Archivio di novembre 2009

autore: marcodedomenico | 27 novembre 2009

Speciali perchè famosi…

categorie: altro

Fra tre giorni sarà dicembre, e non c’è nulla attorno a me che non me lo ricordi. Il panorama che qui in piena Pianura Padana a novembre è fatto di alberi oramai spogli, di campagne rasate come la mia testa e fradicie di bruma, di cielo coperto e piagnucolante mi suggerisce ad ogni sguardo la stagione autunnale, a breve sarà inverno.

Preso da uno dei miei moti compulsivi ieri ho comprato su iTunes l’album natalizio di Andrea Bocelli My Christmas (deluxe edition).

Sapevo che non mi sarebbe piaciuto granchè, lo sapevo a priori. La voce di Bocelli non l’ho mai veramente capita, ha un timbro  equivoco che mi convince poco. Sarebbe stato il classico polpettone commerciale natalizio vestito di bianco ed è andata esattamente così. Niente che non avessi già ascoltato in altre cento salse e più gustose.

Però almeno Andrea Bocelli è un professionista. Suona il pianoforte e canta da una vita, ci si è dedicato, è cresciuto, è migliorato, ha avuto la sua occasione a Sanremo e l’ha sfruttata bene. C’era un solo treno da prendere e lui non è mancato all’appuntamento. E comunque al di la della mia opinione personale, è un bravo e riconosciuto artista.

Dunque si potrebbe dire che Bocelli è famoso perché è speciale.

Provo invece una sincera e compatta repulsione per chi è speciale perché è famoso.

I naufraghi delle isole catodiche, gli “ex GF dall’1 al 10″, le veline mogli di idrocefali in parastinchi e scarpe tacchettate, gli amici di Mario De FIlippo.

Mi capita almeno una volta alla settimana di dire negli spot delle discoteche la frase: “e domenica 29 novembre, special guest star Sabrina Passante Ex Grande Fratello”.

Ma chi è? Chi cazzo è Sabina Passante? E’ chiaramente una meteora, a partire dal cognome.

Mi rattrista parecchio che ci siano individui che diventano speciali perché famosi anziché il contrario. E non credo ci sia molto da fare, adesso.

Una volta sulle reti generaliste c’erano i film, che iniziavano alle 20.30 spaccate e finivano alle 22,30. Dopodichè tutti a nanna perché domani si va a scuola.

Oggi c’è un reality su ogni canale e quasi ogni sera, oppure c’è una fiction recitata con le dita dei piedi. Niente film, se li vuoi li paghi su Sky o su Mediaset Premium.

A proposito, ieri pomeriggio è venuto qui in studio da me Mauro Casciari delle Iene. Era mio collega quando lavoravamo insieme a Italia Uno nel 2000. Abbiamo tentato di mettere in piedi un programma televisivo intelligente e divertente che grazie all’aiuto di un amico in comune molto ben inserito verrà proposto alle tv.

Chissà che questo Natale non mi porti anche  il regalo numero 2.

Il regalo numero 1 nasce a fine maggio.

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autore: marcodedomenico | 16 novembre 2009

Numero verde? Marrone, caso mai!

categorie: altro

Sono quasi due anni che abito qui, e da due anni il contatore dell’Enel dice che consumo 25 kw/h al giorno.

Nemmeno se casa mia fosse illuminata come Sansiro consumerei così!

Dovrei avere un ippodromo in salotto, una lavatrice grande come Piazza di Spagna, un ferro da stiro tipo Fort Knox.

E invece il contatore, anche quando tutto è spento, indica che sto consumando 200 watt all’ora. Sono stato due giorni in montagna, quindi la casa era chiusa e inadoperata, e ieri sera al ritorno la sorpresa di aver consumato 16 kilowatt.

Avete mai provato a chiamare il numero verde di Enel, o di Vodafone?

Gentile cliente buongiorno, se è cliente residenziale prema 1, se è cliente del servizio Maggior Tutela prema 2, se chiama per segnalare un guasto prema 3, se intende decriptare le prime tre opzioni e si sente come Robert Langdon in Angeli e Demoni prema 4, se la somma algebrica della sua data di nascita restituisce un risultato uguale o maggiore di 195 prema la radice quadrata di 7 altrimenti attenda in line.

(attesa… attesa… attesa….  mi ascolto l’opera omnia di vivaldi, in alternativa l’ultimo pezzo pop minchioso)

(accento Sardo) Gentile cliente la ringraziamo per l’attesa, sono Effisia operatore 7525 in cosa posso esserle utile?

(accento incazzato) Buongiorno Effisia mi chiamo Marco De Domenico, abito a Dresano in Via Marconi al 13, ho qualche problema con la bolletta.

(accento sardo) Allora Signor Marconi, mi ha detto che abita a Merano in Via San Marco?

- Clic -

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autore: marcodedomenico | 11 novembre 2009

Santa Maria Coretti (armonizzati)

categorie: altro

Alla fine, anche il momento dei coretti è arrivato. Anzi, ritornato!

Sembrava ce ne fossimo liberati negli anni novanta e invece… Zac!

Sono usciti dal lucernario dell’advertising per rientrare in pompa magna dalla porta principale.

Negli anni pioneristici della pubblicità, non c’era spot che non avesse almeno un coretto. Poi si è gradualmente abbandonata quella che io ritenevo essere soltanto una fase. E come tutte le fasi, rieccoci nel bel mezzo di una nuova bufera armonizzata.

Adesso, molte delle pubblicità che passano in radio e in TV sono prevalentemente incentrate su una canzone. Che Banca!, i Tic Tac, il condiriso, le calze femminili, perfino l’ENEL.

Questo post è un’ideale appendice di quello precedente, in cui da speaker mi “lamentavo” del fatto che molte delle pubblicità non sono più affidate a speaker professionisti.

La cosa buona degli spot cantati è che per fortuna non escludono a priori lo speaker, che spesso ha un po’ di spazio almeno per il pay off.

Come produttore generico di audio però, ho dovuto attrezzarmi. Ho imparato a mixare le voci nel canto per ottenerne un impasto affascinante.

Come cantante non valgo granché ma grazie alle moderne tecniche di ripresa e di postproduzione, sono in grado di realizzare degli ottimi jingle cantati e armonizzati.

L’armonizzazione delle voci si ottiene ricantando diverse volte la stessa frase ma con intonazioni differenti. Chiaramente le intonazioni non sono “a scelta” ma devono rispettare dei precisi canoni di armonia imposti dalle leggi della fisica acustica.

In parole povere, poverissime, se le note cantate sono alla corretta distanza fra loro, l’effetto acustico che si ottiene è quello di un audio molto ricco e.. “saporito”.

Siccome qui non si butta via niente, sto mettendo sempre più spesso davanti al microfono anche quella Santa di mia moglie, che si presta ai miei pasticci stereofonici con uno spirito di abnegazione davvero notevole.

Santa Maria Coretti, appunto.

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