Magari ho le allucinazioni olfattive.
Eppure quando nell’anno 2000 acquistai una coppia di casse Sonus Faber della Serie Concerto, le annusai. Profumavano!
Beh, non era un vero e proprio profumo, una donna non l’avrebbe mai scambiato con una boccetta di Chanel N°5.
Eppure… avevano un odore buono. Forse di legni pregiati, o di colle speciali, oppure dei materiali che costituivano l’interno.
Due anni fa acquistai invece una coppia di casse monitor Event. Altro odore, altro profumo. Ecco, le Event sono veramente profumate. Poi ne ho comprate altre due, e quindi altre due. Ora ho due Event SP80 in studio e 5 monitor Event2020 nella stanza che uso per guardare i film in Dolby Digital 5.1
Senz’altro mi considero particolarmente esigente in ambito acustico, per altro faccio un lavoro che inevitabilmente mi porta ad esserlo.
Non ce la faccio ad ascoltare la “musica” che esce dagli altoparlantini schifosi del tv, il suono dell’impianto stereo della mia Citroen C1 è paragonabile a quello che si otterrebbe installando in portiera due cornette del telefono, di quelli grigi con combinazione a disco.
In un certo senso, potrei dire che… la musica è profumata. Tale invasione di campo semantico avrebbe senso anche se le mie casse non fossero realmente profumate. Chi come me ama la musica, sa perfettamente cosa dico.
Mi piacerebbe ricevere qualche feedback da chi legge questo blog. Provate a odorare le vostre casse, i vostri altoparlanti. E poi ditemi se anche le vostre profumano.
Cambio argomento: nel mio post di ieri parlavo di una nuova e molto interessante opportunità di lavoro.
E’ già realtà… Sono uno degli speaker che prestano la voce per una web tv che si raggiunge digitando www.rifletto.it
Ho inciso il mio primo servizio, è sulla Fiat 500. Se vi va, potete visualizzarlo cliccando qui.
Che magia che è internet… Io registro dal mio studio nelle campagne milanesi. Qualcuno altrove monta l’audio che gli mando via mail con le immagini. E tutti, nel mondo possono godere del risultato.
Se non è futuro questo…
Le mie casse monitor profumano, la mia voce è in onda quasi ovunque, sono stimato dai colleghi e desiderato dai miei clienti.
Sapete cosa vorrei di più? Essere pagato! Passo intere settimane a rincorrere i pagamenti di fatture emesse in primavera. E’ inaccettabile, io vorrei solo fare il mio lavoro di speaker. Il recupero dei crediti non dovrebbe nemmeno esistere.
Perchè quando vado alla Standa e compro un chilo di zucchine le devo pagare subito, e quando un mio cliente mi chiede la voce per uno spot devo essere pagato un anno dopo?
Non c’è qualcosa che non quadra, secondo voi?
E ora la nanna!










Beh, che dire… Marco ha pienamente ragione a lamentarsi del fatto che bisogna sempre rincorrere i clienti “morosi”. Io (speaker) e la mia ragazza (traduttrice) non facciamo altro da mesi! Quasi quasi apriamo una società di recupero crediti… tanto è diventata la nostra occupazione principale!
Anzi, ora sento il commercialista e gli chiedo se posso scaricare dalle tasse (come recupero crediti) l’acquisto di materiale bellico da usare con i clienti più ostici!
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Un saluto a tutti!
Si Gianluca, è un vero dramma quello del recupero dei crediti. Se hai qualche kalashnikov in esubero non esitare a contattarmi, ne acquisto un paio di casse volentieri.
Saluti a te, grazie per il commento.
E’ il motivo principale per il quale stò x mollare il mio ventennale lavoro di grafico pubblicitario ed apro una piccola stamperia digitale.
In zona di Gomorra se non paghi un creditore ti trovi l’automobile sopra quattro blocchetti di cemento, questo come primo avviso, poi parte lo spettacolo multimediale.
Mauro