Archivio di maggio 2010

autore: marcodedomenico | 26 maggio 2010

Nuove voci

categorie: altro

LeonardinoI diffusori  Genelec del mio studio di audioproduzione si concedono qualche minuto di meritato riposo.

E’ da stamane all’alba che non la smettono di riprodurre la mia voce. A volte penso che se i miei monitor soffrissero di quel disturbo tipico dei televisori per cui se rimangono troppo a lungo sullo stesso fermo immagine questo poi si “fossilizza” e si perpetua, ora dovrebbero  riprodurre ogni suono più o meno sulla stessa modulazione della mia voce.

Questa mattina ho inciso 12 codini per 12 nuovi negozi Ecostore della Regione Lazio. Li ho montati con lo spot master che a sua volta è stato prodotto qui da me in studio.

Poi ho inciso l’audio di due spot di un centro commerciale della Toscana. Di questi spot io ho inventato, suonato, mixato e masterizzato la base musicale, inclusi i cori con cantanti maschili e femminili. Dopodichè ho inciso la mia voce e quella di una mia collega e remixato nuovamente il tutto.

Poi ho registrato la mia voce che andrà su tre videoclip di Sony, che si accinge al lancio di una nuovissima e rivoluzionaria fotocamera. Quindi ho prodotto lo spot di una concessionaria Iveco.

Se pensate che questo basti per riempire una giornata, senz’altro apprezzerete il fatto che in pausa pranzo mi sono recato a Milano presso un grande studio di postpro per l’incisione del nuovo spot di quel famoso yogurt che aiuta a prevenire l’infarto del miocardio.

Ma se il cardio è tuo, si può dire tuocardio???

Ad ogni buon conto, tutti questi bei lavoretti sarebbero niente se non fosse che da 14 santissimi giorni sono diventato papà di un maschietto bellissimo che si chiama Leonardo.

Trovo che il piccolo Leonardino sia la mia opera meglio riuscita, il mio contratto migliore, la mia assicurazione sulla vita, la mia ipoteca sul futuro, il mio cognome e tutti i miei sogni.

Quando è nato sono stato travolto da ondate concentriche di emozioni che mi hanno prima sbilanciato e poi piegato in un pianto singhiozzante che non sono stato in grado di controllare.

Mentre la pediatra mi porgeva domande inopportune sull’anamnesi familiare, io ero in cerca di fazzolettini di carta per asciugarmi dalle lacrime. Ero buffo, lì nella divisione di neonatologia dell’ospedale San Raffaele di Segrate.

Mio figlio aveva tre minuti di vita e piangeva sommessamente, io che di minuti di vita ne ho qualcuno in più e dovrei essere abituato ad ogni tipo di emozioni, ero lì in piedi davanti a lui, con al collo la macchina da presa e quella fotografica quasi inadoperate perchè non riuscivo a muovere un dito, fossilizzato com’ero su  quel magnifico panorama che è la vita che comincia.

Leonardo è un bocciolo di rosa, è crisalide, è il nuovo che perpetua la specie, è quanto di più vicino a me ci possa essere ora e qui e che non sono io.

Con la sua nascita mi sono fatto tre promesse: La prima è che non mi rivolgerò mai ad altri parlando di lui come di “bambino” a dirò sempre il suo nome. Quindi a mia moglie non dirò mai “il bambino è affamato” ma “Leonardo ha fame”. E’ il suo nome, ed è molto meglio di un generico “bambino” perchè è il mio.

Poi non mi rivolgerò mai a lui parlando di me alla terza persona singolare, con frasi ridicole tipo “ora papà ti porta a fare un giro”. Ecco, lo trovo stupido. Molto meglio un normalissimo “ora ti porto a fare una passeggiata”.

La terza e che per quanto possibile non gli imporrò quel che io penso sia giusto o sbagliato, ma glielo lascerò scoprire. Ho imparato molto più dai miei errori (e i conti, salatissimi, li ho sempre pagati fino all’ultimo centesimo) che non da quelli non commessi perchè qualcuno mi aveva detto che era male.

E’ arrivato Leonardo, ha portato l’amore paterno nella mia vita che ora vale molto più che prima. E scusate se è poco!

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autore: marcodedomenico | 11 maggio 2010

Bella voce!

categorie: altro

Con tutto il cinismo e l’arroganza che è caratteristica dei maschi, nell’ambito degli speaker e doppiatori pubblicitari c’è un detto: “Bella voce, figa atroce”.

Non occorre l’esegesi per capirne il significato. Diciamo soltanto che normalmente (ma non sempre) se una collega speaker ha una bella voce, di solito non è un capolavoro di bellezza. Viceversa per sfortuna no, ovvero non è assolutamente vero che se una donna ha una brutta voce, deve essere per forza di bell’aspetto.

Le frasi fatte vanno prese per quello che sono, specie se volgari. Qui si è voluto  fare la rima ad ogni costo. Lavoro tutte le settimane con i colleghi e le colleghe dello stato maggiore degli speaker milanesi, e come in ogni ambito ci sono le bellissime, le sine laude e i tombini.

Questo post però si concentra sui maschi e sulle loro voci.

Ci sono persone insospettabili, che nella vita si occupano di tutt’altro e che pure hanno una voce incantevole per profondità, timbro e qualità della fonazione.

Nelle ultime due settimane ci ho riflettuto intensamente, mi sono appuntato le voci che mi piacciono, che mi hanno colpito, ne ho fatto un piccolo elenco personale.

Il tecnico del suono che ha progettato e in parte realizzato il mio studio di incisione ha una voce bellissima. Non è uno speaker né un cantante.

Per anni ho intrattenuto rapporti di lavoro con una web agency il cui titolare aveva una voce incantevole. Avrebbe potuto fare lo speaker, ne sono certo.

