autore: marcodedomenico | 11 giugno 2010

Ciao sono Enzo

categorie: altro

L’altro ieri pomeriggio ero dal dentista.

Nessuno è veramente comodo su quel patibolo a forma di lettino, per cui per allietare quel tempo maledetto che i pazienti impazienti ci passano sopra, in diffusione c’era Radio Deejay.

Era pomeriggio e c’era Nikki con il suo Tropical Pizza.

Questa trasmissione ha la caratteristica di essere prodotta essenzialmente da ragazzi giovanissimi, il conduttore non è giovanissimo ma finge di esserlo e parla come un quindicenne. E’ chiaro che Nikki (Fabrizio Lavoro) è un uomo maturo, e sa perfettamente quel che fa. Ha scoperto che continuando a frequentare i giovani, può tranquillamente fingere di esserlo e parlare come loro. Mi diverte parecchio sentirgli usare quel linguaggio da impennate in scooter e “colla per la benza”.

Sapete cos’è la “colla per la benza”? E’ quando un gruppo composto da meno di 5 ragazzi deve recarsi in un posto. Allora si usa una sola macchina e il costo della benzina si divide per 5. Quindi si fa una “colletta per la benzina”.

Beh, Nikki è questo. Nikki è l’espressione perfetta del giovanilismo. La parola “giovanile” per me è vagamente offensiva. Non vuol dire giovane, attenzione alla finezza. Vuol dire “che vorrebbe essere giovane”. Ma la giovinezza è una condizione effimera e ineluttabile. Non si può esserlo se non si è giovani. Punto.

Nikki però mi diverte, conosce la musica davvero e suona benino la chitarra. Ha tentato anche la carriera di cantante (Io ricordo L’ultimo bicchiere prodotta credo da Cecchetto negli anni deli 883, di Lorenzo Jovanotti, dei Rossovivo, di Paola e Chiara e molti altri) ma non gli è andata un gran bene.

Mentre l’allegro chirurgo stava per profanarmi l’ultimo dente del giudizio rimasto, a un certo punto sento la mia voce che dice “Ciao sono Enzo”. Mi sono sforzato di ricordare dove avessi inciso quello che mi sembrava un frammento di spot ma non ci sono riuscito, aggrappato com’ero a quel seggiolone degli orrori.

Poi a casa mi è venuto in mente che qualche settimana fa ho inciso uno spot per Vodafone dove io fingevo di essere un ragazzo del call center e rispondevo alle esigenze di una fioraia (la voce ufficiale di Vodafone, che legge sempre il mio blog e che saluto).

Quindi cos’hanno fatto a Deejay? Hanno preso un frammento di quello spot e lo hanno messo in onda, insieme a frammenti di un milione di altre cose, l’ultima moda radiofonica. Ora una trasmissione alla radio non è bella se non è infarcita da milioni di schegge audio che provengono da film, da spot, da documentari, da trasmissioni tv. Messe lì in maniera più o meno casuale generano un impasto sonoro che è un po’ fuorviante perché si fatica a capire quel che accade ma nel complesso è gradevole.

Ho mandato subito una mail a diretta@deejay.it e mi ha risposto una ragazza che intendeva mandarmi in onda con Nikki per fare una microintervista come “la vera voce di Enzo”. Ho accettato ma poi non sono stato richiamato.

Peccato, avrei detto a Nikki che se voleva gli avrei potuto ripetere la stessa frase con le voci di tutti quelli che so imitare.

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Commenti (4)

  1. |

    E’ successo anche a me! Dovevo partecipare a Pinocchio Provini come talento naturale nel pronunciare ripetutamente e senza incespicare “Trentatrè trentini entrarono a Trento tutti e trentatrè trotterellando con un ramarro”, ma poi non sono stato richiamato… Pacchisti!

  2. |

    De he he…

  3. |

    ma possono prendere un pezzo di frase di uno speacker, realizzata per un’azienda, quindi sostanzialmente da te prodotta in esclusiva e coperta da diritti di utilizzo e riutilizzarla fuori dal contesto?

  4. |

    Me lo sono domandato anch’io. Non saprei. Così decontestualizzata non significa nulla, quindi penso di si, che si possa fare. Ricordo che circa tre anni fa a 105 hanno fatto la stessa cosa con un mio spot di Gillette. Io dicevo “Ringhio alè” riferito chiaramente a Gattuso che allora era il testimonial. Quelli di 105 lo hanno fatto diventare “Ricchionè” sfruttando l’assonanza.
    Sarebbe da chiedere a un legale esperto in diritto d’autore, ma penso che nessuno si metterebbe mai a fare una causa per il mio “Ciao sono Enzo”. Deejay potrebbe sempre dire che non sono io ma che mi hanno imitato alla perfezione. Difficile provare il contrario!
    Ciao Osky, fatti vivo.

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