autore: marcodedomenico | 11 dicembre 2007

Il gelo… può bloccare la spada.

categorie: altro

dicembre_g.jpgSta passando anche dicembre, mese che per noi speaker è di assoluto sbattimento artistico/polmonare. Non c’è esercizio commerciale, attività, impresa di servizi che non decida di investire parte dei propri ricavi in pubblicità radio-televisiva.

A me è sempre parsa una scelta del tutto discutibile, quella di investire in pubblicità a dicembre. E’ vero che il Natale è una specie di turbina per i motori a scoppio dei nostri acquisti, ma quale risalto avrà mai uno spot che passa in mezzo ad altri venti? Qualcuno ha idea di quanto costino trenta benedetti secondi su Canale 5 fra il meteo e Striscia la Notizia?

Qualche decina di migliaia di euro. Diciamo il controvalore di una Audi A4 full optional, più o meno.

Comunque per gli speaker, dicembre è senz’altro un gran bel mese ricco. D’altro canto, la libera professione per sua natura non ha tredicesima, quindi ci sforziamo di crearcela in casa. Una specie di tredicesima casalinga, fatta a mano. O a bocca!

Certo, fra mani e bocche i tripli sensi carpiati con avvitamento si sprecano, eppure spesso mi ritrovo a pensare che se non sapessi usare più che bene sia le mani che la bocca, potrei tranquillamente vendere mutui quando l’Euribor è sul K2.

Oggi è stata una giornata piuttosto densa, sotto il profilo lavorativo. E’ partita questa mattina alle undici un’importantissima collaborazione fra me e una webtv. Mi hanno parlato di grosse cifre, di grande impegno, di fiducia in me. Molte e semplici parole che lasciano presagire un 2008 un po’ più ricco dell’anno che sta volgendo al termine.

Cala il sipario su questo 2007 che lavorativamente parlando è stato per me un anno sostanzialmente di transizione. Ho guadagnato molto (che gioia!), ma non di più dello scorso anno. Per fortuna questo è stato anche l’anno dell’amore e di un rinnovato slancio vitale. Il 2008 mi vedrà sposato! Altro che single, altro che uscitine con le mie ascoltatrici della radio, altro che notti fatte più di mugolii che di respiri regolari da sonno profondo.

Eppure mi porto dentro una gioia sconfinata, più grande di ogni grande soddisfazione di lavoro.

Il post di oggi è un post romantico, introspettivo. Fino all’altro ieri guardavo con ammirazione a quegli uomini che scelgono di dedicare la loro vita al lavoro, tralasciando molti degli aspetti che invece la connotano e la rendono più ricca. Ho sempre ammirato molto Alberto Sordi, per esempio. Un talento straordinario, che ha scelto di stare da solo. E’ morto fra le braccia della sorella. E mi domandavo se questa non sarebbe potuta essere anche la mia fine. Mi sono risposto che comunque non ho nemmeno un miliardesimo del talento di Albertone, e che io mi sento più romantico, nostalgico e legato alla famiglia di quanto con ogni probabilità non lo fosse lui. Ecco perchè andrò a formare una famiglia. Con Michela.

E quindi una nuova casa, una nuova sala di incisione per la quale passo già notti agitate. Voglio che venga bene, che abbia un suono ancor più bello e definito di quella di cui dispongo.
Sarà senz’altro così, voglio investire molto nel mio studio personale. Anche perchè i soldi per pagare le spese e per vivere in serenità arrivano direttamente da quella bella griglietta dorata che ricopre il mio microfono.

Il titolo di questo blog arriva da una scena de Il Gladiatore di Ridley Scott e con l’immenso Russel Crow.
Quando Commodo lo manda a uccidere lui si salva perchè uno dei centurioni che avevo il compito di farlo fuori fallisce a causa del gelo, che gli ha bloccato la spada nel fodero. L’inverno tedesco è questo e altro. Questo pomeriggio, mentre mi preparavo un the fra una registrazione e l’altra, ho ripensato a quella scena del film. Ho pensato a quante volte, per colpa di un solo attimo, ci siamo persi un momento importante della nostra vita. E pensavo a quanto questo pensiero debba averlo avuto anche il divino Luca Ward, che doppiava Crow in quell’anello.

Quanto sono bravi a doppiare, i romani. Pazienza se a microfono spento parlano come Er Monnezza. Perchè nel doppiaggio sono dei draghi, la verità è questa. A Milano sostanzialmente stiamo a guardare con lo sguardo della mucca che guarda il treno passare.

Dunque un 2007 mediocre e magnifico a un tempo, per me. Mi piacerebbe, a dicembre dell’anno venturo, poter scrivere un post in cui vi racconto di grandi successi e di grandi momenti.

aggiungi il post al tuo social bookmarks:
  • del.icio.us
  • Technorati
  • Digg
  • Wists
  • Fark
  • Furl
  • NewsVine
  • Reddit
  • Spurl
  • Taggly
  • YahooMyWeb
  • Segnalo

Commenti (8)

  1. |

    Complimenti!!!!!!!

  2. |

    Ciao.

    Complimenti per i successi, fa sempre piacere leggere certe cose.

    Probabilmente hai ragione: i romani, a doppiare, sono bravi. Credo però che il mestiere del doppiatore sia sostanzialmente poco utile e talvolta dannoso. Non voglio fare un acrobatico sillogismo…ho però notato che l’Italia è uno dei pochi paesi dove i film in lingua originale vengono doppiati.

    Da qui il danno: avere la possibilità di seguire un film in lingua originale, magari con l’ausilio dei sottotitoli, serve tantissimo nello studio di una lingua straniera.

