) ))

  3. |

    Osky, bravo!!! Penso le stesse cose che pensi te. Il Liga un po’ ci è e un po’ ci fa… Ci è per natura e ci fa per soldi. E poi dev’essere anche piuttosto timido.

    Diego, magnifico, mi hai fatto ridere e pensare, leggerò il racconto di Guareschi a cui fai riferimento, e anzi allego qui il testo integrale della mail del mio ex cliente:

    “Marco, premesso che ti ringrazio dell’email (da quando hai cancellato tutti i nostri account Skype (…) non avevo più avuto il piacere di scambiare parola con te), mi preme dirti tuttavia che il tono col quale scrivi resta avvilente e mortificante, specie alla luce di quella che pensavo fosse una cordiale amicizia e quindi, come tale, votata ad un dialogo più nobile, signorile e comprensivo dei problemi altrui. Del resto stiamo parlando di pochi soldi e non di decine di migliaia di euro. E non appare né cordiale né amichevole parlare ora di una sorta concessione, ora di un procedimento, per poi finire con una minaccia. Non è né bello né plausibile ma cosa puramente puerile e tanto intransigente quanto palesemente vuota di esperienza, tanto giuridica quanto morale. A questo punto, avrei preferito che agissi subito con un decreto ingiuntivo invece di discelare falsa accondiscendenza reiterando atteggiamenti ostili e irrispettosi.

    Ad ogni modo fai pure come credi. Inutile dirti che quella che pensavo – a dispetto di tutto – potesse restare cordialità, si è definitivamente trasformata (e non da parte mia) in una antipatica mancanza di rispetto, personale prima che professionale.

    Ti saluto.”

  4. |

    Opperbacco. Leggo ora il tuo post.
    Il mio sulla vicenda l’ho già fatto http://aquadueo.splinder.com/post/22951971
    con i debiti commenti.
    Un abbraccio, e non lavorare troppo che sei in vacanza.
    Ciao da una rovente Milano.

  5. |

    ahahah un “capolavoro”!!!!!

  6. |

    Io l’ho sempre detto che uno che fa il suo lavoro (e anche bene) e dopo 1 anno (e più) pretende di essere pagato è puerile e intransigente quanto palesemente vuoto di esperienza, tanto giuridica quanto morale….
    Marco, mi meraviglio che tu non lo sappia! :o )

    Ti capisco, anche io sono alle prese con i “morosi” (purtroppo non senso veneto della parola) i quali pagano solo dopo le puerili minacce! Ad un cliente ho detto chiaramente che non avrei più registrato neanche una sillaba fino a che non mi avesse saldato almeno 1 fattura di 7 mesi fa e devo dire che ha funzionato!

  7. |

    E comunque, vorrei segnalare un’iniziativa spagnola per il recupero dei crediti: el cobrador en frac [trad. it.: l'esattore in frac].

    In pratica si tratta di una società di servizi che manda in giro i propri uomini per convincere i “morosi” a pagare i propri debiti.
    Il funzionamento è molto simpatico. In pratica c’è un signore vestito in frac, con una macchina nera con la scritta “Cobrador en frac” che tampina il debitore e lo segue per tutto il tempo, senza perderlo un attimo di vista. Se va al mare, si siede in spiaggia vicino a lui. Se va al bar, gli si piazza vicino.

    Dal momento che tutti gli spagnoli conoscono bene questa figura, avere un “cobrador in frac” che ti segue come un’ombra ti fa fare una figura barbina perché in questo modo tutti sanno che sei uno che non paga i debiti…

    Mica male, eh? ;o)

  8. |

    Ciao Gianluca,

    si in effetti l’idea non è affatto male. Tieni presente che questo può avere un senso se le cifre in ballo sono grosse. Ma per poche centinaia di euro…. non credo che il servizio possa funzionare, costerebbe più del credito vantato.
    Inoltre ci sono certi faccendieri affabulatori e soverchiatori di professione che godono a fotterti, e non credo che a certa gente manchi il pelo sullo stomaco per cenare (con i nostri soldi) allo stesso tavolo dell’esattore in frak. La realtà è che in Italia il debito non è abbastanza protetto. Pensi che in Svizzera sia la stessa cosa? Io ho un amico che fa l’esattore fiscale in Ticino e mi racconta cose quasi surreali. Non paghi? Il giorno dopo la data di scadenza della fattura, controllo fiscale! Mica male vero? Altro che qui… sembra di essere a Marrakesh. Con tutto il rispetto per il Maghreb!
    Fatti pagare sempre caro Gianluca, e sega senza pietà i “clienti” che non pagano perchè non sono clienti ma solo rami secchi che ammorbano il sano della pianta.

  9. |

    Beh, questa è fantascienza! Da noi vige la regola del tira a campa’… purtroppo siamo e restiamo un paese arretrato sotto molti punti di vista.
    Bravi gli svizzeri. Chi non paga, ispezione! Mi sembra un buon metodo per convincere le persone a pagare!
    Grazie per il consiglio… ti assicurò che lo seguirò perché mi sono davvero stufato di questa tipologia di clienti!

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