E’ nato a Bollate (MI) e il suo vero nome è Giancarlo Calabretta. Non si fà fatica a intuire quali sono però le sue reali origini. E’ secondo me un fulgido esempio di comicità con poco.
Il personaggio che ha portato prima a Zelig Off e poi a Zelig “ufficiale” è “Pino dei Palazzi”. A suo dire “un balordo delle case popolari”.
Kalabrugovic è senz’altro un genio. Ha tempi recitativi da comico consumato, non si lascia intimorire dal pubblico e porta fino in fondo il suo personaggio carico di tutte le caratteristiche tipice del truzzone di periferia.
Io lo vidi fare una piccola parte nel film “Fame Chimica”, e chi si fà le canne sà esattamente cos’è. Già allora mi stupì per la faccia, la mimica da vero tamarro e soprattutto la parlata.
Mimmoooooo, c’hai ‘na sigaretta? Moorrriiiisss… c’hai nà ziga?
Questo è il suo urlo di battaglia. E Kalabrugovic parla esattamente come un ragazzo i cui genitori sono calabresi (suppongo di Badolato, CZ) ma trapiantati a Milano prima della sua nascita. Il miscuglio è tipico. Accentone milanese delle case popolari, e retrogusto calabrese…
Scrivo con doppia cognizione di causa, poichè sono uno speaker italiano innamorato dei dialetti, e perchè i miei genitori sono meridionali ma cresciuti a Milano.
Kalabrugovic mi piega dal ridere, è geniale dapprima nella sua intuizione di portare sul piccolo schermo un personaggio così fulminato, e poi nel rappresentarlo in maniera perfetta, impeccabile.
Si veste sempre uguale, coi jeans quasi a metà polpaccio e il solito maglione sdrucito e consumato comprato usato al mercato di Bollate. Ma la vera comicità è quando parla…
Invito tutti a seguirlo, nella speranza che faccia ridere voi come ora fà ridere me… Passo le serate su youtube a riguardarmi le sue performances a Zelig.
Bravo Giancarlo, se leggi questo post sappi che hai tutta la mia stima di speaker/doppiatore pubblicitario, e di uomo del sud ma nato e cresciuto accanto a Bollate. Perchè anch’io, nell’animo, sono un balordo delle case popolari.
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concordo. E’ il numero 1 di Zelig. E’ un genio
Marco, io non mi faccio le canne ma ho visto fame chimica…io lo guardo per forza da youtube,essendo all’estero, su suggerimento di mia madre dall’italia, e devo dire che mi fa scompisciare!!!!!!!!!!!!
Alice, intendevo dire che “il fenomeno della fame chimica” è tipico di chi assume THC,
Kalabrugovic è un grandissimo….
zio dell’universo!
Ma perchè uomini e donne di Claudiano, Katiana e Valeriana?
“Brava, brava, brava…”
“Quando parli con me mi devi sciacquare lo bocca!”
Bell’esempio di slang zotico/televisivo da analizzare.
Ciao
o.
Grandioso anche quando fa i riferimenti al suo passato di parrocchino… Io sono della periferia di Torino e vi assicuro che da queste parti è ESATTAMENTE così!
Grande Marco, mi fa piacere il tuo commento.
Pensa che io invece sono cresciuto nella periferia di Milano, proprio fra i “palazzi”, e ti assicuro che era esattamente come Kalabrugovic descrive Pino.
Moorrriss… c’hai ‘na ziga?
Grazie per il commento, leggimi quando vuoi.
Ciao, anche io sono d’accordo.. Giancarlo è un grandissimo!
Io non sono cresciuto in una periferia di una grande città come Milano, ma abitando in montagna, in Trentino, ho potuto conoscere di persona tipi modello Pino dei palazzi. Non sò com’è ma in ferie in montana ci sono. E sono simpaticissimi, con il classico “vorrei ma non posso” e allora mi arragio in qualche modo..
Cmq Giancarlo è troppo mitico!
Ciao. E’ vero che gianka è un grande, davvero. Lui mi ha detto che suo padre è calabrese, ma sua madre è dell’emilia. Ha studiato molto bene il suo personaggio perchè l’ha potuto osservare da vicino. E’ davvero bravissimo!
Ti voglio bene Giancarlo