autore: marcodedomenico | 20 novembre 2007

Gli orari della voce…

categorie: tips & tricks

mattino-1992-olio-su-tela.jpgAscoltando attentamente le mie registrazioni, potrei tranquillamente risalire al momento della giornata in cui ho inciso.
La voce ha gli orari, secondo me. O meglio, come il resto del corpo umano subisce un costante declino qualitativo dal mattino presto alla sera tardi.

Molto tempo fa mi sentivo molto più informa e reattivo al pomeriggio e alla sera piuttosto che al mattino. Poi col passare degli anni le fasi si sono gradatamente invertite, ora mi sento molto meglio nelle prime ore del mattino, e mi stanco progressivamente fino alla sera, quando sento forte il desiderio di riposare.

La mia voce mi segue fedelmente. Al mattino il mio timbro è bello profondo, la laringe perfettamente rilassata dalla notte di silenzio. L’unico problema è che al mattino fatico più che al pomeriggio ad articolare bene le parole.

Quindi… se dovessi scegliere il momento migliore per prestare la mia opera di speaker, sceglierei senz’altro il mattino, magari verso le dieci, avendo cura di svegliarsi non oltre le otto. In quelle due ore potrei fare qualche esercizio per sciogliere i muscoli della faccia, senza stressare la gola, la laringe. Ecco che otterrei in assoluto il suono migliore fra quelli che posso emettere.

Poi s’intenda, non è che i lavori del pomeriggio siano indegni (cribbio!!!) ma senz’altro meno efficaci. Quelle volte che per dovere professionale ho dovuto incidere la sera, dopo cena, e dopo una giornata passata a parlare, ho scoperto che la mia voce suonava spompa, svuotata, scarica di bassi. Un mezzo cesso insomma.

Per i cantanti sono certo valga lo stesso concetto… Chi incide dischi di mestiere, avrà cura di produrre la sua performance nelle prime ore del mattino.

Per scaldare la voce a regola d’arte, sarebbe opportuno fare tutta una serie di esercizi. Si potrebbe cominciare emettendo il suono più basso e profondo possibile, per poi risalire adagio fino agli acuti… e ritorno.

Poi pronunciando una esse sorda (quella di “cassetto”) per tutta la durata di un fiato; ripetendo questo esercizio per una decina di volte…

Da qui in avanti si dovrebbe essere pronti per la performance…

Al mattino ho quasi sempre una bella voce, o quantomento più bella che al pomeriggio. Senz’altro se non fossi uno spekaer di queste variazioni all’interno della giornata non mi accorgerei… Così come non mi accorgerei che d’estate la nostra voce è migliore che d’inverno. D’altro canto come si potrebbe pretendere di avere una buona voce quando fa molto freddo?

Io ho il pessimo vizio di fumare, e di farlo fuori dal balcone per non far odorare il mio studio di “vagone ferroviario“. il risultato è che prendo degli schiaffoni di gelo, soprattutto alla gola che già è sotto sforzo per l’effetto infiammatorio del fumo.

Poi pretendo anche di registrare! E’ chiaro che la voce non è come la vorrei… eppure convivo coi miei vizi.

A chi usa la voce per lavoro, suggerisco (dove possibile) di usarla nelle prime ore del mattino. E di non parlare quando non serve!!! Sembra un vezzo da cantanti lirici, eppure risulta alla lunga indispensabile.

aggiungi il post al tuo social bookmarks: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • del.icio.us
  • Technorati
  • Digg
  • Wists
  • Fark
  • Furl
  • NewsVine
  • Reddit
  • Spurl
  • Taggly
  • YahooMyWeb
  • Segnalo

Commenti (4)

  1. |

    Ciao Marco,
    condivido appieno la tua teoria sugli orari. Anche io agli inizi rendevo meglio nel pomeriggio (la voce era più calda) mentre ultimamente mi accorgo che il lavoro migliore lo faccio la mattina (proprio dalle 10.00 in poi! ;) .
    La sera dopo cena, poi, è davvero dura fare un buon lavoro (fortuna che non capita quasi mai!).
    Un saluto.

  2. |

    Ciao Marco!
    a dire la verità, senza farci caso, questa mattina ti ho chiamato proprio alle 10. Devo dire che se non sapessi il tuo lavoro, ti avrei detto “…a però… bella voce marco…”

    non che conoscendo il lavoro che fai ti direi che voce brutta, però, riesco a capire come dietro a questa voce profonda ma non troppo, simpatica ed allegra, pulita da grezzi tipici di una radio che non va bene, c’è stato studio e lavoro…

    ho avuto modo di testare la tua voce proprio fuori dal campo lavorativo e tuttosommato quando lavori la tua voce è quella… l’ho riconosciuta dalla demo che hai messo in questo sito…

    io credo invece di arrivare alla bellezza della voce nel pomeriggio, ma non sono esperto… quindi forse quello che per me è bella voce è proprio quella che più sono abituato a sentire… quella della mattina mi sembra che abbia quasi sembre una sembianza di sonnolenza… ma forse sbaglio…

    Buon Lavoro e buone ferie!

  3. |

    Ciao Marco, io invece ho paura di andare da un foniatra, perchè sento che in 10 anni di attività canora e di vizio nicotinico qualche serio danno potrei averlo arrecato alla mia voce.
    Ho perso sicuramente delle note acute, le uniche che potevo vantare nel mio registro baritonale.
    faccio tardi la sera, e quando mi sveglio spesso non mi riconosco se parlo.
    Vorrei trovare un rimedio perchè non voglio smettere di cantare e perchè mi hanno sempre fatto i complimenti per il mio timbro.
    Adoro il falsetto, che ho cominciato ad apprezzare seriamente grazie a jeff buckley, e che tante volte mi ha salvato, ma che da qualche mese non vuole uscire. La mia voce è stanca e sporca, vorrei dei consigli su come ripigliarmi…in bocca al lupo!

  4. |

    Ciao Andrea,
    posso suggerirti di farti dare un’occhiata, a quella gola?
    Conosco la tua paura, è anche la mia, te lo assicuro.
    Eppure… Se canti, se ti piace tanto (come credo) non ci vedo altra possibilità.
    Sei un baritono, quindi ti invidio. Io sono tenore, e non sai quanto darei per essere un registro sotto al mio. E forse nemmeno immagini quanto lavoro in più potrei fare.
    Quanti anni hai? Perchè mi parli di una voce stanca e sporca?
    Scrivimi pure quando vuoi.
    A presto, leggimi sempre.

Scrivi un commento




(non verrà pubblicata)



(link sul nome dell'autore)


commento:

n.b.
il tuo commento non verrà pubblicato finchè il moderatore non lo approverà. Un messaggio e-mail sulla casella che hai indicato , ti avviserà quando il tuo commento sarà reso pubblico.