Qualche anno fa frequentavo un noto studio di doppiaggio di Milano.
Ricordo perfettamente che c’era una bacheca lungo il corridoio sulla quale c’era appeso fra gli altri un foglio il cui contenuto iniziava così: “Gli attori che……”
La prima volta che l’ho visto, ero ancora praticante. Gironzolavo per questo studio nella speranza che presto o tardi mi tirassero dentro a incidere qualcosa. Leggevo e rileggevo quel foglio pensando: “Ma allora i doppiatori… sono attori!”
Mi sembrava strano. Cos’hanno in comune gli attori con i doppiatori? Per me niente, almeno allora.
E’ vero, i doppiatori recitano ma solo con la voce. Gli attori sono più completi, perchè il loro corpo concorre all’atto della recitazione. Eppure nel doppiaggio non solo devi essere un bravo attore ma devi avere anche una certa tecnica, perché la tua voce si incolli perfettamente alla faccia dell’attore, devi essere in grado di modellarla a piacimento. Plastilina vocale, in sostanza.
Ho scritto diverse volte a riguardo della differenza che passa fra i doppiatori, gli speaker, i doppiatori pubblicitari e gli attori, chi volesse può rileggere i miei post arretrati.
Usalavoce si accinge a compiere i suoi tre anni di età, eppure è evidente che non tutto ancora è stato scritto. Sono giorni che mi arrovello sull’ultimo argomento da trattare, un po’ demotivato dai lettori che ultimamente sono meno del solito.
Forse perchè parlo troppo di me? Perché racconto i fatti della mia vita personale? E’ probabile, perché no, in fondo a chi dovrebbe mai interessare? Non sono mica Richard Gere.
Allora ecco un post tecnico.
Mi sono domandato quanti dei doppiatori italiani famosi sono anche effettivamente attori in toto.
Mi sono venuti in mente Ferruccio Amendola (cazzo, è il Re), Luca Ward, Liù Bosisio, Marco Guadagno, Pannofino e Pino Insegno. La domanda successiva è stata: “Saranno più bravi come attori o come doppiatori”?
Io penso che i doppiatori potrebbero tranquillamente continuare a fare i doppiatori, senza darsi la pena di apparire in video. Ferruccio Amendola è stato l’icona incontrastata del doppiaggio italiano. Se si parla di doppiaggio con non addetti ai lavori, c’è sempre qualche pirla che tira fuori Ferruccio Amendola. Di solito si conosce solo lui. Ma si tratta dello stesso pirla che alle feste propone il trenino, che agli addii al celibato ti mette il Viagra nel mojito, che lava la macchina la domenica mattina, che legge solo i freepress e che la sera guarda Canale 5 a prescindere da quel che trasmette.
Bene, per questa gente Amendola è “il doppiatore” come Linus è “il dj” e come Sordi è “l’attore”. Amendola era moooolto meglio come doppiatore che non come attore, d’accordo? E gli altri?
Io credo che la regola valga più o meno per tutti. Luca Ward è al limite dell’inguardabile, ha una sola espressione facciale. Marco Guadagno è poco noto come attore e molto noto come doppiatore, un motivo ci sarà! Era Brandon di Beverly Hills 90210, per intenderci. L’ho visto con Verdone nel Mio miglior nemico e anche in Io loro e Lara. Meglio se parla e basta. Pino Insegno ha una faccia duttile, ma usa la voce in modo divino. Per me è in assoluto il più bravo doppiatore italiano di sempre. I gusti sono gusti, ma è bravo per davvero. Pannofino… idem. E’ un genio a doppiare, come attore gli regalo un appena sufficiente. Liù Bosisio è Marge Simpson e anche il cartone anni ‘80 Spank. Al cinema è stata la prima moglie di Fantozzi. Direi che è meglio come moglie di Homer.
Non mi vengono in mente altri artisti dalla duplice personalità, si accettano commenti.










Non ti preoccupare per un eventuale calo di visite, non significa nulla, non vorrai mica far pensare che un blog vale sulla base di quante visite riceve!
