autore: marcodedomenico | 8 luglio 2008

Thanks god I’m a country boy

categorie: altro

nashville1.gifNon potrei vivere più in campagna di così. Dresano, il comune che mi ospita da quando ho acquistato la casa dove ora vivo e lavoro, è il più piccolo comune d'Italia per estensione. Tre chilometri quadrati, praticamente un campo da calcio. Arrivare qui è un'esperienza, perchè pur essendo subito sotto Milano (in pratica la sorregge) è avvolta dai campi coltivati a grano turco. In questa stagione, a destra e a sinistra delle strade, due perfetti muretti di foglie lunghe e strette attorno a squisite pannocchie per uso zootecnico.

Non avessi letto di recente "La casa dipinta" di John Grisham, probabilmente non ci farei quasi caso. Ma chiuso quel libro, ti viene subito voglia di farti un giro in Alabama, in Oklahoma, nell'Arkansas, in Luisiana, negli stati del sud degli USA, per vedere le sterminate piantagioni di cotone degli anni cinquanta… per ballare il venerdì sera al country club quella loro musica tradizionale della quale si parla in tutto il mondo.

Io sono un countryman nato, non riesco a pensarla diversamente. Adoro la musica tradizionale americana, anche se sovraccarica di stereotipi sull'amore e la dura vita nei campi, anche se sostanzialmente pro-bianchi, anche se qui non ha molto senso.

Eppure esiste una cultura, negli USA, ancora intrisa di quella che da queste parti suonerebbe come "musica di campagna". Comprereste mai, voi, un disco di Musica di Campagna? No di certo, non almeno senza un pensiero ai Cugini di Campagna.

In America gruppi come Brooks & Dunn, le Dixie Chicks, artisti come Blake Shelton, Brad Paisley, Willie Nelson, e gli storici John Denver, Jim Reeves, Dolly Parton. E poi c'è Johnny Cash, reso alla grande da Joaquin Phoenix in Rings of Fire. Vi suggerisco di guardare questo film, è un capolavoro.

Dovevo nascere a Nashville, negli anni quaranta. E allora avrei guidato una vera Chevrolet, e non una fava lessa di Nubira o Matiz. Avrei avuto una fattoria, una "country farm", avrei cantato Thanks god I'm a country boy… avrei portato anch'io gli stivalazzi e un cappello, oltre a un paio di vecchi jeans e una camicia a scacchi. Avrei fatto lo speaker a JKFL di Dallas, mi avrebbero ascoltato due milioni di persone, mentre cantavo e ballavo sulle note di "Gentle on my mind" di Buck Owens.

E invece mi vesto come il Gabibbo e giro con la Citroen C1 a Dresano. A Dresano manca tutto salvo una farmacia, un baretto minuscolo e arroventato dal sole, e una cartolibreria. Poi ovviamente c'è la sua brava agenzia immobiliare, immancabile oramai anche in un comune di nove case.

Il Country vive ancora perchè è emozionante, rispetta degli schemi armonici precostituiti dentro i quali comunque i bravi artisti si muovono con una disinvoltura quasi imbarazzante. Da noi ora vince chi canta più strano. L'aura, che non si capisce niente di quello che dice. Ora è arrivata anche Giusy Ferreri, che è brava ma quando canta sembra che la stiano ****ando. Ed ecco spiegato il "fattore x".

Il country è solido, immutabile nei decenni, eppure sempre bello. Ora con itunes il country, quello vero, si ascolta anche a Dresano. Basta fare click su "radio", scegliere una Country Station, e godere dei mandolini, dei country fidle, delle chitarre dobro e tutto il repertorio.

So.. I say… Thank god I'm a country Boy! 

aggiungi il post al tuo social bookmarks: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • del.icio.us
  • Technorati
  • Digg
  • Wists
  • Fark
  • Furl
  • NewsVine
  • Reddit
  • Spurl
  • Taggly
  • YahooMyWeb
  • Segnalo

Commenti (1)

  1. |

    Mi ha fatto tanto pensare questo tuo post … al fatto che mi sarebe piaciuto nascere in un posto diverso da quello dove son nato … al fatto di abitare in provincia in un paese del Sud anke, se non piccolo come il tuo, però del disagiato Sud … alla musica verso la quale noi radiofonici siamo sempre lì a settizzare, catalogare, discriminare . Conclusione poteva andarmi meglio … ma poteva adarrmi peggio .

Scrivi un commento




(non verrà pubblicata)



(link sul nome dell'autore)


commento:

n.b.
il tuo commento non verrà pubblicato finchè il moderatore non lo approverà. Un messaggio e-mail sulla casella che hai indicato , ti avviserà quando il tuo commento sarà reso pubblico.