Controllo quasi ogni giorno l’andamento degli accessi a questo blog.
E’ una specie di piccolo divertimento, una scommessa quotidiana, mi diverte capire chi arriva al mio blog, da dove ci arriva e soprattutto perché.
E’ nella norma una visitina della durata di un paio di minuti, è nella norma un accesso medio di un centinaio di persone al giorno.
E’ così da quando è nato questo blog, oramai sono tre anni.
Ogni tanto però internet sembra “impazzire” e i motori di ricerca mi regalano picchi anche di mille accessi al giorno.
Questa mattina ho scoperto (in questi giorni sono stato in vacanza e non ho controllato) che il primo di aprile a visitare usalavoce sono state quasi 2000 persone.
Ho pensato a un pesce d’aprile da parte di Google. In realtà il pesce d’aprile era proprio…. il pesce d’aprile.
I cybernauti sono giunti a me perchè il primo di aprile hanno cercato su Google “pesce d’aprile” e Google ha restituito fra i risultati anche un link a usalavoce solo perchè quasi tre anni fa scrissi un post dal titolo “sano come un pesce” e per immagine avevo messo una illustrazione generica di un pesciolino.
Questo dovrebbe dimostrare a tutti noi che l’intelligenza artificiale è semmai più vicina alla deficienza umana.
E per questo (ma anche per molto altro), che Dio sia lodato.









