
Sono moltissimi i mestieri moderni che non possono prescindere dall’invenzione del microfono.
Il microfono è un trasduttore di tipo elettro-meccanico in grado di convertire le onde di pressione sonora in segnali elettrici, dice Wikipedia. Dunque, senza il microfono, niente televisione, niente radio, niente podcast, niente suono sul web, niente MUSICA, niente di niente.
Ci sarebbe rimasto il teatro, per ascoltare un po’ di musica e una voce. Insomma, è il microfono la più grande invenzione del secolo dopo i sedili ribaltabili! Il microfono ha reso possibile l’impossibile, è il teletrasporto dell’audio, dunque di una parte di noi.
Io parlo da qui, dal mio studio, e tu mi ascolti da dove vuoi e anche quando vuoi. Luis Armstrong ha suonato la tromba in Louisiana, e Neil Armstrong la ascoltò sulla luna.
Grazie al microfono.
Come può uno speaker e doppiatore pubblicitario mostrarsi indifferente davanti a tutto questo? Come posso non essere grato a chi si è ingegnato per fare in modo che tutto questo accadesse? E’ una magia, ora e sempre.
No Mike, no party direbbe Clooney. Io, che di Clooney ho solo la Nespresso qui in studio, dico che avrebbe ragione.
Viva il microfono, viva la radio, viva il teletrasporto della voce!
aggiungi il post al tuo social bookmarks:
Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.