autore: marcodedomenico | 25 ottobre 2007

Discoradio

categorie: radio

home.jpgSi chiama Discoradio, una delle emittenti storiche del nord Italia. Per anni ha accompagnato intere frotte di ragazzini attraverso l’adolescenza e quindi verso l’età adulta. E’ stata il punto di riferimenti di almeno due generazioni, che non hanno smesso un attimo di ballare al ritmo di hunz hunz, per ogni venerdì e sabato sera.

Mi ha sempre fatto un certo effetto, Discoradio. Si può dire che l’abbia ascoltata pochissimo, e quelle rare volte che mi ci sono trovato sintonizzato, ho sofferto al pensiero di quei poveri conduttori che fin dalle sei del mattino erano obbligati ad avere in cuffia la dance più sparata.

Ma.. magia! Discoradio era seguita da settecentomila persone ogni giorno… con punte che in certi periodi dell’anno sfioravano il milione di persone. Pochi responsabili agli acquisti, vista l’età media (bassissima) degli ascoltatori. Eppure pare che gli inserzionisti fossero felicissimi di spendere danaro per la loro pubblicità su Discoradio.
Si vendeva quasi ogni cosa, bastava che lo spot passasse su Discoradio.

Poi una freccia scoccata dalla Capitale ha trafitto Caravaggio, la località dalla quale Discoradio andava in onda.

Discoradio aveva gli studi radiofonici proprio sopra la discoteca da cui originava, vale a dire lo Studio Zeta.
E poi il colpaccio. RDS, Radio Dimensione Suono, con un colpo di mano ha comprato l’emittente al sul vecchio proprietario, Angelo Zibetti, tutt’ora propietario (credo) di Radio Zeta. Radio Zeta, Studio Zeta, Zibetti.. tutte queste Zeta fanno capire a chiare lettere di chi fosse la proprietà del piccolo gruppo.

Qualche tempo fa, Discoradio quindi è passata di mano, Zibetti ha venduto tutto il pacchetto a RDS, la quale ha messo la propria radio sulla frequenza principe, il 107.3 (e ora RDS si sente finalmente bene in Lombardia) e ha collegato Discoradio al 96.5 di Milano. RDS, arrivando, ha invertito l’ordine degli addendi. Il risultato però purtroppo è cambiato. Secondo le ultime indagini Audiradio (la Società incaricata di rilevare gli ascolti delle emittenti radiofoniche italiane a loro volta iscritte al sondaggio), Discoradio si attesta sui trecentosessantamila ascoltatori al giorno. Quindi meno della metà della “vecchia” Discoradio. E’ cambiata la musica, sono cambiati quasi tutti i conduttori, è cambiata la frequenza, è cambiato il “clock” (tecnicismo che regola il flusso musicale e di conduzione della radio) insomma una specie di Scirocco romano ha capovolto Discoradio come un calzino.
Gli ascolti che fa Discoradio non sono affatto male, anzi. In questi giorni ho provato ad ascoltarla (mea culpa, un vero professionista della radio dovrebbe monitorare attentamente le emittenti, tutte) e l’ho trovata tutt’altro che brutta, anzi.

Il confezionamento è eseguito a regola d’arte, la musica è di altissima qualità, il suono è gradevole, i conduttori anche se un po’ “inchiodati” da una fitta serie di regole, mi sembrano gradevoli. Ci lavorano dentro un paio di miei amici di vecchissima data, Fabrizio Sironi e Walter Pizzulli. E forse (forsissimo) a infittire il rooster di Discoradio ci sarò anch’io. Ecco perchè oggi scrivo questo post. Domani ho il colloquio col Direttore Artistico, che si chiama Mirko Lagonegro ed è l’ex direttore di All Music. Staremo a vedere cosa mi propongono, e in che termini dovrebbe essere la mia collaborazione con Discoradio.

Se son rose, fioriranno. Ma se son cachi……………………………………………….

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Commenti (16)

  1. |

    Allora un grande in bocca al lupo :)

    attendo belle news!!

    Sandra

  2. |

    In bocca al lupo Marco! E facci sapere come è andato questo colloquio..

  3. |

    Grazie Sandra…. e grazie Frappina.
    Il colloqui è andato molto bene, il direttore artistico (Mirko Lagonegro) è un genio ed è anche molto gentile, mi è piaciuto.
    Purtroppo il vero problema è la mia disponibilità. Il lavoro di speaker mi inchioda davanti al microfono quasi tutto il giorno, e nel week end vorrei riposare. Facendo il week end in onda (vale a dire quello che mi è stato proposto) sciuperei ogni possibilità di recuperare le forze.
    Ho promesso di pensarci, ma temo che alla fine vi rinuncerò.

