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	<title>Commenti a: Piove su le tamerici salmastre ed arse&#8230;</title>
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	<description>Un professionista del doppiaggio spiega come utilizzare in modo professionale la propria voce</description>
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		<title>Di: Giancambro</title>
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		<dc:creator>Giancambro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 13:34:42 +0000</pubDate>
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		<description>Io invece, quando la signorina maestra me la recitava... mi trovavo nel pineto... proprio quello di Gabriele.... E la pioggia mi bagnava ed io non bestemmiavo, solo perché ero troppo piccolo....
Non era idilliaco.... ero in colonia... tutti morti di fame.... con gli aiuti americani del dopoguera... e le signorine tanto gentili e romantiche quanto manesche e violente....

Per le Tamerici che non erano arse né potevano essere salmastre in quanto ricoperte di sabbia e non di salsedine, devo dire che si trovavano solo nel centro di Pescara.... ora ne hanno messe anche nel lungomare... giusto per omaggiare un effemminato.
Uno che per vivere ha dovuto sfruttare tutte le sue amanti fino a ridurle in miseria.... ivi compresa la Duse...
Non è romantico proprio per niente.
Morí da solo.... nella stanza a fianco (senza manco accorgersene) l&#039;ultima donna della sua vita.... una prostituta che gli procurava piaceri ininnominabili.... portandosi dietro altre prostitute.
Che brutta fine........</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io invece, quando la signorina maestra me la recitava&#8230; mi trovavo nel pineto&#8230; proprio quello di Gabriele&#8230;. E la pioggia mi bagnava ed io non bestemmiavo, solo perché ero troppo piccolo&#8230;.<br />
Non era idilliaco&#8230;. ero in colonia&#8230; tutti morti di fame&#8230;. con gli aiuti americani del dopoguera&#8230; e le signorine tanto gentili e romantiche quanto manesche e violente&#8230;.</p>
<p>Per le Tamerici che non erano arse né potevano essere salmastre in quanto ricoperte di sabbia e non di salsedine, devo dire che si trovavano solo nel centro di Pescara&#8230;. ora ne hanno messe anche nel lungomare&#8230; giusto per omaggiare un effemminato.<br />
Uno che per vivere ha dovuto sfruttare tutte le sue amanti fino a ridurle in miseria&#8230;. ivi compresa la Duse&#8230;<br />
Non è romantico proprio per niente.<br />
Morí da solo&#8230;. nella stanza a fianco (senza manco accorgersene) l&#8217;ultima donna della sua vita&#8230;. una prostituta che gli procurava piaceri ininnominabili&#8230;. portandosi dietro altre prostitute.<br />
Che brutta fine&#8230;&#8230;..</p>
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		<title>Di: Barbara Visconti</title>
		<link>http://www.usalavoce.it/2009/06/04/piove-su-le-tamerici-salmastre-ed-arse/comment-page-1/#comment-904</link>
		<dc:creator>Barbara Visconti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 21:27:54 +0000</pubDate>
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		<description>Quando la maestra mi leggeva questa poesia, io immaginavo di stare nella pineta di Tarquinia lido dove andavo in vacanza.

Immaginavo di stare stesa in quel pavimento di aghi marroni e di sentire la pioggia sulla mia faccia e un timido raggio di sole faceva l&#039;effetto arcobaleno....

Hai mai provato ad ascoltare il rumore della pioggia  sui raggi di sole?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando la maestra mi leggeva questa poesia, io immaginavo di stare nella pineta di Tarquinia lido dove andavo in vacanza.</p>
<p>Immaginavo di stare stesa in quel pavimento di aghi marroni e di sentire la pioggia sulla mia faccia e un timido raggio di sole faceva l&#8217;effetto arcobaleno&#8230;.</p>
<p>Hai mai provato ad ascoltare il rumore della pioggia  sui raggi di sole?</p>
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