Archivio di giugno 2010

autore: marcodedomenico | 25 giugno 2010

Betòven

categorie: altro

Questa mattina mi sono alzato molto presto, la note è stata travagliata come tutte le altre da quando in stanza da notte abbiamo un fatottino di appena quattro chili ma che si fa sentire come un tweeter in un concerto degli AC/DC.

Qualche giorno fa mio padre mi ha fatto avere quattro raccoglitori che contengono tutta la mia vita, dagli esami del sangue di mia madre che attestano che da lì a nove mesi sarebbe diventata mamma di me agli articoli di giornale che parlano delle cose pubbliche che ho fatto.

In mezzo ci sono i dentini da latte (quasi tutti), i biglietti di auguri fatti a scuola per le ricorrenze e alcuni temi. Stamane mi è capitato per le mani un mio tema di quando avevo nove anni. Il titolo era “Descrivi il personaggio che più ti ha colpito”.

E ho parlato di Betoven, scritto esattamente così. Mi ha aperto il cuore leggere di me da bambino, quelle frasi così semplici e imprecise, quei pensieri ancora tutti da formare e da migliorare. Mi sono commosso.

Ho ripensato a tutto il tragitto. La bici nuova a dieci anni così grande che non toccavo a terra, gli abbracci di mamma e papà, la Mercedes di mio padre dentro la quale fingevo di guidare innestando tutte le marce compresa la retro, il motorino sognato agognato e ottenuto, e poi i due di picche con le ragazze (complessivamente l’equivalente di tre mazzi Modiano) i saggi di pianoforte, di chitarra e di basso, il mio primo lavoro in radio, la tragedia dell’incidente in moto e l’amputazione della mia gamba destra, e poi Italia Uno, Radio Number One, un aspetto migliore, i primi successi, il matrimonio e la paternità.

Non so quanto utile sia questo esercizio della memoria, Eros Ramazzotti a proposito della malinconia diceva che “caderci è dolce, rimanerci no”. Gli do ragione.

La malinconia è un sentimento ambivalente, ma che nel giorno del mio trentacinquesimo compleanno assume un valore ancora più ricco e profondo.

Tanti auguri a me.

aggiungi il post al tuo social bookmarks:
  • del.icio.us
  • Technorati
  • Digg
  • Wists
  • Fark
  • Furl
  • NewsVine
  • Reddit
  • Spurl
  • Taggly
  • YahooMyWeb
  • Segnalo
autore: marcodedomenico | 23 giugno 2010

Vuvuzelas!

categorie: altro

vuvuzelaAl di la dei vincitori e dei vinti, i Mondiali FIFA 2010 verranno ricordati anzitutto per le Vuvuzela.

E’ una parola nuova per me, non ne avevo mai sentito parlare e scommetto che lo stesso vale per nove decimi degli italiani.

Queste maledette trombette hanno veramente rotto le scatole, eppure sembra che negli stadi dei Mondiali non se ne possa proprio fare a meno.

E qui entrano in gioco i tecnici del suono capre oppure ipersindacalizzati e quindi senza un minimo di iniziativa.

Aldo Grasso qualche giorno fa è apparso nell’area multimediale del sito del Corriere spiegando com’è semplice eliminare o almeno ridurre di molto quel fastidiosissimo ronzio.

Con parole molto semplici ha fatto notare come abbassando di parecchi db la frequenza di risonanza delle trombette (circa 200 hz) la loro udibilità si riduceva di almeno l’80%.

Voi pensate che quelli della Rai abbiano recepito il messaggio e si siano adoperati per compiere quest’operazione che richiede circa venti secondi? La risposta è chiaramente no.

Io stesso ho provato qui in studio ad agire su uno degli equalizzatori di cui è dotato il mio programma per la cattura e il mix audio, ci ho messo un istante a trovare la frequenza giusta e ad annientarla.

Perchè allora in TV non si sente altro che vuvuzelas? Non possiamo bruciarle tutte quante (ma sarebbe un gran giorno per l’umanità) però almeno possiamo ridurne i malefici effetti.

Io non sono un appassionato di calcio, anzi è uno sport che mi sta vagamente antipatico però i Mondiali me li guardo perché sono un evento mediatico e io non posso e non voglio mancare, anche solo per cultura personale.

I Mondiali 2010 saranno ricordati per questi oggetti che non sono il retaggio culturale di nessuna nazione, non sono uno strumento etnico, non sono niente se non dei coni di plastica fatti da un unico produttore che si è riempito le tasche di soldi con la stessa rapidità con la quale a noi ha riempito i coglioni.

aggiungi il post al tuo social bookmarks:
  • del.icio.us
  • Technorati
  • Digg
  • Wists
  • Fark
  • Furl
  • NewsVine
  • Reddit
  • Spurl
  • Taggly
  • YahooMyWeb
  • Segnalo
autore: marcodedomenico | 14 giugno 2010

Ed ora si fa sul serio…

categorie: altro

Per rispondere a chi lamentava un uso “improprio” di usa la voce, sto realizzando un videoclip dove insegno a incidere e mixare da zero uno spot.

