Archivio di marzo 2010

autore: marcodedomenico | 31 marzo 2010

Paolo Cevoli

categorie: altro

CevoliMi è sempre piaciuta la comicità di Paolo Cevoli. Mi ricorda molto certi fanfaroni di miei clienti.

Affabulatori di professione, che nel farfuglio sommesso trovano lo sfogo delle loro poche idee e molto confuse.

Paolo Cevoli rappresenta (credo involontariamente) quelle fitte schiere di personaggi dalla dubbia reputazione che pensano che l’uso di parole difficili sia perfetto per incasinare la situazione.

Il risultato è che chi ascolta non ci capisce un’acca (di accappatoio) di quel che l’altro dice.

Cevoli fa il verso a quei politici di quartiere che parlano sempre come se fossero ad un comizio, che usano sempre le stesse cento parole pidocchiose e incomprensibili ai più come se disponessero solo di quelle quale loro potente strumento di comunicazione.

Quando si accorgeranno che la verità è fatta di concetti semplici sarà forse troppo tardi.

E Paolo Cevoli dovrà trovare un’altra via per far ridere. E sono certo che non gli sarà poi così difficile.

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autore: marcodedomenico | 19 marzo 2010

Nathan Falco Briatore

categorie: altro

Una volta i nomi per i nuovi arrivati erano riferiti prevalentemente al Cristianesimo.

Giovanni, Giuseppe, Matteo, Luca, Marco, Paolo….

Al sud spopolavano i Francesco, Salvatore, in Sicilia anche Calogero. Per le femmine non mancavano mai i Concetta, Assunta, Annunciata e così via.

In Sardegna c’è sempre stata un’alta concentrazione di Effisio e di Gavino.

Poi è arrivata la moda dei nomi stranieri, negli anni 70. E dunque i preti hanno cominciato a battezzare (torcendo il naso) anche una flottiglia di Katia, Katiusha, Sasha, Mascia ma anche Samantha, Tamara, Pamela, Yuri, Mirko, Consuelo, Igor, Ivan, Jessica (o famo strano?) Katya, Omar, Priscilla, Chantal, Walter, Wanda and many many more!

In ultimo sono arrivati i vip. In quanto tali, i Very Important Persons hanno cominciato a collegare sinapsi neuronali che nemmeno immaginavano di avere.

Il risultato di questi “momentary lapse of reason” come direbbero i Pink Floyd, hanno portato a vere e proprie derive linguistiche, fino a toccare vette di inimmaginabile vergogna.

Il nome per il proprio figlio è un atto di coraggio ma anche di coscienza, perché se nostro è il compito di cucirlo addosso al nascituro, suo sarà quello poi di portarselo appresso fino alla fine.

E’ per questo che biasimo i genitori famosi che per i loro figli hanno scelto nomi surreali.

I figli di Albano e Romina Carrisi: Yari / Ylenia / Cristel / Romina jr. / Jasmine / Albano jr.

I figli dei Pitt: MADDOX CHIVAN (05/08/2001) ZAHARA MARLEY (08/01/2005) & SHILOH NOUVEL (27/05/2006)

I figli di Antonio Banderas e Melanie Griffit: Stella del Carmen (hi hi hi hi….)

Ringo e Casalegno: Swami

Madonna: Rocco John & Lourdes Maria.

Paltrow e Martin: Apple (chissà che computer userà, da grande…)

Ivan Basso: Domitilla e Santiago

Jovanotti: Teresa (bravo Lorenzo, hai capito lo spirito)

Julia Roberts: Phinnaeus Walter e Hazel Patricia (poveretti…)

Famiglia Cruise: Suri (se fosse nata a Siracusa.. suri suri  di tuttu l’annu l’amuri ca mi dasti ti lu tornu… )

Michael Jackson: PRINCE MICHAEL I, PARIS MICHAEL CATHERINE  e PRINCE MICHAEL II  (leggermente autoreferenziale)

Shania Twain: Eja (l’avrà partorita ad Alghero?)

