E’ subito dopo la visione di questo assoluto capolavoro della cinematografia britannica, che mi viene voglia di scriverne un post.
Non credo che saprei spiegare a me stesso come mai mi hanno colpito così poco i costumi, o i luoghi che sebbene incantati popolano quel pezzo di Inghilterra di un paio di secoli fa.
Ma le orecchie hanno goduto un sacco. Come quasi da copione, il doppiaggio romano è immenso, un cielo al tramonto di colori e di sfumature di intenzione, che nemmeno dopo mille anni uno speaker potrebbe raggiungere mai.
Ci incasellano in chichet semplice e banali, impariamo a fare spot schiacciando una specie di bottone immaginario delle intonazioni, incastonato in una tastiera piccola piccola, e della quale eppure ci vantiamo tanto tanto.
Non ricordo mai di essermi emozionato di fronte a un cartone animato doppiato a Milano. Tutti molto uguali, patetici in quelle quattro intonazioni sgangherate.
E invece quanto lavoro c’è, dietro il doppiaggio di un film intenso e sovraccarico di emozioni sottili e intense come Orgoglio e Pregiudizio. Keira Knightley è superba nella recitazione ed estasiante nell’aspetto. La sua voce italiana è senza confini per bravura, agilità fonatoria e tempi di recitazione. Si chiama Myriam Catania, alla quale va tutto il mio rispetto di giovane doppiatore pubblicitario. Tanto bravo a fare pubbliche relazioni, a stringere accordi commerciali, a inventarsi modi nuovi di guadagnare, eppure tanto ingenuo da pensare che quanto ci fosse da imparare, oramai è stato messo a verbale della conoscenza.
Spero che la mia coscienza professionale mi porti fin lì in alto, un giorno. Sarà bello sedersi un minuto ad ascoltare i suoni della voce umana, e valutarli per quel che sono in tutta la loro naturalezza.
Film come questo fanno venire voglia agli aspiranti doppiatori di darci dentro, di studiare recitazione, di provare e riprovare, di stancarsi e poi ricominciare.
Cambio argomento: volevo ringraziare ufficilamente tutti gli amici che hanno scaricato l’audio della teleconferenza dello scorso lunedì 3 aprile. Fonti ben informate mi hanno parlato di quasi mille download. Però… quanta sete c’è in giro di sapere come si fa a parlare meglio. Spero di essere all’altezza del ruolo che mi è stato dato.
Mio padre mi diceva sempre che per insegnare dieci devi sapere cento. Vediamo se lo valgo, questo cento!
Dolce notte italia del web, per me è arrivato il momento di chiudere le valve di questa cozza Hi-Tech che si chiama PC portatile, e cominciare seriamente a valutare l’ipotesi di qualche oretta di riposo. Per il corpo e per le orecchie, che oggi di suoni han fatto il pieno.










Si io l’ho visto e hoa nche il dvd! Anche se a me non è piaciuto un gran chè!
Oh si, è magnifico guardare (o meglio, ascoltare
) i film quando delle voci così uniche mettono a frutto la loro esperienza e ti emozionano