E’ una figura geometrica piana di rapida intuizione, quattro angoli e quattro lati uguali. Risalendo la scala dei significati successivi, si giunge al quadrato di Punnet che serve per determinare la probabilità con cui si manifestano i diversi fenotipi derivati dall’incrocio di diversi genotipi. E poi c’è il quadrato militare, la zona sottocoperta di una nave dove gli ufficiali prendono le decisioni importanti.
Ieri pomeriggio per una gradevole combinazione astrale, mi sono ritrovato in un grande studio di registrazione di Milano presso il quale avrei inciso la voce della nuova campagna radiofonica di Vodafone, insieme a dieci dei miei colleghi più famosi.
Eravamo tutti lì, più o meno gentili fra di noi e tutti molto educati. Io ero il penultimo in termini di età, che poi via via saliva fino al grande Giorgio Melazzi, grande voce del doppiaggio pubblicitario milanese.
Poi c’erano Luca Catanzaro, Roger Mantovani, Renato Novara e molti altri.
Per chi come me fa lo speaker eremita nel suo studio è raro che si verifichino occasioni di questo genere, e quando capitano fa piacere. Mi pare che diano un po’ più di senso a questo lavoro così astratto, fatto più di suoni che di persone.
Lavorare in solitaria è bellissimo, crea assuefazione, non credo che potrei mai lavorare in ufficio con degli altri uomini e soprattutto con i loro limiti, i loro problemi e i loro caratteri.
Però, a dosi omeopatiche, il mondo andrebbe comunque assunto con una certa regolarità.
Io ieri ho provato piacere, sono stato felice di dividere un pezzo di quel che so fare con i colleghi, sono stato trattato bene e ho avuto conferma che nel nostro ambito sono stimato.
Diciamo che mi basta. Per ora.





