Sarà un video tutorial dalla durata di circa 20 minuti che mi vedrà all’opera nella realizzazione di un comunicato commerciale.

Dalla scelta del programma da usare, ai set-up delle apparecchiature e dei plug in fino al modo di usare la voce per la pubblicità.

Sono certo che se lo scopo di Usalavoce è insegnare a usare meglio la propria voce, questo tutorial vi aprirà molte strade.

Mi metto subito all’opra.

aggiungi il post al tuo social bookmarks:
  • del.icio.us
  • Technorati
  • Digg
  • Wists
  • Fark
  • Furl
  • NewsVine
  • Reddit
  • Spurl
  • Taggly
  • YahooMyWeb
  • Segnalo
autore: marcodedomenico | 12 giugno 2010

Poco sonno bella voce

categorie: Consigli

snoopy_sonnoL’altro ieri mattina mi sono svegliato alle quattro e un quarto. Leonardino aveva fame e lo faceva intendere a gran voce.

Questa scenetta si ripete quasi ogni mattina, fra le due e le sette. Se sono le due, riesco a prendere sonno nuovamente. Se sono le tre, forse si o forse no.

Ma se sono le quattro, il sonno vola via insieme ai primi uccellini della campagna lodigiana.

Così, per non avere di meglio da fare, dopo aver fatto colazione scendo in studio che in casa mia si trova al piano seminterrato.

C’è solo una bava di luce, il silenzio è totale dentro e fuori lo studio. Ho alle spalle una notte breve fatta di un sonno ancor più breve e… magia!

Non ricordo di aver avuto una voce così piena come in questo ultimo periodo. Non so bene cosa regoli la qualità della voce ma è un fatto che ultimamente è semplicemente migliore.

Scendo con più facilità sulle frequenze basse, le accarezzo con dolcezza, sono mie.

Ieri mattina invece, dopo l’ennesima notte trascorsa quasi insonne ero riuscito a riaddormentarmi quando alle 8 mi squilla il cellulare. Era un grande studio di incisione di Torino con il quale avevo concordato un link in prima mattinata.

Il link  è un collegamento digitale che stabilisco fra il mio studio e lo studio cliente. Io parlo qui da casa mia, loro mi ascoltano da lì in altissima qualità audio. E’ come se fossi lì ma solo con la voce. Il link è il mio ponte con il resto del mondo, è la mia massima ambizione perchè il mio è un lavoro che grazie alla tecnologia si può fare ovunque.

Beh, io dormivo alla grande quando ricevo questa telefonata e con voce impastata dico: “uhm.. si…. eh.. certo.. cazzo scusami…. sono un po’ incasinato.. lo so… si… ci dovevamo collegare alle otto, figurati se non me lo ricordo… mi dai tre minuti che finisco di registrare una cosa urgente? si.. cia… cia… a frappoco”.

Ero nudo, nel lettone, davanti avevo:

1. Indossare la protesi (cinque minuti)

2. Vestirmi (3 minuti)

3. Lavarmi (5 minuti)

4. Fare colazione (5 minuti)

5. Sigaretta del mattino, la più bella (5 minuti)

6. Eventuale videoconferenza in bagno per via della doppietta “caffelatte + sigaretta” (3 minuti senza i preliminari e senza letture classiche)

7. Accendere il Mac e il PC

8. Accendere il processore valvolare (scalda in circa 1 minuto, prima del quale è inadoperabile

Avrei dovuto fare tutte queste cose a tempo di record, almeno il tempo di ottenere una voce accettabile perchè era veramente ma veramente un pastone inutilizzabile. Ma non potevo farli aspettare, erano lì in 5 a Torino che si erano alzati presto per me, per incidermi all’alba.

Così sono sceso in studio nudo, niente colazione né sigaretta. I computer li avevo dimenticati accesi dalla sera prima, in studio c’erano 40 gradi, l’aria condizionata ovviamente spenta.

Mi sono messo al microfono con una voce d’oltretomba e mi sono collegato.

Al di la della Pianura Padana mi dicono: “Oh, ma che figata di voce hai stamattina!!!!” Io ho pensato: “ecco, cavolo mi hanno sgamato, era inevitabile, fino a un minuto fa ero ancora in fase REM!”. E invece parlavano sul serio!

