E’ da parecchio tempo che ci penso. Scrivo qualcosa su Linus?
L’idea mi preoccupa, perché conoscendo un po’ la logica (spietata e imperfettibile) dei motori di ricerca, questo scritto senz’altro sarà letto presto o tardi anche da lui e da chi lo conosce.
Io Linus non lo conosco, o meglio lo conosco per come lo conoscono tutti gli altri. Ne sento però la voce su Deejay. E la cosa buffa, è che lui sente ogni giorno la mia voce su Deejay, negli spot, ma non sa chi sono.
Magia della telecomunicazione, che in virtù del fatto di essere appunto “tele”, ognuno sta dove crede e a diffondere la propria voce ci pensa la tecnologia.
Seguo Linus da quando cominciò a Deejay, e la mia stima in lui è cresciuta con la sua bravura. Su Youtube si trova il video della sua prima apparizione a Deejay Television. Io allora giocavo ancora con le figurine, eppure mi piaceva.
Buona parte della mia carriera di speaker e doppiatore pubblicitario è dovuta anche a lui. Immaginate di dover curare la parte artistica di tre radio e di un pezzo di televisione (fra un po’, molto più che un pezzo) e domandatevi quanta voglia avrete di andare anche in onda due ore ogni giorno. Nella testa un miliardo di impegni, un’agenda da ottavo stadio del Tetris, una moglie e due figli, le ore a correre, il giovedì a Roma da Capo de Capis, la responsabilità degli ascolti, l’incubo dell’Audiradio come la pagella del primo quadrimestre.
Evidentemente, Linus (l’uomo) è riuscito a sincronizzare perfettamente ogni cosa rimanendo lucidissimo. Provate ad ascoltare una sua intervista, chiunque sarebbe propenso a credere che mentre l’intervistato risponde lui stia pensando a tutt’altro, e forse è anche vero. Ma quando tocca a lui, parla con una lucidità che imbarazzerebbe anche il più consumato dei politici. Elabora in pochi attimi il contenuto di quel che l’intervistato ha detto, e procede con una battuta, un’allusione, un doppio senso con avvitamento logico, quindi la domanda successiva.
Linus è anche il Re dei transienti. Scivola da un argomento all’altro senza che nessuno se ne accorga. Ti trovi a ragionare sulle nuove cose domandandoti di continuo come abbia fatto a farti dimenticare le vecchie. Eppure era venti secondi fa!!!
E’ un’arte, quella della conduzione radiofonica. Con tempi micidiali: intro e outro dei dischi, la pubblicità che incombe, un milione di input dall’esterno da coagulare in pochi secondi di intervento.
Linus è il Signore di questa arte, il Michael Schumacher della Radio. Linus è Linus, un nome d’arte buffo e antico, a involucro di un nome reale che di radiofonico aveva davvero troppo poco per essere usato. Lui stesso dice che anche sua mamma lo chiama Linus, perfetto!
Ci sono mattine che ho decine di email di clienti che attendono le registrazioni, spot che devono andare in onda due ore dopo, programmi televisivi in montaggio, eppure non riesco. Dalle dieci a mezzogiorno io sono qui in studio, sul monitor del mio Mac però, in una traccia di Protools c’è scritto TUNER, ovviamente su Deejay. Poi, con calma, si registra.
Linus ti fa venire voglia di continuare a fare il tuo lavoro, esempio adamantino di come “volere” sia “potere” più di quanto si possa sospettare.
Quando le cose mi vanno male, quando soffro perchè vorrei fare di più e guadagnare di più, accendo Itunes e riascolto “Ascolta il consiglio”. A volte sei in testa, a volte resti indietro; la corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.
Mi rilasso, penso ad altro, chiudo Itunes e accendo la radio.
Grazie, Linus.










Quanto hai ragione….e quante persone grazie a Linus spingono avanti nuove idee o si fanno nuove domande. Magari non è l’unico a provocare certe emozioni o certe considerazioni, ma di sicuro per chi fa il nostro lavoro, Linus resta un riferimento…
Facciamo un sogno insieme? Un giorno lo incrociamo e LUI ferma NOI per dirci: “Oh! ma siete voi quelli delle pubblicità?? Siete davvero bravissimi! Proprio quello che mancava!”
scusa se mi sono messa dentro pure io…ma se è un sogno..lo facciamo grande
Sandra
Affare fatto Sandra…
Allora stanotte lo sogniamo… Facciamo però che lui ci chiama al telefono e ci chiede un colloquio lì in radio. Ci ha ascoltati e gli siamo piaciuti parecchio…
Sognare è gratis, e il Fisco non vuole la fattura.
Ahahahah, mi piace di più il tuo sogno! Andata!
Sandra
Anche io lo seguo da tanto e lo ammiro per la sua bravura. Anche se di mattina non posso sentire/vedere Deejay Chiama Italia, puntualmente la sera mi ritrovo a guardarlo, mentre ceno dopo gli allenamenti.
Addirittura “accetta il consiglio” la imparai a memoria tempo fa (e la ricordo ancora) e di tanto in tanto mi piace ripetermela.