Questo blog aiuta tantissimo coi suoi post tecnici, e fa riflettere (o anche solo sorridere) con i suoi post “meno tecnici”
Hai mai riletto il tuo blog? intendo gli interventi passati: è un po’ come rileggere un proprio diario (difatti il blog nasce per questo), e da lì ricordare meglio eventi trascorsi in quel periodo, positivi o meno positivi, una sorta di sussidio alla memoria. E questo aiuta a notare i cambiamenti in sé o nella propria vita, e penso che aiuti moltissimo (anche io ho un blog, più o meno segreto, ma ce l’ho
)
Da lettore assiduo (quasi dipendente…) ti chiedo (ma sono certo che già lo farai) di continuare così, sia che nei tuoi post si usi la voce… o si usi semplicemente il cuore
Detto questo, molte persone nemmeno sanno cosa sia l’arte del doppiaggio, raramente si rendono conto che l’emotività in un film è data al 70% dal sonoro (Fritz Lang non me ne voglia), ma fa piacere ogni tanto sentir loro dire “ma questa voce l’ho già sentita…”, è un segnale che indica che le cose stanno migliorando
Beh, almeno questo vale nell’ambiente che mi circonda, non è detto che poi sia così ovunque
In ogni caso, viva i doppiatori, viva il doppiaggio e viva la voce!
Plastilina vocale…mi piace questa!!!
E’ da un pò che mi soffermo con più attenzione sul doppiaggio, guardando un film, ed è la cosa che al momento mi intriga di più.
Così come il voice over dei documentari.
Da poco ho intrapreso un percorso formativo in tal senso, sono proprio all’abc, intendiamoci, ma spero che quanto prima possa materializzarsi qualche esperienza sul campo.
Sono un fan di Pannofino, mi piace proprio come tipo, l’ho scoperto abbastanza di recente grazie a “Notturno Bus”, in cui interpretava una sorta parodia di uno spietato killer, Garofano.
Poi recentemente l’ho adorato nei panni del regista Renè in “Boris”.
Quindi mi piace come attore e mi fà letteralmente impazzire come doppiatore, la voce roca, strappata, consumata.
Confermo, per quanto mi riguarda, che il calo dei lettori può essere attribuito a troppi post di carattere “personale” e non professionale.
Pur non essendo un addetto ai lavori, sono stato conquistato da quest blog nei primi tempi, quando forniva consigli utili e svelava i segreti della voce anche ai comuni mortali che comunque sono attenti all’uso di questo fondamentale strumento di comunicazione. Poi è subentrata la noia della casa, della macchina, dello studio, degli amici e in ultimo del bambino.
Pannofino è bravissimo sia come attore che come doppiatore: che ci sia un po’ di invidia?
In effetti un post così non lo leggevo da un po’ qui.
Non sono d’accordo sul fatto che un doppiatore sia prima di tutto un attore. L’attore è COMPLETO come dicevi tu, mentre il doppiatore no. Ma è questo che fa la differenza.
É grazie a persone che dedicano il loro impegno “solo” nella voce che possiamo ascoltare quelle incredibili performance nei film “americani”.
Sono del parere che il “tutto in uno” non funzioni in nessun ambito. É quello in trucco: avere piccoli spazi in cui dare il 100% di se a favore di un gran risultato finale dato dalla bravura dell’attore, del regista ecc…. e del doppiatore. Quindi quando dico che un attore è completo non dico veramente che l’attore è completo (SCUSATE IL DIALOGO TARANTINIANO:-) Per la fretta di dire la mia scrivo tutto quello che mi passa per la testolina, ecco lo sto facendo di nuovo.
Pino Insegno è davvero un grande doppiatore (Tranne quando fa quella voce stupidissima che tira fuori ogni tanto, di sicuro hai capito di quale parlo) il fatto di essere anche un personaggio comico secondo me l’ha penalizzato dal fargli doppiare ruoli più “pesanti”. Nonostante abbia 23anni lo ricordo ad esempio in “L’esercito delle 12 scimmie” a doppiare Brad Pitt.
Ciao!
(Che te ne frega se alla gente qualche post potrebbe non piacere, il blog è tuo e ci scrivi quello che vuoi, solo che se lo apri con una certa intenzione devi continuare in quella direzione, poi se un giorno racconti di quando sei rimasto senza carta igienica e ad aggravare la cosa c’era il fatto che eri seduto sul cesso poco male ci facciamo 2 risate)
P.S: SI vede che sono un fan di Tarantino??