autore: marcodedomenico | 12 novembre 2007

Due pezzetti di carbone al posto degli occhi, e un flauto traverso per voce!

categorie: altro, radio

dedomenico.jpgNovembre scorre davanti ai nostri occhi in un clima mite in termini meteoroligici e infuocato per quanto riguarda gli eventi sociopolitici e radiofonici.

Proprio nelle ore di scompiglio originate dalla tragedia di ieri mattina, oggi sono usciti i dati di ascolto radiofonico relativi al quinto bimestre duemilasette.

Io non sono mai stato uno sportivo, e quand’anche gli sport mi piacessero, senz’altro il calcio non farebbe parte del mio personale novero. In sostanza e senza troppi giri di parole il calcio mi fà piuttosto schifo. Quel che mi più però mi irrita sono i sottoprodotti del calcio. Fra i quali: i soldi che a palate scorrono fra le mani di chi opera in ambito calcistico, le tifoserie folli.. veri e propri casi di psicologia delle masse, e le domeniche radiofoniche soverchiate dalle partite.

Che odio! Non posso dirmi indifferente di fronte alla morte assurda del tifoso laziale che ieri mattina è stato ucciso dal proiettile di un poliziotto, però proprio oggi mi viene voglia di scrivere malissimo a riguardo del calcio.

Parlo ovviamente da radiomane! Ieri ero in montagna, gironzolavo a bordo dei miei 424 cavalli Yankee, e non c’era radio che non trasmettesse rigori, calci di punizione, punteggi parziali, e collegamenti dagli stadi. E che palle! E se qualcuno volesse anche ascoltare una canzone? La radio è anche musica, salvo che di domenica. Si provi a fare zapping radiofonico di domenica pomeriggio, in inverno… Avrete senz’altro già fatto l’esperienza del solo calcio radiofonico.

Io mi indigno, non riesco a fare altro. Al pari di quanto mi indigni quando al “punto ora” accendendo la radio si ascoltano solo notiziari. Nessuna emittente ha mai pensato di trasmettere il notiziario in un altro momento dell’ora e passare un disco al punto ora? Farebbe record di ascolti, gli ascolti di tutti quelli che il notiziario non lo vogliono sentire e preferirebbero un disco. Ma queste sono solo mie teorie, e il mio occuparmi di radio è in fondo un fatto solo marginale.

Accenno invece ai dati Auditel, la Società che si occupa di rilevare e quantificare gli ascolti radiofonici del periodo. A questo giro, per la prima volta dopo molti anni di leadership, la prima radio privata italiana risulta essere RTL102.5 in luogo di Radio Deejay. Evidentemente era solo questione di tempo, perchè doveva accadere. La radio di flusso, con poco parlato, ultimamente ha più seguito della radio di programmi e fatta di tante parole. E che a Deejay si parli moltissimo non è certo un mistero. Benino RDS Radio Dimensione Suono, benino anche R101. Male Radio Capital, male RMC (peccato peccato peccato io adoro la musica di gran classssss) e malissimo Radio Due che senza Fiorello e Baldini mostra tutti i suoi limiti.

Non mi dilungo qui nell’interpretazione dei dati, che ritengo un fatto complicato e piuttosto al di là delle mie competenze in materia.

Invece informo chi legge che da Novembre sono la voce ufficiale di Radio Kiss Kiss Napoli, e di Radio Padova. Queste due notizie, sincrone, mi hanno reso felice. Inoltre ho ricevuto proposte moooolto interessanti dal Gruppo di Radio 105.

Come si dice…. la carne al fuoco è molta, e io per fortuna sono uno speaker onnivoro.

PS: Il titolo di questo post non c’entra nulla col suo contenuto. E’ la narcisistica descrizione di me che parlo guardandomi allo specchio.

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Commenti (10)

  1. |

    Ciao Marco, Rds non ha il giornale radio al punto ora. Anche Rmc mi pare che oggi lo faccia un po’ prima del punto ora..