Ho inciso i primi tre take solo per scaldare i motori e poi via! Abbiamo registrato questo spot nei formati da 15 e 30 secondi e avevo veramente ma veramente una gran bella voce.

Dovrei provare a non dormire del tutto, chissà che non diventi la voce ufficiale di Radio Deejay!

aggiungi il post al tuo social bookmarks:
  • del.icio.us
  • Technorati
  • Digg
  • Wists
  • Fark
  • Furl
  • NewsVine
  • Reddit
  • Spurl
  • Taggly
  • YahooMyWeb
  • Segnalo
autore: marcodedomenico | 11 giugno 2010

Ciao sono Enzo

categorie: altro

L’altro ieri pomeriggio ero dal dentista.

Nessuno è veramente comodo su quel patibolo a forma di lettino, per cui per allietare quel tempo maledetto che i pazienti impazienti ci passano sopra, in diffusione c’era Radio Deejay.

Era pomeriggio e c’era Nikki con il suo Tropical Pizza.

Questa trasmissione ha la caratteristica di essere prodotta essenzialmente da ragazzi giovanissimi, il conduttore non è giovanissimo ma finge di esserlo e parla come un quindicenne. E’ chiaro che Nikki (Fabrizio Lavoro) è un uomo maturo, e sa perfettamente quel che fa. Ha scoperto che continuando a frequentare i giovani, può tranquillamente fingere di esserlo e parlare come loro. Mi diverte parecchio sentirgli usare quel linguaggio da impennate in scooter e “colla per la benza”.

Sapete cos’è la “colla per la benza”? E’ quando un gruppo composto da meno di 5 ragazzi deve recarsi in un posto. Allora si usa una sola macchina e il costo della benzina si divide per 5. Quindi si fa una “colletta per la benzina”.

Beh, Nikki è questo. Nikki è l’espressione perfetta del giovanilismo. La parola “giovanile” per me è vagamente offensiva. Non vuol dire giovane, attenzione alla finezza. Vuol dire “che vorrebbe essere giovane”. Ma la giovinezza è una condizione effimera e ineluttabile. Non si può esserlo se non si è giovani. Punto.

Nikki però mi diverte, conosce la musica davvero e suona benino la chitarra. Ha tentato anche la carriera di cantante (Io ricordo L’ultimo bicchiere prodotta credo da Cecchetto negli anni deli 883, di Lorenzo Jovanotti, dei Rossovivo, di Paola e Chiara e molti altri) ma non gli è andata un gran bene.

Mentre l’allegro chirurgo stava per profanarmi l’ultimo dente del giudizio rimasto, a un certo punto sento la mia voce che dice “Ciao sono Enzo”. Mi sono sforzato di ricordare dove avessi inciso quello che mi sembrava un frammento di spot ma non ci sono riuscito, aggrappato com’ero a quel seggiolone degli orrori.

Poi a casa mi è venuto in mente che qualche settimana fa ho inciso uno spot per Vodafone dove io fingevo di essere un ragazzo del call center e rispondevo alle esigenze di una fioraia (la voce ufficiale di Vodafone, che legge sempre il mio blog e che saluto).

Quindi cos’hanno fatto a Deejay? Hanno preso un frammento di quello spot e lo hanno messo in onda, insieme a frammenti di un milione di altre cose, l’ultima moda radiofonica. Ora una trasmissione alla radio non è bella se non è infarcita da milioni di schegge audio che provengono da film, da spot, da documentari, da trasmissioni tv. Messe lì in maniera più o meno casuale generano un impasto sonoro che è un po’ fuorviante perché si fatica a capire quel che accade ma nel complesso è gradevole.

Ho mandato subito una mail a diretta@deejay.it e mi ha risposto una ragazza che intendeva mandarmi in onda con Nikki per fare una microintervista come “la vera voce di Enzo”. Ho accettato ma poi non sono stato richiamato.

Peccato, avrei detto a Nikki che se voleva gli avrei potuto ripetere la stessa frase con le voci di tutti quelli che so imitare.

aggiungi il post al tuo social bookmarks:
  • del.icio.us
  • Technorati
  • Digg
  • Wists
  • Fark
  • Furl
  • NewsVine
  • Reddit
  • Spurl
  • Taggly
  • YahooMyWeb
  • Segnalo
autore: marcodedomenico | 8 giugno 2010

Dove lavoro…

categorie: altro

In questi anni mi sono limitato a spiegare dove lavoro e cosa faccio.

In questo video, finalmente vedrete me e il mio studio di registrazione.

Buona visione!!!

aggiungi il post al tuo social bookmarks:
  • del.icio.us
  • Technorati
  • Digg
  • Wists
  • Fark
  • Furl
  • NewsVine
  • Reddit
  • Spurl
  • Taggly
  • YahooMyWeb
  • Segnalo