
Pigro…
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Quante volte vi è capitato di dire a voi stessi: “Lo faccio adesso altrimenti non lo farò mai più”?
Io con questa logica ci ho comprato una dozzina di automobili e due case. Ho portato fuori il secco, la plastica e l’umido almeno duecento volte, mi sono allacciato le stringhe delle scarpe al mattino per 3 decenni, sono andato a scuola e ho cominciato a lavorare.
Il mondo è dei pigri, di quelli che non hanno voglia di fare niente. Perchè “fare” non gli viene naturale, ci si devono impegnare. Si devono sforzare di compiere ogni azione, anche schiacciare PLAY sul telecomando del DVD.
Il pigro è geniale, non ha bisogno di capire, tutto è già suo. Quando il pigro agisce, lo fà con grandissima convizione, ha calcolato ogni gesto e si muove in regime di autonomia, non consuma inutili energie.
Lo sgobbone naturale invece si muove nello spazio con grande spreco, come il giocattolo del nuotatore a molla che da bambino facevo starnazzare nella mia vasca da bagno.
Perchè l’acqua va spinta, non schiaffeggiata!
C’è uno spot da incidere, è arrivato stamattina presto nella mia casella di posta elettronica.
Devo compiere circa quattro gesti: accendere la Digi003, accendere il processore Avalon, portarmi in sala di ripresa, accendere il monitor della sala di ripresa. E poi parlare, una cosa piuttosto naturale, no?
Quando riesco a raccogliere tutte le energie che giudico necessarie per quest’azione, prometto di compierla.



