    Perché continuare a doppiare film stranieri? Poteva avere un senso 50 anni fa, quando il telespettatore medio usava la televisione per migliorare il proprio italiano. Credo che quei tempi siano passati da un pezzo.

    Musico.

  3. |

    Mi ero ripromessa di non partecipare al blog, lasciando possibili commenti sui pensieri di Marco.
    Ma son stata “citata” e non posso certo tirarmi indietro….
    Non si dovrebbe utilizzare internet per fare “dichiarazioni d’amore”..lo trovo un pò troppo plateale e sicuramente un grande amore o un grande sentimento non deve essere certo urlato a mille persone. L’importante è che lo “urli” lo fai sentire SEMPRE all’uomo che ami.
    Ma non posso non riesco a non dire a Marco ciò che provo….dopo che ho letto le sue parole.
    Marco sei la cosa più bella che mi sia capitata nella mia vita. Sposarti sarà così emozionante, che al solo pensiero mi manca il respiro.
    Devo solo ringraziare il fato che ha permesso che tu capitassi nel percorso della mia vita….il resto lo sai…lo sappiamo…è un sentimento forte e solido.
    Il futuro, sarà tutto da inventare…ma quello di cui sono certa è che sarà sicuramente speciale…perchè tu sei speciale…una creatura meravigliosa..unica!
    Michela

  4. |

    A Luca Musicomane: i film non si girano per insegnare le lingue, ma per permettere agli spettatori di godere della brevura del regista, degli attori, degli sceneggiatori, del direttore della fotografia e di tutti i tecnici che contribuiscono alla creazione artistica (almeno per i film degni di questi nome). Tutto questo è difficile da apprezzare quando si devono leggere i sottotitoli.
    Se poi i doppiatori sono bravi come quelli italiani, non si capisce perchè non si debba gustarsi un film ben doppiato.
    A Michela: non è stato il fato a farvi incontrare, ma voi stessi.
    Non vi conosco, ma sono certo che siano state le vostre affinità (qualcuno direbbe elettive) e la vostra sensibilità a farvi riconoscere come fatti l’uno per l’altra.
    Nelle vostre parole ho ritrovato quello che provai 24 anni fa, quando incontrai la donna migliore del mondo e che da 23 anni è mia moglie.

  5. |

    Ringrazio Piernicola, che evidentemente mi legge in silenzio. Ringrazio anche Musicomane (che ho scoperto essere un viaggiatore folle, sempre in giro per il mondo) al quale in sostanza rispondo con le parole di Domenico.
    Domenico ha centrato in pieno la questione. Chi ha provato l’esperienza di subirsi un film coi sottotitoli, sa che in sostanza si passa due orette a leggere, e si perde tutto il resto, il magnifico resto.
    E per capire al cento per cento un film in inglese (o in americano) occorre avere una padronanza della lingua pressocchè totale. Non si tratta delle news, o di un documentario in cui una sola voce parla adagio, esprimendo concetti normalmente semplici. Chi potrebbe mai capire fra di noi cosa dicono quattro persone in un pub che parlano simultaneamente in americano? Una percentuale quasi irrilevante, probabilmente.
    W il doppiaggio, w il doppiaggio italiano, di assoluta e indiscussa qualità.
    Di Michela che dire? In fondo Usalavoce è un blog professionale, ho fatto già uno strappo parlando del mio mondo affettivo, e l’ho dilatato accettando di pubblicare il commento di Michela (glielo dovevo), quindi non aggiungerò nient’altro se non che sono felice.
    Sono anche contento di leggere che tale mia felicità è condivisa da Domenico, che invito a leggerci sempre.

  6. |

    Cari Marco e Michela (facciamo che il post privato si chiude dopo il mio commento?),
    vi auguro di confermare, ad ogni dicembre della vostra futura vita insieme, questi sentimenti e questo entusiasmo, anche con le spalle un pò più appesantite dai doveri e le responsabilità che verranno.
    E spero che in qualche modo tali conferme arrivino fino a me, fino a noi, a dimostrazione del fatto che chi sceglie di vivere la vita concedendosi ciò che c’è di più bello, ovvero gli affetti, può anche avere successo ed essere una persona realizzata.
    La scelta di Marco io l’ho fatta 3 anni fa, oggi ho anche un bimbo; tra me e il successo di Marco c’è una certa distanza, ma posso dire di essere stata abbastanza caparbia da continuare, quanto meno, a fare il mestiere che amo. E continuo a credere che..si possa sempre crescere.

    Auguri.

    Sandra

  7. |

    Domenico, Marco,
    grazie per le risposte. Vero, un film non è fatto per insegnare una lingua. La mia considerazione è data dalla constatazione che purtroppo all’estero è molto (molto molto) difficile trovare un italiano che parli un buon inglese (grammatica, vocabolario ed accento).

    E’ possibile gustarsi un film anche non doppiato, quando su può “matchare” il labiale con il parlato e godere appieno della bravura dell’attore…è vero che la padronanza della lingua dev’essere quasi totale, ma credo sia solo questione di allenamento.

    Ovviamente, il tutto, IMHO. Fortunatamente i DVD permettono la selezione del film in lingua originale…così siamo tutti accontentati ;)

    Ciao,

    Musico.

  8. |

    Auguri …

Scrivi un commento




(non verrà pubblicata)



(link sul nome dell'autore)


commento:

n.b.
il tuo commento non verrà pubblicato finchè il moderatore non lo approverà. Un messaggio e-mail sulla casella che hai indicato , ti avviserà quando il tuo commento sarà reso pubblico.