Emmecojoni amo sbajato tutto!
Questa frase uscì dalla bocca del mio alterego romano, dell’attore cui affido suo malgrado il compito di rappresentarmi a Cinecittà. Carlo Verdone.
Impacciato ma intelligente, umorista a più livelli, ha una mente comica soppalcata. Al pian terreno le battute da trivio e sul soppalco quelle invece più eleganti, la cui allusione richiede almeno un minimo di allenamento.
Carlo Verdone gioca con le espressioni del volto e modella la sua voce proprio come ogni bravo speaker dovrebbe saper fare. Mille volti e centomila voci ha Carlo Verdone. In Borotalco è prete, fidanzato distratto e cazzaro e mantenendo lo stesso personaggio, ossia senza ricorrere allo stratagemma degli episodi.
In Troppo Forte recita accanto al grande Alberto Sordi, suo mentore e omologo della generazione precedente. Quando l’Avv. Pignacorelli in Selci gli presenta la situazione (drammatica, come da copione) Verdone esclama: “Emmecojoni, amo sbajato tutto”.
Mi ha sempre dato grande spinta, Carlo Verdone. Perche ha fatto tutto da solo, ha tempi recitativi da alieno, ha interpretato con grande successo la commedia classica all’italiana, offrendomi un repertorio quasi infinito di spunti di riflessione.
Mi capita spesso negli spot che mi venga richiesto “Verdone”.
Marco, sai farmi Carlo Verdone?
Si ma quale dei Verdoni di occorre? C’è lo stralunato Mimmo, il gajardo con la sportivona della Fiat e nemmeno un amico in agendina telefonica, l’hippie indottrinato che si nutre solo di cose buone che la natura della Val di Chiana gli propone. E poi c’è quello risoluto ma coglione che si lascia fregare da quattro foto scattate da Muccino.
Ora siamo all’ultimo episodio della saga, e sono curioso di vedere che cos’ha da raccontarci questa volta, il mio idolo cinematografico.
Carlo Verdone è spesso nei miei pensieri, e sacrificherei molto di me per avere un terzo del suo talento. Sergio Leone l’aveva capito al volo.
Venerdì ho inciso un’infinità di soggetti televisivi che costituiscono l’ultima campagna del Corriere della Sera. Ogni lunedì, allegato al Corriere, c’è una copia dei Classici da Collezionie di Paperino.
Il mondo dei paperi mi è sempre piaciuto, Paperoga è un mito, e l’idea di averlo citato in voce per una grande campagna TV mi ha davvero inorgoglito. Ecco uno dei momenti che mi fa pensare che il mio lavoro è davvero un gran bel lavoro.






















Che bello…tutto bello…Verdone…Paperoga…condivido e mi entusiasmo a leggere di cose che capisco e apprezzo.
Baci, Sandra
Mimmo senza dubbio!
“A nonna m’hanno fatto un bbono che vordì?”
Uno spettacolo.
Non si aggiunge altro davanti ad un uomo così simpatico, ironico, riflessivo e professionale come Carlo Verdone.
Si.. senza’altro il mio attore e regista preferito, accanto a Vasco Rossi è il mio mito.