
Notti…
categorie: altroSe questa notte tu mi fossi accanto… stanotte, che mi manchi e non sai quanto.. e se potessi fare in modo che Roma.. non fosse lontana da te.. Tu che sei stata e sarai fra le emozioni più mie, tu che mi stai nei quattro angoli del cuore..
E’ una piccola selezione del testo di una canzone che giudico fra le più belle del repertorio di Claudio Baglioni, si intitola notti. Notti di nessuno sfrigolanti di lampioni, notti di gatti raggomitolati suo termosifoni… insomma Baglioni è un grande, e a distanza di un trentennio riesce ancora ad emozionarmi.
Mercoledì notte solcavo veloce il nord Italia con la mia auto. La Parma – La Spezia è un tratto autostradale temuto da tutti gli automobilisti. E io ero fra l’incudine della mia cavalleria di assoluto rispetto, e il martello di una pioggia torrenziale che non mi faceva vedere quasi nulla. Ero da solo, in tutti i sensi. L’autostrada era semi deserta, e accanto a me Michela dormiva profondamente. In quelle condizioni mi salva solo la musica. Dunque ho inserito il CD, ho volato sulle tracce fino alla quattro, di quel benedetto dischetto di plastica foriero di grandi brividi, e ho riascoltato testo e note di questa Notti, che Baglioni incise molto molto tempo fa.
Che esperienza… Ho sentito subito la sostanza organica farsi più rilassata, ho aperto il cuore e i cinque minuti successivi sono stati senza pioggia e senza curve mortali.
Alla fine di quel “viaggio” nel viaggio, ho immaginato un parallelismo un po’ estremo fra la vita e il tratto appenninico, la musica e i suoi effetti benefici sul nostro sistema nervoso.
Perchè la vita spesso è un po’ un tratto appenninico fra camion e piogga a dirotto.. e quando capita di sentirci un po’ in bilico fra la voglia e la non voglia di vivere, sarebbe davvero buona cosa dedicare un po’ del nostro tempo all’ascolto della musica. Non ho mai conosciuto nessuno che mi dicesse “la musica mi fa schifo”. Ho conosicuto persone meno sensibili di altre a quest’incantevole e universale forma d’arte, ma mai una negazione assoluta. Diversamente dalla pittura poi, la musica non va spiegata, è veramente a portata di chiunque. E poi richiede tempo, il tempo di un’esecuzione. Un quadro con un’occhiata l’hai visto tutto. Poi puoi prenderti ore oppure giorni per contemplarlo e farlo del tutto tuo, ma in una frazione di secondo puoi dire d’averlo visto. La musica no, va eseguita tutta, va assaporata. E poi ci devi pensare un po’ su.
Sono in Toscana, adesso, a cercare di prendere un po’ di mare e un po’ di sole. Per ora ho preso soltanto un’inculata colossale, perchp pagare 40 euro per due fritti misti di pesce che colavano lo stesso olio che c’è dentro la mia Corvette, mi sembra davvero un po’ tantino. Ma da oggi a martedì, conto di rifarmi.
Saluti dal mare, e complimenti a Claudio Baglioni, che mi ha raddrizzato il tratto appenninico della Parma – La Spezia.



















