Ma anche ceuingùm, masticante, masticabile, ciungam, gomma, in milanese è cicca.
Era troppo difficile pronunciare correttamente il forestierismo chewingum.
Le parole straniere diventate d’uso comune in Italia prima dell’ondata tecnologica che ci ha letteralmente travolti, venivano pronunciate all’italiana. Non c’era nemmeno lo sforzo a una pronuncia accettabile.
Probabilmente per via di un retaggio esterofobo del fascismo, le parole che pochissime provenivano dal versante sbagliato dell’arco alpino, venivano tradotte, italianizzate, spesso anche dialettizzate. Chewingum ne è la dimostrazione. Gomma da masticare è indiscutibilmente troppo lungo da dire, quindi il nome straniero poteva anche andare. In Puglia era la cigòmma, a Messina era la masticante (ho i brividi) a Milano addirittura cicca, come una sigaretta finita.
Siccome chi si occupa di marketing e di pubblicità è sempre un passo avanti e addirittura anticipa i costumi della società in cui opera, certi marchi con nomi stranieri venivano importati direttamente con il suono prodotto dalla lettura italica del termine.
Così certi assorbenti femminili erano “carefrè” anzichè “cheir frii” come andrebbero pronunciati.
Un famoso dentifricio venne introdotto in Italia col nome di “Colgate”, senza mai pensare al fatto che la pronuncia reale sarebbe “Colghèit”. In creolo Haitiano addirittura dentifricio si dice Koget!
Ora mi viene in mente che in Provincia di Bergamo c’è un comune che si chiama Telgate. Un Inglese la chiamerebbe Telghèit!
Il primo giorno di scuola in prima media, la Prof. di Inglese (che si chiamava Balzarelli e sembrava la sorella gemella eterozigote di Paul Mc Cartney) ci invitò a scrivere sul quaderno tutte le parole inglesi d’uso comune.
Era il settembre del 1985. Riempii almeno tre pagine. Misi Box (in Inglese è scatola e non garage),pullover, cardigan, ferry boat (u ferribbòttu a Messina), claxon (scoprii vent’anni dopo che era il nome dell’Azienda che in America produceva gli avvisatori acustici per le auto, e poi per estensione diede il nome all’oggetto) e per non sbagliare anche Sony.
Poi è arrivato il boom economico, è arrivata la pubblicità introdotto con metodi scientifici importati direttamente dagli Usa, quindi sono arrivate parole come Benchmark, management fee, spot e prime time.
Alla fine è arrivata internet e la new technology. Così ora abbiamo il download e l’upload, il word editor, la internet key (chi? chiede Totti) la webcam, i provider e per fortuna gli speaker, che in Inghilterra sono i diffusori acustici e non le voci professionali, per cui esiste il nome di voice talent o anche (e più figo) voice artist.
Quindi io sarei voice talent, mia moglie Account Manager Specialty, mio fratello AD di una importante real estate e mio padre è nientemeno che un personal financial adviser.
Non male per chi spara cazzate dentro un microfono, chi cerca disoccupati, chi vende case e chi gestisce i soldi degli altri!






















bel “POST”! (per rimanere in tema con il “THREAD” del tuo post
a Torino siamo gli unici che il chewing-gum lo chiamiamo “cicles”?!?
Cavolo James… hai ragione.. il cicles… me n’ero dimenticato eppure lo sapevo.
Si, siete gli unici, mitici!
È vero, anch’io essendo di Torino li chiamo cìcles, non ne sono sicuro ma penso che derivi da una marca di chewing gum che si chiamava “Cycles”
In Emilia Romagna ho sentito sia “cicles” che “gommina”. Riguardo a “cicles” la usa anche Andrea Mingardi (noto cantante bolognese) in una sua canzone in dialetto. “Gommine” le ho sempre sentite chiamare nella mia città (Imola) e dintorni.
Comunque, per mettere i puntini sulle i, tuo fratello è CEO di una real estate XD
Bravo mg, CEO è perfetto, molto più english style!
MG55: toglimi un dubbio… da voi in Emilia romagna, che io sappia, si dice “LA” CICLES…. è corretto??
Perchè da noi in Piemonte si dice “IL” CICLES.
Facciamo “gomma da masticare” e non ne parliamo più…o no!
SalutiBelli
Sal, il bello è parlarne!!
SalutiCari
A Bologna è “la cicles”.
A Messina non è “LA” masticante, ma “IL” masticante, perche “U” in siciliano equivale a “IL” e loro dicono “U MASTICANTI”.
Per fortuna, essendo siculo, dalle mie parti non si dice così, perchè è veramente orribile come espressione!!!
Da me si dice “Gumma” o “Gumma rì mastìcari”, traduco?!?
Dimenticavo, io sono originario di un paesino in provincia di Ragusa.
Beh, volete farvi due risate? Sapete come la chiamano in Spagna? “Cicle”!!!
)
Ecco allora da dove arriva il (o la) cicles.
E’ un ispanismo!
Quindi “el cicle”, perfetto!
Vedo che questo commento ha scatenato la fantasia di molti.. magari un giorno di questi scrivo qualcosa di analogo.
Io credevo che cicles derivasse da una marca di gomme da masticare americane “Chiclets” che italianizzata potrebbe essere diventata appunto clicles! Mah