Archivio di agosto 2009

autore: marcodedomenico | 29 agosto 2009

Estate 2009

categorie: altro

Rieccoci, di nuovo in plancia.

In realtà per me le vacanze sono finite quasi una settimana fa, cercavo giusto un momento buono per tornare a compilare il mio diario.

Dieci giorni in Bretagna e una settimana in Toscana. La Toscana è meta consolidata, non c’è estate che non trascorra almeno qualche giorno a Castiglione della Pescaia. La Bretagna invece è la novità dell’anno.

Sono partito perfettamente consapevole di non sapere nemmeno una parola di francese. Sono tornato perfettamente consapevole che le lingue si imparano al volo, basta volerlo.

Ho imparato ad ordinare al ristorante, una serie di vocaboli che hanno a che fare con gli alloggi, le indicazioni stradali, la ristorazione e il turismo in generale. Non sarà granchè ma è quanto basta.

Ero anche curioso di ascoltare finalmente bene il francese, i cui suoni non mi sono mai particolarmente piaciuti. Eppure (come sempre) tocca ricredermi. E’ una lingua dai suoni molto delicati, ma che formano cantilene piuttosto impostate e standard. Ho capito che con una dozzina di appoggiature, fai il francese. Non intendo assolutamente sottovalutare la complessità grammaticale della lingua, mi sono prevalentemente soffermato ad ascoltare le note prese dal francese. Le ho immediatamente fatte mie e le ho simulate mettendo insieme i pezzi di quel che ho imparato. In ultimo, riuscivo a formulare semplici concetti imitando con un discreto margine di errore i suoni e le appoggiature.

Mia moglie parla di inclinazione naturale, io obietto che di mestiere faccio lo speaker. Lo speaker è un ottimo ascoltatore e un bravo riproduttore. Praticamente sono un dittafono!

La Bretagna è incantevole, ho scattato quasi mille fotografie, alcune in luoghi che fermavano il cuore nella loro integrità e naturalezza. La Bretagna è terra di scogliere, di spiagge infinite e asciugate dalle maree che in quella parte dell’Atlantico creano un dislivello fra minimo e massimo di quasi sei metri.

Ho visto barche appoggiate su un fianco e sul fondo quando l’acqua non c’era, le ho viste risalire e tornare a galleggiare in meno di mezz’ora. Ho visto fiori ovunque: nelle rotonde, negli spartitraffico, in fioriere appese e appoggiate ai marciapiedi. Ho visto tempo bello e brutto e poi di nuovo bello, ho visto gente cordiale scambiata per spocchiosa.

E’ stata una bella vacanza, ho imparato e guidato moltissimo.

La Toscana invece è stato relax, lettura, cazzeggio con mia moglie. Ho letto 5 libri in 8 giorni, mi sono portato un po’ avanti.

Mi è piaciuto moltissimo “Uomini che odiano le donne” di Stieg Larsson. Ho chiuso l’ultimo libro di De Carlo che mi mancava da leggere, ho acquistato il secondo di Larsson della Trilogia Millenium. Leggere mi è sempre piaciuto, farlo a casa è difficile perchè gli impegni sono molti e perchè tendo a trascorrere il mio tempo libero davanti al Mac. E’ naturale, musica film, internet… l’intrattenimento multimediale mi è sempre piaciuto di più.

E’ stata anche un’estate di lavoro. Ho finito di incidere in studio l’ultima produzione poche ore prima della partenza, e in vacanza ho proseguito grazie alla scelta di dotare la mia aiuto di tutta la tecnologia necessaria a produrre e inviare via internet l’audio.

Anche quest’anno, il mio studio di incisione mobile è stato un bosco di lecci e pini marittimi, sulle colline dietro Castiglione della Pescaia. Al mattino presto o alla sera dopo cena andavo lì, mi sedevo sul sedile posteriore, indossavo le cuffie, regolavo il microfono, accendevo il Mac portatile e via!

Siccome alla fine mi trovavo le ginocchia arroventate dal calore generato dal computer, ho risolto appoggiando il Macbook sul sedile accanto al mio. Ho letto gli script direttamente sul dispaly dell’Iphone che è sempre sincronizzato con Mail di tutti gli altri computer.

Questo è l’anno di Me, un sistema messo a punto da Apple che permette di avere la posta elettronica sempre sincronizzata su qualunque Mac si possieda e sull’Iphone. In pratica ogni mail per me è sempre e ovunque. Come sempre mi servo a piene mani della tecnologia per portare avanti il mio lavoro.

