L’altro ieri pomeriggio ero dal dentista.
Nessuno è veramente comodo su quel patibolo a forma di lettino, per cui per allietare quel tempo maledetto che i pazienti impazienti ci passano sopra, in diffusione c’era Radio Deejay.
Era pomeriggio e c’era Nikki con il suo Tropical Pizza.
Questa trasmissione ha la caratteristica di essere prodotta essenzialmente da ragazzi giovanissimi, il conduttore non è giovanissimo ma finge di esserlo e parla come un quindicenne. E’ chiaro che Nikki (Fabrizio Lavoro) è un uomo maturo, e sa perfettamente quel che fa. Ha scoperto che continuando a frequentare i giovani, può tranquillamente fingere di esserlo e parlare come loro. Mi diverte parecchio sentirgli usare quel linguaggio da impennate in scooter e “colla per la benza”.
Sapete cos’è la “colla per la benza”? E’ quando un gruppo composto da meno di 5 ragazzi deve recarsi in un posto. Allora si usa una sola macchina e il costo della benzina si divide per 5. Quindi si fa una “colletta per la benzina”.
Beh, Nikki è questo. Nikki è l’espressione perfetta del giovanilismo. La parola “giovanile” per me è vagamente offensiva. Non vuol dire giovane, attenzione alla finezza. Vuol dire “che vorrebbe essere giovane”. Ma la giovinezza è una condizione effimera e ineluttabile. Non si può esserlo se non si è giovani. Punto.
Nikki però mi diverte, conosce la musica davvero e suona benino la chitarra. Ha tentato anche la carriera di cantante (Io ricordo L’ultimo bicchiere prodotta credo da Cecchetto negli anni deli 883, di Lorenzo Jovanotti, dei Rossovivo, di Paola e Chiara e molti altri) ma non gli è andata un gran bene.
Mentre l’allegro chirurgo stava per profanarmi l’ultimo dente del giudizio rimasto, a un certo punto sento la mia voce che dice “Ciao sono Enzo”. Mi sono sforzato di ricordare dove avessi inciso quello che mi sembrava un frammento di spot ma non ci sono riuscito, aggrappato com’ero a quel seggiolone degli orrori.
Poi a casa mi è venuto in mente che qualche settimana fa ho inciso uno spot per Vodafone dove io fingevo di essere un ragazzo del call center e rispondevo alle esigenze di una fioraia (la voce ufficiale di Vodafone, che legge sempre il mio blog e che saluto).
Quindi cos’hanno fatto a Deejay? Hanno preso un frammento di quello spot e lo hanno messo in onda, insieme a frammenti di un milione di altre cose, l’ultima moda radiofonica. Ora una trasmissione alla radio non è bella se non è infarcita da milioni di schegge audio che provengono da film, da spot, da documentari, da trasmissioni tv. Messe lì in maniera più o meno casuale generano un impasto sonoro che è un po’ fuorviante perché si fatica a capire quel che accade ma nel complesso è gradevole.
Ho mandato subito una mail a diretta@deejay.it e mi ha risposto una ragazza che intendeva mandarmi in onda con Nikki per fare una microintervista come “la vera voce di Enzo”. Ho accettato ma poi non sono stato richiamato.
Peccato, avrei detto a Nikki che se voleva gli avrei potuto ripetere la stessa frase con le voci di tutti quelli che so imitare.










E’ successo anche a me! Dovevo partecipare a Pinocchio Provini come talento naturale nel pronunciare ripetutamente e senza incespicare “Trentatrè trentini entrarono a Trento tutti e trentatrè trotterellando con un ramarro”, ma poi non sono stato richiamato… Pacchisti!
De he he…
ma possono prendere un pezzo di frase di uno speacker, realizzata per un’azienda, quindi sostanzialmente da te prodotta in esclusiva e coperta da diritti di utilizzo e riutilizzarla fuori dal contesto?
Me lo sono domandato anch’io. Non saprei. Così decontestualizzata non significa nulla, quindi penso di si, che si possa fare. Ricordo che circa tre anni fa a 105 hanno fatto la stessa cosa con un mio spot di Gillette. Io dicevo “Ringhio alè” riferito chiaramente a Gattuso che allora era il testimonial. Quelli di 105 lo hanno fatto diventare “Ricchionè” sfruttando l’assonanza.
Sarebbe da chiedere a un legale esperto in diritto d’autore, ma penso che nessuno si metterebbe mai a fare una causa per il mio “Ciao sono Enzo”. Deejay potrebbe sempre dire che non sono io ma che mi hanno imitato alla perfezione. Difficile provare il contrario!
Ciao Osky, fatti vivo.
Io Nikki l’ho conosciuto di persona, e vi posso assicurare che è molto più giovane dentro lui di molti ragazzi della mia età (22 anni).Penso che iI trucco per rimanere sempre giovani sia la curiosità e la ricerca costante di cose nuove e da scoprire, un pò come fanno i bambini.Nel suo essere aperto a conoscere sempre nuove persone si ritrova questa curiosità.Dico una santa banalità quando dico “l’importante è essere giovani dentro”!!!e poi…a 39 anni non mi sembra che si vada in giro con il pannolone e la dentiera..no?
Bella Friz, ci stai dentro un cifro.
bella Marco…ma dai la voce di Enzo!
Mi spiace tu nn sia stato richiamato,è un macello in onda e purtroppo tante cose si perdono via… spero tu nn ti sia offeso per il campionamento,facciamo tutto con spirito goliardico e cerchiamo di nn offendere nessuno.
Cmq (notare l’abbreviazione giovanilistica) ti ringrazio per i complimenti e riguardo le critiche,io penso che sia giusto tenere dentro anche le eta’ ‘comprese’ nella nostra:
io qualcosa da quarantenne la faccio,pero’ se spesso mantengo l’entusiasmo di un 20enne primo nn ci posso fare niente e poi nn credo ci sia niente di male…a proposito di carriere mancate mi sento di dirti che anche la tua di blogger nn va fortissimo se si giudica in base al numero di commenti… per il contenuto secondo me meriteresti di piu’… in ogni caso se ti va riscrivici che proviamo a richiamarti… bella lee (l’ho imparato a Milano)….-)
Bella Nikki, bella Lee! Sta cosa del bella lee non la sapevo, mi piace!
Suona come Generale Lee.
Non mi sono offeso per il campionamento, anzi mi ha fatto molto ridere.
Si hai ragione, come blogger sono un po’ una sega. E’ che nella testa mi girano un mucchio di cose delle quali vorrei scrivere e che riguardano il mio lavoro di speaker.
Poi però o non le scrivo o quando le scrivo ricevo attacchi più o meno educati.
Come vedi sono piuttosto diretto, scrivo cercando di non pensare ai commenti dei diretti interessati. Anche con te ci sono andato giù piuttosto pesante, non te ne avere a male.
Quanto al blog, ho circa 4000 visite al mese, che per internet lo so, sono la briciola sul pavimento del panettiere.
Ad ogni modo, a me la tua trasmissione piace a prescindere dal Ciao sono Enzo. E mi ricorda moltissimo la mia adolescenza. Cose come lo storgione sono in pochi a ricordarsele, bisogna averle vissute!
E il linguaggio giovanilistico è uno dei tuoi tratti distintivi, cerca di non fartelo mancare mai.
Come dici tu, non c’è niente di male.
Un giorno vi scrivo, sarà la volta buona!