Compie oggi un quarto di secolo il primo computer Machintosh destinato alla diffusione di massa, secondo figlio dell’Impresa guidata da Steeve Jobs. Proprio nei giorni più difficili per Jobs, che sta vivendo l’esperienza di una malattia della quale parla poco ma soffre molto, il computer che fece conoscere al mondo l’Azienda che fondò insieme a Steeve Wozniak si accinge a varcare la soglia dei 25 anni.
Nel 1984, durante il Superbowl, fu trasmesso per la prima volta uno spot di 60′ per pubblicizzare il primo computer destinato al grande pubblico dotato di una vera interfaccia grafica e di un mouse. In realtà, il mouse, quasi come lo conosciamo noi, fu messo a punto dalla Xerox di Palo Alto. Era di legno! Sembrano passati mille anni!
Apple ha semplificato molto la vita di noi professionisti dell’audio. E’ meno di un anno che uso prodotti Apple per le mie audioproduzioni, e oggi mi domando come abbia fatto a lavorare senza Mac per tutto questo tempo. L’idea, eccellente, di tenere strettamente agganciati l’hardware e il sistema operativo, ha permesso alla Casa di Cupertino di produrre macchine affidabilissime e perfettamente stabili. Chi come me usa Mac, sa perfettamente che non esistono virus, non esistono crash di sistema, non esiste altro al di fuori del “work flow”, ambizione di tutti quelli che devono usare il computer per lavorare e non per il puro piacere di usarlo.
Il Mac si accende, e un minuto dopo si comincia a lavorare. Fine.
I detrattori di Apple, semplicemente forse non l’hanno mai provato. La praticità di utilizzo, la semplicità di accesso agli applicativi, bellissimi, la preziosa possibilità di trovare qualunque file nel computer semplicemente scrivendone un pezzettino di nome, sono tutte caratteristiche estranee a Windows, che per me per anni ha significato innumerevoli formattazioni nel cuore della notte, sudori freddi, imprecazioni a più livelli e altro di cui è meglio che non riferisca.
Non è un caso che in ogni studio di grafici e in ogni casa di produzione audio/video ci siano solo Mac. Niente PC, niente problemi, solo lavoro professionale.
E ora guardatevi lo spottone, e non aspettatevi di vedere un computer! La regia è di Castellano & Pipolo. O di Ridley Scott? Non ricordo!
PS: Ascoltate la voce dello speaker, e leggete il mio post di qualche giorno fa sulla pronuncia dell’americano.






















Veramente anche la tastiera è una periferica che collega l’uomo con la macchina.
Il mouse fu inventato da Douglas Engelbart, grazie anche agli investimenti della XeroX che credette nel suo progetto. La Apple ebbe il merito di essere la prima ad integrare il mouse in un personal computer.
Anche il sistema operativo del primo Mac era della xerox.
Infatti Apple non ha mai creato niente,ha solo “migiorato” le tecnologie che comprava.
Si pensi al I-Pod,che non è altro che un lettore MP3,e l’i-Phone,un telefonino con dentro un I-Pod.
Cmq,buona li,ha fatto storia con il Mac-os assieme ad Amiga
Ciao Marco,
Mi chiamo Enrico, ti avevo già scritto precedentemente sul blog e, come promesso, sono tornato per mostrarti il mio ultimo lavoretto.
Ti avevo già mostrato qualche lavoro di doppiaggio, mentre in questo mi limito semplicemente a leggere un brano ad alta voce.
Ecco il link nel quale trovi il mio piccolo lavoretto:
http://it.youtube.com/watch?v=-4yNbXNgDBo
Fammi sapere che ne pensi..
Enrico