autore: marcodedomenico | 24 gennaio 2008

La sindrome della quarta settimana

categorie: altro

discotecaildollarolasterlinavillanovapescara.gifAccade normalmente di sera, un paio di minuti prima delle otto. In quei momenti io di solito ho appena finito di apparecchiare, la pentola è sul fuoco, e il televisore acceso sul 5.

Da qualche mese a questa parte gioco a indovinare la notizia di apertura, e faccio centro almeno nove volte su dieci. Ultimamente però, la prima notizia dei tg ha a che fare con la povertà del nostro Paese. L’America ci dipinge tristi e sventurati, per la Germania siamo sempre stati leggeri, destrutturati e fannulloni, gli lnglesi non ci hanno proprio mai cagato, per loro siamo davvero poco, non hanno nemmeno l’euro.

Da qualche settimana invece, c’è l’assillo delle notizie sulla famosa quarta settimana. Intesa come la settimana che precede l’accredito dello stipendio, la settimana di povertà, la settimana in cui si mangia a scacchiera. Un giorno si, l’altro no.

Insomma se è vero quello che dicono al tg (e ammetto di crederci pochissimo, sempre meno) io sono un fottuto ricco. Io la quarta settimana la uso per cominciare a fare le fatture del mese in corso, tiro le righe e doppie righe delle somme che dovrei esigere dai miei clienti. Mi vengono gli occhi a forma di dollaro $$$, mi paperonizzo insomma.

Non mi piace vergognarmi, non mi accade quasi mai. Però quando prendo coscienza del fatto che molte migliaia di italiani non se la passano un gran bene, un po’ mi rattrista e un po’ mi fa girare i coglioni a elica. Se scrivessi qui quanto pago di tasse, anche l’ultimo pollo razzolante saprebbe desumere quanto guadagno. Ma in termini percentuali credo di potermi esprimere in assolutà libertà. Verso nelle casse dell’Erario circa il 55% dei miei guadagni annuali. E siccome guadagno molto, ovviamente verso molto.

E poi strade butterate, qualche mese per avere la sostituzione gratuita del mio arto sintetico, cartelli stradali inconcepibili e palesemente ingiusti, e multe per divieto di sosta con le quali potrei oramai costituire un’intera flotta di aeroplanini di carta. Fonderò la compagnia aerea Multair! E vi assicuro che non sono un automobilista particolarmente indisciplinato.

Insomma, io dico che chi fa con coscienza professionale, slancio e impegno il proprio lavoro, prima o poi si realizza anche in ambito economico. Perchè i notiziari devono farmi sentire un merdone privilegiato? E non ho ereditato niente, è tutto grano del mio sacco! Diciamo che mio papà mi regalò la juta per confezionare il sacco. Io l’ho cucito e ora lo sto riempiendo. Però, quando vedo le interviste ai dipendenti pubblici che fanno i debiti per pagare i debiti mi si chiude lo stomaco.

Ed ecco perchè guardo solo il tg della sera. Un regime dietetico ipocalorico ben si concilia con certe notizie. Diciamo che me l’ha caldamente suggerito il mio nutrizionista.

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Commenti (4)

  1. |

    Hai fegato, Marco! Io non ce la faccio proprio per niente a guardare il telegiornale.

  2. |

    :) Kla, un giorno di questi la smetto.

  3. |

    Ciao Marco, io il televisore l’ho buttato! Non l’ho più! Non mi sono mai sentito così bene e così pieno di vita!

  4. |

    Bravo Bidombi, hai fatto bene.
    Io invece ci guardo solo i TG.. e la sera, su Sky, i film. Ultimamente anche pochi, tra l’altro.
    Leggo molto, in compenso.

    M.

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