La mia prima notte di nuovo a casa è stata foriera di un’idea interessante che intendo sviluppare entro l’anno. Ho immaginato un sistema originale di promozione mondiale della mia attività, conto di ottenere un discreto risultato. Per adesso non ne voglio parlare, né voglio rendere pubblica questa cosa. Però mi sto mettendo all’opera, sto tentando di accantonare qualche risorsa finanziaria da dedicare a questo mio nuovo progetto, occorreranno circa 5000 euro. Credo di potercela fare entro l’anno, viceversa slitterò di qualche mese.

La pubblicità è indispensabile, un vero speaker professionista è anche una persona capace di vendere il proprio servizio con efficacia. In questo pecco un po’, ancora adesso mi faccio scrupolo nei preventivi più complessi, mi chiedo sempre come reagirà il cliente di fronte alla mia offerta. Anche questo aspetto del mio temperamento è nel novero delle cose da migliorare per l’autunno.

Settembre è come gennaio, anzi di più. Settembre è il mese dei propositi nati ad agosto, è argomento di discussione in spiaggia, è in cima ai pensieri dei vacanzieri.

A settembre si ricomincia, da settembre dieta ferrea e cyclette, da settembre niente sgarri. Settembre è quindi la morte delle velleità agostane e l’inizio di una quaresima interiore che il più delle svolte sfocia però in quasi niente.

Almeno per quanto riguarda me!!!

Ho pensato anche a raccogliere, rieditare, scremare e rendere omogeneo questo blog e di proporlo ad una casa editrice per un’eventuale pubblicazione. Ho pensato che le riflessioni di uno speaker e doppiatore pubblicitario potrebbero interessare anche chi non si è mai nemmeno avvicinato a questo tipo di professione. Ci ragionerò un po’ su, la parte di editing sarebbe immensa e non so se troverò la voglia per portarla a termine. Ma è un progetto stimolante, magari ci provo!

L’altro ieri mi sono di nuovo sentito un adolescente, quando sono andato a bussare alla porta di un immenso studio di produzione audio specializzato nella localizzazione di videogiochi. Ho proprio premuto il campanello che come tutti i campanelli ha fatto driiiinnnn. A quel suono sarei scappato, e non è una battuta. Mi voltavo di continuo per capire se sarei potuto uscire di scena in maniera efficace prima che qualcuno aprisse alla porta. E’ stato molto imbarazzante, specie riscoprire questo lato di me così pauroso della novità, così cosciente che un “ma tu chi cazzo sei” mi metterebbe al tappeto quanto un uppercut.

Mi ha aperto una ragazza piccolina e carina, che ha diligentemente preso nota delle mie generalità e mi ha promesso che a settembre mi chiameranno per un provino. I provini normalmente mi mettono a mio agio, perchè per mia natura sono veramente concentrato solo quando è davvero indispensabile. In quei frangenti di norma tendo a dare il meglio di me. Se non mi chiamano, significa semplicemente che non gli occorro. Fine.

Oggi è sabato, trascorro questa giornata ancora rovente e umidissima di fine agosto asserragliato nel mio studio fresco e nella penombra. Non ho intenzione di uscire di giorno, ma c’è la prospettiva bella di una fantagrigliata a casa del mio amico Claudio. Ci sarà anche una coppia di amici che un mese fa si è sposata a Ragusa e al cui matrimonio ho partecipato con piacere.

Da lunedì si ricomincia seriamente, ho voglia di darci dentro quest’anno. Ho tanta voglia di fare di più e con convinzione. Gli obiettivi per il 2010 sono essenzialmente obiettivi materiali, visto che sotto il profilo spirituale mi sembra di crescere semplicemente vivendo.

Per il 2010 ambisco a un Ferretti 881 RHP e un Gulfstream V.

Che dite, ce la farò?

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autore: marcodedomenico | 1 agosto 2009

La spinta interiore…

categorie: altro

Quando ero un bambino, mi ero convinto che per fare politica di mestiere fosse indispensabile essere titolare di  un nome oppure un cognome stravagante. Meglio se entrambi.

Quando ero piccolo, per me i politici erano: Nilde Iotti, Amintore Fanfani, Bettino Craxi, Cirino Pomicino,Ciriaco De Mita ed Enrico Berlinguer. Sembra la fiera dei nomi buffi!

Può darsi che questi abbiano fatto carriera spinti da un profondo e antico desiderio di rivalsa nei confronti del mondo che era stato meschino con loro. Lo stesso si potrebbe dire per chi ha difetti naturali incorreggibili, come la bassa statura o una evidente menomazione.

Quando e se avrò un figlio, lo chiamerò Ermenegildo! Nella speranza che abbia qualcosa dentro che lo spinga a fare quanto e più di me.

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