autore: marcodedomenico | 4 settembre 2007

L’americano è lingua da baritono

categorie: tips & tricks

america.gifEra un sospetto che avevo da molto tempo. Così mi sono messo ad ascoltare bene le altre lingue. Diciamo che mi sono limitato a quelle più conosciute.
Ho tentato di capire quali sentimenti primari potessero ispirare, coi loro suoni, le loro modulazioni.
Ho scoperto anche che certe lingue sfruttano di più i registri bassi della voce, sviluppandola proprio “verso il basso”.
Il francese per esempio mi suona nelle orecchie come una carezza. E’ molto delicato nei suoni, la sua pronuncia mi risulta quasi effeminata. Ecco, mi sembra una lingua perfetta per le donne, da parlarsi sfruttando i registri alti della voce.
Il tedesco è notoriamente una lingua dura, i suoni sono affilati, taglienti, con quelle erre così precise, così marcate. Lingua perfetta per gli uomini, veramente bella solo se urlata.

Lo spagnolo è una lingua elegante, ha delle modulazioni bellissime, sembra un canto. Curioso che gli spagnoli dicano degli italiani la stessa cosa. Anche il portoghese è molto bello, è dolce.

E poi c’è l’americano, o meglio l’inglese americano. O l’inglese con pronuncia americana.
Credo che l’americano sia la lingua dei baritoni e dei bassi. Parlare come un’americano significa fare largo uso di vocali, emesse in maniera molto profonda, sfruttando bene tutto il diaframma e le nostre capacità fonatorie.
Ecco perchè penso che l’americano sia la lingua dei baritoni. Se quando guardo un film su Sky, scelgo di ascoltarlo in originale anzichè nell’edizione italiana, noto subito questa cosa. Il doppiaggio italiano è magnifico come sempre, ma in versione originale parlano tutti un’ottava sotto. E questa cosa in realtà mi piace molto. Ho sempre pensato che buona parte delle emozioni della voce sia trasportata dai registri più bassi del suono. Perchè più intimi, più interni, più emotivi. E questa “scoperta” mi apre comunque una specie di nuovo mondo. Perchè anche i bambini, in America, hanno questo suono così “profondo” in proporzione alle loro piccole gole? Forse proprio perchè l’americano ti allena a usare i registri più bassi? E se è davvero così, significa che moltissimi di noi potrebbero avere una voce più bassa, e magari anche più bella, più rotonda?

Mi sembra uno spunto di riflessione tutt’altro che banale. Purtroppo, sebbene mi ritenga un appassionato delle lingue (diciamo dei suoni delle lingue) non ho approfondite conoscenze delle lingue straniere, se non dell’inglese.
Mi piacerebbe che qualcuno più esperto di me commenti questo post, e aggiunga qualcosa che lo completi, e che magari lo confuti (anche se non credo).

In definitiva, credo che ogni lingua abbia un suo modo di usare la voce… L’Americano secondo me la rende più bella.

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Commenti (10)

  1. |

    Il portoghese non è prettamente dolce…. forse ti stai confondendo con il brasiliano. Il portoghese è molto chiuso e ha la tendenza cronica a mangiarsi interi pezzi di parole…. ;-) Questo non vuol dire che sia brutto, ma penso che la parola “dolce” sia più indicata per il brasiliano, sicuramente più aperto e con una buona musicalità…

  2. |

    Ok Grabrilele, grazie per la tua precisazione, che ho invocato e quindi l’apprezzo.
    Ora attendiamo i commenti degli altri lettori del blog. Se ne scaturisse una discussione di un certo rilievo, possiamo tranquillamente scrivere un altro post a questo rigaurdo.
    Comunque grazie ancora, e concordo, pensavo soprattutto al portoghese pronunciato in Brasile.

  3. |

    Confermo quanto detto da Gabriele, vivendo in Brasile da un paio d’anni. Il portoghese di Portogallo é, nella mia modesta opinione, veramente brutto e di difficile comprensione anche qui. Comunque, Il “brasiliano”, o meglio “o portugues do Brasil” di cui si ha percezione all’Estero, e quindi anche in Italia, é di solito quello del sudest, ossia, Rio de Janeiro e São Paulo. Essendo un paese continentale, la lingua é molto variegata e gli accenti sono nettamente differenti. Avendo vissuto nel nordest, e attualmente nel sudest del paese, ho avuto modo di apprezzarne le differenze, e non tutte bellissime a sentirsi. Comunque é vero, la musicalitá della lingua é molto marcata, ed anche la sensualitá (niente di piú imbattibile e conturbante della voce della speaker dell’aeroporto di Guarulhos, SP).
    Abraços do Brasil

    Roberto

  4. |

    Ciao Marco,
    molto interessante questo post sulla relazione tra voce e lingue, soprattutto per una come me che per le lingue straniere nutre un’insana passione.
    Al di là delle considerazioni di gusto personale (preferisco il Portoghese del Portogallo a quello brasiliano, trovo che il Tedesco possa essere dolcissimo e… ok ok mi fermo qui), confermo assolutamente che ad ogni idioma corrisponde un uso differente della voce, del suo timbro ed addirittura del suo volume. Questo si nota tantissimo ascoltando uno straniero parlare in italiano: non è solo una questione di accento! La mia voce stessa cambia quando parlo in un’altra lingua, cosa che non smette mai di stupirmi. Eppure….

  5. |

    Non so perchè ma…
    ho l’impressione che la cosa che non mi piace tanto dello spagnolo sia che tutti gli spagnoli che ho sentito parlare parlavano velocissimo.

    Ci sono delle lignue che sono da pronunciare più lentamente e altre + velocemente?
    O sono stereòtipi che ci inculca la tv?

    Perplesso…
    O.

  6. |

    Osky ci sono lingue più veloci di altre, non c’è dubbio. Lo spagnolo è fulminante, come il giapponese. L’inglese americano è più veloce dell’inglese britannico.
    Lo spagnolo per me è bellissimo. Il russo per me è brutto.

  7. |

    >>Lo spagnolo per me è bellissimo.

    Concordo in pieno ^^
    mi piace molto la lingua in sè stessa, poi se è pronunciata con un tono di voce basso, a mio parere, raggiunge il top.
    Anche del giapponese apprezzo parecchio la fonetica, però non ho sentito molte voci giapponesi che mi siano piaciute :(
    Infatti -scusate se divago- non ho mai capito perché alcuni dicano che il doppiaggio italiano, essendo no dei migliori, è quasi al pari di quello giapponese.. magari sarò di parte, ma credo che i doppiaggi italiani siano realizzati di gran lunga meglio!

    *se non mi bocciano, l’anno prossimo studierò spagnolo, me felice!*

  8. |

    scusate

    ..essendo *Uno dei migliori..

  9. |

    Ciao! Molto interessante. Una precisazione: l’americano può essere più bassa come voce. Ma non di un’ottava! Sono 12 semitoni e fidati, sono tanti…

  10. |

    Ciao aNiMa, so bene quant’è un’ottava.
    E’ difficile fare paragoni, perchè poi ognuno di noi parla all’interno del suo registro.
    Diciamo che in generale la cantilena del parlato americano si colloca mediamente più in basso rispetto alla nostra.
    Ciao!

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