Sylvester Stallone & Jennifer Flavin: SOPHIA ROSE, SISTINE ROSE  e SCARLETT ROSE (una botta di fantasia)

Valeria Mazza: Balthazar, Tiziano e Benicio (povero Balty… non ti invidio)

Zucchero: Alice, Irene e Adelmo Blue (Alice e Irene mi piacciono ma per il povero Adelmo Blue…. non ci sono parole)

E per chiudere, l’ultimo arrivato, l’erede dei Briatore….

Altro che ciccio e ciccio….. si è andati ben oltre.

Ieri, alle otto del mattino, Elisabetta Gregoraci ha dato alla luce Nathan Falco Briatore.

E dalla torre di controllo è giunta immantinente l’autorizzazione al decollo.

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autore: marcodedomenico | 14 marzo 2010

Puff, zvampato segnò

categorie: altro

Non esiste momento più adatto della domenica pomeriggio per fare un po’ di acquisti su iTunes.

C’è il “nuovo” di Hendrix (che effetto che mi fa parlare di un nuovo disco di Hendrix), c’è Grovigli della Ayane, c’è da prendere il best of dei Nirvana.

Sembrava tutto troppo bello per essere vero, stavo per aprire il portafogli virtuale quando…. puff! Svampato segnò. E non è nemmeno giovedì!!!

Comunque, uno dei cinque hard disk  del mio Mac, è deceduto. E la sua ascesa verso il paradiso dei terabyte è stata accompagnata da un mio accorato quanto sentito invito ad andare a farsi fottere.

Perché dei cinque HD del mio computer, quello che ha tirato la zampetta è proprio quello sul quale archivio TUTTI i miei progetti audio, gli spot, le prese della voce, gli audio editing e tutto il resto. Sono cinque, uno con il sistema operativo, uno fatto di soli video (film e materiale visivo in generale) uno con le ISO di ogni applicazione installata sul mio Mac (compresi gli aggiornamenti di Apple), uno per il back up globale (Mac lo chiama Time Machine) e l’ultimo appunto fatto di solo audio.

Naturalmente, se n’è andato il più prezioso.

Naturalmente, se non esistesse Time Machine, sarei praticamente rovinato. Ma… siccome alla Apple sono dei geni, mi è bastato sfilare l’HD danneggiato, inserire nell’alloggiamento un nuovo HD (ne ho sempre almeno 2 di scorta) e poi schiacciare un bottone.

E attendere, circa un’ora.

A breve, il nuovo HD sarà imbottito di tutto l’audio prodotto dal 2005 all’altro ieri. Il back up sistematico di tutto il contenuto del computer di un professionista,  è come il crick, la crociera e la ruota di scorta per un automobilista.

Perché la domanda non è “se un HD si romperà” ma “quando l’HD si romperà”. Niente è eterno, tranne l’Eterno.

Baci e abbracci da una Dresano fredda e assolata.

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autore: marcodedomenico | 10 marzo 2010

Una tachipirigna senza lime, grazie!

categorie: altro

Non c’è peggior nemico per uno speaker che un malanno alle vie respiratorie.

Ogni patologia che lede lo scambio gassoso dell’organismo è una mannaia sulla voce, ed ecco perchè sono qui in studio con 28 gradi celsius, la sciarpa, due maglioni, gli occhi rossi gonfi e doloranti, due scatole di Kleenex balsamici di cui una vuota e il cui ex contenuto è appallottolato nel cestino.

Complimenti signor de Domenico (ultimamente mi piace firmare con la prima d minuscola) ha vinto l’antibiotico!

Grazie dottore, terapia d’attacco? Una ogni otto ore?

Signor de Domenico, visto il suo peso, mi pare il minimo!!!

Così sono qui in studio, stonato come un campanaccio che tengo duro e provo a incidere qualcosina… La voce è accettabile, ma tendente al brutto.

Sono talmente rincoglionito che venerdì pomeriggio ho ordinato cialde di caffè alla Nespresso per duecento e rotti euro, per scoprire che avevo in cambusa ancora tante cialde che sarei potuto andare avanti altre due stagioni.

Mavaff……

Un mio cliente che gestisce la pubblicità per un noto vivaio della Provincia di Milano, mi ha chiesto la voce di Luca Sardella (il pollice verde Nazionale) per lo spot.

Così mi sono organizzato per incidere in link con Roma, dove Sardella risiede.

Bella la tecnologia no?

Vado a fare l’aerosol.

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