
Speciali perchè famosi…
categorie: altroFra tre giorni sarà dicembre, e non c’è nulla attorno a me che non me lo ricordi. Il panorama che qui in piena Pianura Padana a novembre è fatto di alberi oramai spogli, di campagne rasate come la mia testa e fradicie di bruma, di cielo coperto e piagnucolante mi suggerisce ad ogni sguardo la stagione autunnale, a breve sarà inverno.
Preso da uno dei miei moti compulsivi ieri ho comprato su iTunes l’album natalizio di Andrea Bocelli My Christmas (deluxe edition).
Sapevo che non mi sarebbe piaciuto granchè, lo sapevo a priori. La voce di Bocelli non l’ho mai veramente capita, ha un timbro equivoco che mi convince poco. Sarebbe stato il classico polpettone commerciale natalizio vestito di bianco ed è andata esattamente così. Niente che non avessi già ascoltato in altre cento salse e più gustose.
Però almeno Andrea Bocelli è un professionista. Suona il pianoforte e canta da una vita, ci si è dedicato, è cresciuto, è migliorato, ha avuto la sua occasione a Sanremo e l’ha sfruttata bene. C’era un solo treno da prendere e lui non è mancato all’appuntamento. E comunque al di la della mia opinione personale, è un bravo e riconosciuto artista.
Dunque si potrebbe dire che Bocelli è famoso perché è speciale.
Provo invece una sincera e compatta repulsione per chi è speciale perché è famoso.
I naufraghi delle isole catodiche, gli “ex GF dall’1 al 10″, le veline mogli di idrocefali in parastinchi e scarpe tacchettate, gli amici di Mario De FIlippo.
Mi capita almeno una volta alla settimana di dire negli spot delle discoteche la frase: “e domenica 29 novembre, special guest star Sabrina Passante Ex Grande Fratello”.
Ma chi è? Chi cazzo è Sabina Passante? E’ chiaramente una meteora, a partire dal cognome.
Mi rattrista parecchio che ci siano individui che diventano speciali perché famosi anziché il contrario. E non credo ci sia molto da fare, adesso.
Una volta sulle reti generaliste c’erano i film, che iniziavano alle 20.30 spaccate e finivano alle 22,30. Dopodichè tutti a nanna perché domani si va a scuola.
Oggi c’è un reality su ogni canale e quasi ogni sera, oppure c’è una fiction recitata con le dita dei piedi. Niente film, se li vuoi li paghi su Sky o su Mediaset Premium.
A proposito, ieri pomeriggio è venuto qui in studio da me Mauro Casciari delle Iene. Era mio collega quando lavoravamo insieme a Italia Uno nel 2000. Abbiamo tentato di mettere in piedi un programma televisivo intelligente e divertente che grazie all’aiuto di un amico in comune molto ben inserito verrà proposto alle tv.
Chissà che questo Natale non mi porti anche il regalo numero 2.
Il regalo numero 1 nasce a fine maggio.



