Poi l’altro giorno, nella mia navigazione a vista sui quotidiani on line sono incappato in un’intervista ad Aldo Busi, “naufrago” dell’Isola dei Famosi.

E… che sorpresa!!! Non lo avevo mai ascoltato attentamente, o almeno non in un’intervista in cui appariva rilassato e sereno. Aldo Busi ha una voce MERAVIGLIOSA!!!

Non mi era simpatico e ora meno che mai, non foss’altro che per una certa dose di insanissima invidia nell’ascoltarlo.

Perchè non ho la voce di Aldo Busi? Con che profittevoli risultati avrei condotto all’apice la mia carriera di speaker e doppiatore pubblicitario?

E’ un esercizio di congetture concentriche nelle quali io non mi addentrerei, ma la tentazione è forte.

Conoscete persone che non usano la voce per motivi professionali eppure quando parlano vi incantano? Sono persone comune oppure dei vip?

Mi piacerebbe leggere un po’ di commenti a questo post.

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autore: marcodedomenico | 5 maggio 2010

Usalavoce e il mio lavoro di speaker

categorie: altro

Negli ultimi dodici mesi mi sono fatto la convinzione che le visite al mio blog siano inversamente proporzionali alla quantità del mio lavoro di speaker e doppiatore pubblicitario.

Tengo sott’occhio quasi ogni giorno il numero di visitatori che fa capolino sul verde di queste pagine, e credo che ci sia una relazione fra il numero di questi e il mio impegno lavorativo.

E’ probabile che quando ho poco da fare scriva di più, ed è probabile che quando scrivo con più frequenza, Google mi premi migliorando il rate di questo blog nelle pagine dei risultati.

Sono congetture, è chiaro. Però è un fatto che i miei lettori oscillino da circa 60 al giorno a quasi 200 a seconda di quanti articoli pubblichi nell’unità di tempo.

Atteso che questa mie supposizioni corrispondano più o meno a verità, dovrei scrivere un post al giorno, come Linus.

Solo che Linus ha molti più stimoli di me, visto quel che fa di mestiere e le persone che incontra.

I miei incontri giornalieri sono quelli del Ragazzo di Campagna interpretato da Renato Pozzetto.

Mi sveglio col gallo, chiacchiero del meteo e di altre amenità  con l’edicolante in fondo alla via, bevo il caffè e compro le sigarette al baretto all’angolo, esercito da una signora così gentile che ogni giorno mi chiede quanto manchi alla nascita di mio figlio. Mi ha promesso un regalino.

Poi torno in studio e comincio a registrare. Ogni giorno è diverso eppure identico al precedente.

Cosa potrei dire ogni giorno? La fantasia non credo mi manchi, potrei raccontare delle puttanate immani e convincervi che tutto corrisponda a verità. Però purtroppo non ho grandi esperienze di politica!

Per adesso, se vi va, mi ascoltate in radio con lo spot di Blockbuster, lo spot del Ministero dei Beni Culturali e lo spot di Post It.

In televisione invece mi sentite nella pubblicità di Bosch.

Forse lunedì prossimo ci scappa un altro bel Nazionale.

Mi pare che per ora possa bastare.

Baciamo le mani al Signor Google, il quale mi auguro noterà che oggi ho scritto ben due post.

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autore: marcodedomenico | 5 maggio 2010

L’intelligenza

categorie: altro

Albert EinsteinMia moglie che è laureata in psicologia mi spiega che esistono molte forme di intelligenza.

L’intelligenza matematica, l’intelligenza spaziale, l’intelligenza sociale, quella letteraria ed altre ancora.

Io continuo a credere che intelligenza sia quando non ti serve spiegare tre volte un concetto affinchè questo venga appreso dal tuo interlocutore. Intelligenza è quando la persona con la quale parli ti porge domande che ampliano e definiscono i dettagli di quel che stai dicendo.

Ieri ero a Lodi per la prima visita presso un dermatologo piuttosto famoso.

Appena entrato, ho appreso che oltre ad essere un dermatologo, quest’uomo è anche un gastroenterologo, un chirurgo, un poeta ed un pittore.

La sala d’attesa era foderata dei suoi quadri, degli articoli che ha pubblicato per importanti riviste scientifiche internazionali e di ogni certificato conseguibile.

Mentre aspettavo, due casse acustiche di alta qualità diffondevano le note dei classici di Coltrane, uno dei miei tenoristi preferiti.

Quando mi ha ricevuto, ho visto un uomo anziano e leggermente curvo.

Nel suo studio c’era un impianto stereo della Marantz che avrà avuto la mia età (un vero cimelio) affiancato da un lettore cd. Su uno scaffale di legno alloggiavano un centinaio di CD. Mi ha visitato mentre il sax di Coltrane emetteva note morbide e precise.

Mi ha chiesto che lavoro facessi, e in nove parole esatte ho spiegato. E’ stato in silenzio una frazione di secondo, poi mi ha posto altre domande dettagliate sulla mia attività. Era molto curioso, alla fine del racconto addirittura m’è parso entusiasta. Mi ha colpito la pertinenza delle sue domande, mi ha convinto della sua sensibilità e della sua intelligenza.

Poi finalmente mi ha visitato la gamba che mi fa male. Sulla pelle c’è qualcosa che da giorni mi ammorba così tanto da mozzarmi li respiro. Mi ha prescritto una pomata e mi ha invitato ad avvolgere la gamba con la pellicola per uso alimentare ogni notte per sette notti.

Se guarisco, giuro che questo non è l’unico post che scrivo su di lui.

L’intelligenza è un piatto prelibato per chi lo gusta e amaro per chi lo prepara.

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