autore: marcodedomenico | 22 settembre 2008

Privo di titolo

categorie: altro

 E’ un post vario, quello che mi accingo a scrivere. Ed ecco perché privo di titolo.

Torno da un comodissimo week end in montagna, e relativo bagaglio di suoni. Il primo è quello magnifico della parlata delle Valli Bergamasche. Adoro come abusano delle vocali, ne hanno un’infinità e le usano come puntine da disegno su quelle bacheche fitte di fogli appesi.

E poi il crepitìo della legna di Robinia che arde nel mio caminetto. E’ un mondo di suoni leggeri fatto di scoppiettii e sfrigolii, inframezzati dal rumore di qualche tizzone che di tanto in tanto casca dal braciere per finire sul fondo del camino. E’ un suono tipico.

Qualche motocicletta da enduro ben di rado passa nella via che sale al Passo della Presolana, a rompere una quiete quasi sovrannaturale. Le campane la domenica mattina, il gallo del vicino che canta a orari discutibili, alcuni colpi di fucile da caccia in lontananza perchè sabato si è aperta la caccia.

In ultimo, ieri in serata, il suono della pioggia sulle tegole canadesi che frangono le gocce in altre mille piccole gocce e generano un suono così delicato, che passa la voglia di ascoltare altri suoni combinati.

Io ci ho messo un po’ di impegno, mi sono portato dietro il sax. Ho cominciato a suonare il mio primo strumento a fiato, wind instrument come dicono oltre manica, con risultati per ora piuttosto penosi. Mia moglie mi ha fatto capire che forse è il caso che mi limiti ad esercitarmi nel mio project studio, che in virtù della sua totale insonorizzazione mi permette di sperimentare suoni nuovi senza infastidire altre orecchie oltre alle mie. Per adesso è così, per il futuro spero in meglio. Proprio per non starmi ad ascoltare in queste condizioni, giovedì comincio le lezioni di  sax presso una celebre scuola di musica qui nel lodigiano. 

Si è quasi rotto del tutto il mio storico mixer Tascam, oggetto che pagai quasi quanto la mia Citroen C1. Sono alla ricerca di un manutentore che sia in grado di riportarmelo alle condizioni di nuovo, conto di trovarlo a breve. Nel frattempo, piuttosto che stare senza lavorare, ne comprerò un altro! Leggermente diverso, giusto per il gusto di imparare ad usarlo. Ho già scritto qui di quanto mi piaccia smanettare sugli oggetti tecnologici.

Questo pomeriggio sarò in un importante studio di registrazione di Milano per produrre il nuovo spot radio di Duracell, domani pomeriggio invece sarà la volta di Nokia. Due marchi per i quali non ho mai lavorato, questo rende ancor più piacevole questa prima porzione di settimana.

Un’importante agenzia giornalistica ha scritto un pezzo sul mio studio personale di registrazione, chi vuole può leggere qui: http://www.presspool.it/cont

ent/view/5108/60/

Ed ora, saluti e baci a Posillipo.

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