Esiste un limite oltre il quale è ingiusto e infecondo andare?
Ci sono persone che non sono in grado di riconoscere i propri limiti, questo “limite” le rende ottuse.
L’ostinatezza che di per se è un dono, una virtù, si trasforma in una qualità amorale per l’individuo che la subisce. Perchè anche le formiche, quando trovano un ostacolo evidentemente più grande di loro, ci girano attorno anzichè tentare di scalarlo.
Ci sono molti lettori di questo blog, che mi chiedono cosa fare per diventare dei bravi speaker.
Proprio ieri ho autorizzato la pubblicazione di un commento a un vecchio post in cui un ragazzo che “non aveva tempo” mi chiedeva come si sarebbe potuto accostare al mondo del doppiaggio. E ha aggiunto “magari da autodidatta”.
Ecco il testo integrale del commento:
“Salve! purtroppo non avendo tempo e denaro non posso scrivermi ad un corso di dizione….come potrei imparare? mi potete dare un consiglio oppure un nome di un manuale autodidatta?”
Non gli ho risposto, preferisco farlo qui.
Caro Guglielmo, sul danaro non si discute, ma il tempo è risorsa preziosa eppure gratuita. Se non credi di aver tempo per un corso di dizione, non avrai nemmeno il tempo per imparare a fare questo lavoro.
Inoltre un corso di dizione è davvero quasi alla portata di tutti. Molti si fanno fare il prestito personale per andare in vacanza, ci vorrà così tanto a risparmiare in qualche mese la cifra necessaria per fare il corso? Non credo costi più di tre o quattrocento euro.
Il lavoro dello speaker pubblicitario, del doppiatore, non è un’attività che si impara semplicemente facendola o studiandola. C’è (purtroppo) una forte componente che ha più a che fare con quello che siamo, non con quello che possiamo imparare. La cosiddetta “stoffa”, quella che quando è particolarmente di qualità, viene chiamata “la stoffa del campione”.
Ma se uno non ha “tempo” nemmeno per fare il primo passo, al massimo vedrà “il campione di una stoffa”, di quelli che si portano in giro insieme ai moduli d’ordine con le auto aziendali, per mostrarli ai clienti.
La foto che ho aggiunto a questo post, indica un fulgido esempio di ostinatezza. Fare l’attrice, anche quando proprio non se ne hanno le qualità. Eppure le tette le aveva anche Anna Magnani!!!






















ciao marco!
sono completamente d’accordo…
il tempo e l’impegno costante fruttano di più rispetto ad un corso, e questo lo dico per esperienza, non per sentito dire…
un consiglio che sto dando in questo periodo a chi mi chiede come iniziare e come migliorare.. la mia risposta è “buttati e prova”… se dimostri di non sapere niente ma che vuoi colmare questa lacuna, con impegno, molto impegno, arrivi da qualche parte… forse non sarai destinato a fare il direttore radio, ma magari il tuo bel stipendio te lo porti a casa senza problemi… e magari anche bei soldi…
voler guadagnare senza spendere (anche tempo) è l’illusione che tutti vogliamo ma che la realtà ci conferma la falsità…