  2. |

    Vero Davide. In realtà anche qualche altra radio locale non ha il gr al punto ora. Resta il fatto che almeno il 95% delle radio trasmette il giornale esattamente al punto ora, o almeno da tre minuti prima a tre minuti dopo. Il risultato è che se fai zapping al punto ora, hai solo parlato.

  3. |

    ciao marco!
    tralasciando i miei commenti sul calcio, di cui non ho passione e quel poco che cercavo di farmi venire se n’è andata, veniamo al discorso radio…

    purtroppo tutti i palinsesti sono molto simili e gli orari dei vari programmi sono identici: l’unica cosa che cambia sono solo i dj nonchè le trasmissioni, ma se se ascolta bene, in orari uguali ci sono trasmissioni simili…

    la cosa è dovuta per un semplice motivo di numeri… la radio come i giornali e come le televisioni vivono (purtroppo) di soldi e non di solo musica… pertanto tutti gli orari fissati per mandare in onda la pubblicità sono studiati perchè il maggior numero di persone le guardi o le ascolti… stessa cosa anche per i numeri di ascolto… più una radio è ascoltata o una tv vista più i guadagni si fanno alti… e mettere un telegiornale in quella determinata ora, significa beccare tutti quelli che escono dal lavoro… lo zoo di 105, come viva radio due, ad esempio era di pomeriggio ad una determinata ora, se non sbaglio. se l’avessero programmato di mattina o in un altro orario gli ascolti sarebbero stati nettamente minori, quindi spot pubblicitari ricevevono meno impression (viste o ascolti) quindi meno possibilità di convertire l’utente, quindi meno aziende facevano pubblicità, quindi meno soldi per le radio e chi ci lavora dentro.

    dato il mio lavoro, io la vedo sempre da un punto di vista marketing/economico, ma purtoppo credo che in questo caso, non ci siano molte altre spiegazioni se non dal punto di vista conto corrente bancario….

  4. |

    Secondo me il tifo calcistico è la seconda dimostrazione della stupidità umana; la prima è la religione.

  5. |

    Standing ovation per Domenico, che ha interpretato il mio pensiero e letto oltre.
    Vagamente blasfemo ma… bravo!

  6. |

    Ma che stupidità??!! il primo è un gioco (non avete mai giocato??), la seconda è, spesso, una espressione o una risposta ai desideri più profondi (non l’avete mai avuta??)..ma per favore…Fate i bravi sù!

  7. |

    Doppia, tripla standing ovation per Domenico!!
    Concordo con Marco, troppo parlato in radio…che cazzo me ne frega a me di cos’ha fatto linus nel week end?!?!?!
    Una volta i Deejay erano coloro che mettevano i dischi, ma non “a caso”( per non essere volgare), ma si intendevano veramente di musica, e ti sapevano parlare del brano che mettevano e dell’artista. Io mi ricordo di Marco Biondi, non so chi di voi lo conosce, ma lui era veramente uno che ne sapeva. A proposito, che fine ha fatto?

  8. |

    è vero: una volta i dj s’intendevano davvero di musica. Ora in radio ci sono solo vip (presi dai reality o dai banconi televisivi). Dicono un’enormità di cazzate. La radio non è più quella di una volta.

  9. |

    Alè!!! Mai post fù più animato di commenti così coloriti… Almeno qui su Usalavoce. Comunque sono felice di vedere che visitate quotidianamente il mio blog…
    Ringrazio anche Mattia Soragni per il suo validissimo commento.
    Alice, ho conosciuto di persona il grande Marco Biondi, presso Playradio, che è stata l’ultima emittente per la quale Marco ha prestato la sua opera come conduttore. Credo che per ora faccia altro, e spero naturalmente di riascoltarlo in onda.. Quando era a Radio Deejay per me era magnifico, ma i gusti sono gusti…

  10. |

    ODE A MARCO BIONDI

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