  4. |

    Beh, se ci rinunci posso sempre accettare io al posto tuo!
    :-D

  5. |

    Ciao a tutti,
    conosco Mirko anche se non da molto perche’ bbiamo lavorato insieme in digital magics….devo dire che e’ un professionista ed una persona in gamba come poche si trovano in questo ambiente….

    marco fammi un piacere personale, ortagli un saluto da parte mia “Elvio di digital magics” grazie e un bocca in lupo.

    bye
    Elvio

  6. |

    Ciao Elvio, concordo.
    Mirko è risultata una persona magnifica, molto professionale. Mi ha colpito per moltissimi aspetti.
    Purtroppo, sarà difficile una mia collaborazione con Discoradio. E la colpa sarà soltanto mia, della mia indisponibilità. Lavorando tutto il giorno come speaker/doppiatore pubblicitario, il tempo per andare in onda sarà davvero poco, troppo poco. Comunque i giochi sono ancora aperti, staremo a vedere.
    Mattia, se mollo il colpo, puoi senz’altro provarci tu!!!
    M.

  7. |

    purtroppo sigh :-( non sono piu’ un collega di Mirko, ma spero di ritornare a collaborare con lui un giorno.
    Le persone con cui lavori e’ un punto importante nella vita.

  8. |

    Ma dai Marco!!!! torna a fare un po’ di radio!!!!! Rinunci ai week end per un po’ di mesi, però caspita ti fai una bella esperienza!!!!

  9. |

    Vediamo Michy… però temo sarà più un NO che un SI. A Luglio del prossimo anno mi sposo, e questi week end mi occorrono per organizzare tutto quanto..
    Comunque vediamo che mi dicono… Mi autoauguro in boccca la lupo.

  10. |

    ma fermateviiiiiiiiii

  11. |

    e riproporre al caro Mirko la Discoradio di una volta, richiamando tutti i protagonisti di un’emittente che ha scritto la storia della musica dance nel nord Italia?

    Impossibile??

    Solo nei miei sogni sarà possibile, immagino :-(

  12. |

    Mi sa proprio che è impossibile Delpo DJ… Sempre più impossibile.
    inoltre, ad oggi (marzo 2008, quindi 5 mesi dopo il mio post originale) Discoradio “Nuovo Corso” ha dimostrato che le scelte operate all’ora, si sono rivelate ottime.
    Discoradio ha ascolti straordinari, e nel giro di pochi mesi si sta facendo conoscere per quel che è, per quel prodotto editoriale molto raffinato che muove un passo solo dopo attente consideranzioni di marketing.
    E’ tramontata da un pezzo l’era della radio fatta di passione, dei dischi portati da casa del dj, di terribili puttanate dette in nome di una libertà che ora è una specie di carcere le cui chiavi sono appese alla cintura dei Gruppi Editoriali!
    Comunque grazie per il tuo buon commento!

  13. |

    Già, è vero purtroppo. :-(

    Quindi (volendo) non potrebbe neanche tornare il DDD con il mitico Ravelli: magari anche solo per un’ora al giorno, come sta facendo su Radio Studio Più, per la gioia di tutti i nostalgici come me.

    Comunque grazie a te per la risposta immediata! E complimenti per la voce, adesso ho scoperto chi sei ! :-D :-)

    Visto che sei del campo: come si chiama il narratore dei documentari di Super Quark, National Geographic ecc. ?

    Grazie

  14. |

    :) grazie per i complimenti. Lo speaker di cui parli si chiama Claudio Capone.
    Ciao!

  15. |

    Caro Marco,io appartengo alla categoria di quelle persone che seguivano tantissimo discoradio,da adolescente fino a quando poi essa non è stata ceduta..sono una grandissima nostalgica..

    per questo :

    “E’ tramontata da un pezzo l’era della radio fatta di passione, dei dischi portati da casa del dj, di terribili puttanate dette in nome di una libertà che ora è una specie di carcere le cui chiavi sono appese alla cintura dei Gruppi Editoriali!”

    come ti quoto!!

    (oramai seguo solo radio on web; io da grande cultrice dance anni ‘90 ne seguo una in particolare associata ad un sito e un forum a tema davvero speciale secondo me,ma non è qui mia intenzione fare dello spam,poi magari ti è già capitato di visitarlo)

    In ogni caso ..se il mercato non offre quello che ci appassiona e se tutto è in mano a un sistema che monopolizza per scopi altri, che non possiamo conoscere poi proprio del tutto, non resta che seguire le nostre passioni da noi,nel cuore;per chi ancora crede in certe cose [scusa la punta di idealismo che spesso non riesco a trattenere!]

    Ti rinnovo i complimenti per il blog
    (ti avevo commentato tempo fa la pagina sui dialetti :)

    Un abbraccio,Stefania

  16. |

    Ciao Stefania, grazie per il tuo commento.
    La tua “punta di idealismo” appartiene anche a me…
    Ad ogni modo, la radio oggi significa una cosa sola: Azienda.
    Dunque business, profitti, quote di mercato. E’ la declinazione in chiave di marketing di un concetto che da noi in Italia è stato inteso per molto tempo come figlio puro della passione.
    Oggi nessuno in onda può dire quel che gli pare o trasmettere quel che crede. Salvo forse Fabio Volo, con risultati per altro criticabili.
    Ho trasmesso per due anni a Radio Reporter, venivo continuamente ripreso per i miei discorsi, per quel che dicevo e per come lo dicevo. E’ libertà? No, dunque via dall’onda. La frustrazione non valeva i soldi che guadagnavo.
    Anch’io ascolto moltissimo le radio sul web, alcune mi fanno letteralmente impazzire!
    A presto, grazie ancora.

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