autore: marcodedomenico | 23 settembre 2008

Me la fai un po’ più così?

categorie: Consigli, radio

 Come no… ora te ne incido una versione metallizzata, vedrai che ti piace.

Questi sconfinamenti di campi semantici nel mondo degli spot sono all’ordine del giorno. 

Se normalmente durante le sessioni di registrazione il cliente (il pagante) è soddisfatto e nel complesso tace, c’è sempre qualche animale di copy, di account o di producer che deve dir la sua a tutti i costi. Chi ne paga le conseguenze di norma è proprio lo speaker, che dall’altra parte del vetro, solo e sotto stress, subisce meschino i commenti (solitamente discordanti) della sua raffazzonata platea.

Dunque proprio ieri mi è capitato di imbattermi in questa situazione paradossale. Stavo incidendo uno spot per un noto marchio che produce… (se lo dico rischio troppo). Per mia fortuna non ero fisicamente presso gli studi di produzione, ma in link dal mio project studio. Il link è un sistema che sfrutta la tecnologia ISDN e che trasporta la mia voce ovunque nel mondo ci sia qualcuno in grado di riceverla. Dunque spesso, per evitare code, patemi d’animo e sgranamenti di rosario, anzichè andare nei grandi studi di produzione di Milano, me ne sto a casa e mi collego in digitale con questo sistema.

Ieri, dicevo, mi sono imbattuto in un copy pazzo, che altro evidentemente non desiderava da questo link che infangarmi con la sua carriola di minchiate ad ogni sillaba decidessi di produrre.

E fammela un po’ più colorata su questa riga, ecco io sarei un po’ meno incisivo su quest’altra, il finale Marco fammelo leggermente più….. 

In sostanza questo pezzo d’asino ha dato il peggio di se, martoriandomi di richieste più o meno assurde a proposito di uno spottino da venti secondi che tra l’altro non nascondeva nessuna particolare insidia.

Ecco, questo è il lato della pubblicità che mi piace di meno, è che ovviamente sopporto in ragione del fatto che comunque il gioco continua a valere la candela. 

Mi permetto di chiudere con un consiglio: a chi si accinge a fare lo speaker, suggerisco di ascoltare solo relativamente le indicazioni che ti giungono in cuffia. Perchè chi le impartisce non è detto che sappia fare il suo mestiere (il mestiere sò, come direbbe Camilleri), e soprattutto non è affatto detto che voi, col vostro mondo di suoni interiori, non sappiate rendere meglio un concetto che sulla carta vale poco.

 

 

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Commenti (2)

  1. |

    Ciao Marco, rileggendo questo vecchio post non ho potuto non pensare a questo video di Maccio Capatonda sulla figura dello speaker:

    http://www.youtube.com/watch?v=rhUr2I4QiD4&feature=player_embedded

    Consiglio di prestare attenzione alla richiesta fatta dal ragazzo in giacca e cravatta (forse un copy?) :o )

  2. |

    Ha ha ha… fighissimo!!!!!
    Lo studio che fa da location a questo video si chiama Vetriolo, si trova in Via Besana 11 a Milano. Ci sono stato molte volte, l’ho subito riconosciuto.
    Grazie Gianluca per la chicca, ne farò un post!!!

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