Era da un po’ che volevo scrivere qualcosa a questo riguardo. Mi è difficile sopportare personaggi pubblici con evidenti difetti di pronuncia.
Penso che questa mia stizza vada al di là della mia professione.
Jovanotti. Fin da ragazzino, ascoltando i primi dischi di Jovanotti, mi veniva da ridere ascoltando la sua “zeta”. La lingua messa male, genera una zeta pessima. Ho addirittura un collega speaker con una brutta zeta. Sembra quasi una “szseta”. Ma come si fa? Guarda Neri Marcorè che imita Lorenzo
Jovanotti però è migliorato, e ha rimesso apposto le cose. Ha evidentemente frequentato un bravo logopedista che lo ha indirizzato verso la giusta strada. Sarà poi così difficile?
Laura Pausini. Proprio lei… la cantante italiana più amata e conosciuta nel mondo ha un evidentissimo difetto di pronuncia, quasi lo stesso di Lorenzo Cherubini. Al termine della sua prima esibizione sanremese (ricordate quel Marco che se n’era andato e non tornava più?) salutò tutti con un “grassie… grasssssie a tutti“. Ascolta
Maurizio Costanzo. L’apoteosi dei difetti di pronuncia. Lì non capisco se è dentiera, se è pappagorgia, ma se non ascolto Costanzo a volume più che alto praticamente non capisco nulla di quello che dice.
Per fortuna Costanzo ha ben altre qualità, ed evidentemente non gli è richiesto di parlare al meglio. Guardate qui
Luca Giurato. Luca Giurato non solo parla in maniera pessima, ma si esprime e si atteggia in maniera quasi inaccettabile. Continuo a domandarmi come sia possibile che gli facciano ancora condurre Uno Mattina. Luca Giurato ha un’accento romano da far impressione, perfettamente amalgamato a una fitta schiera di difetti di pronuncia. Un piccolo capolavoro, nel suo genere. Eppure mi stà simpatico. Incredibile
Max Pezzali. E’ migliorato negli ultimi anni.. ma quando era ragazzo, ancora insieme a Mauro Repetto a formare gli 883, al posto della “esse” pronunciava una “esce”. E quindi frasi tipo” Shi shi perchèèèèèèèè” con la “e” sempre bella aperta, alla lombarda, alla pavese.
Gianfranco Fini. E’ quasi il mio politico preferito. Eppure quando pronuncia quelle “e” apertissime mi fà cascare le sopracciglia. Sembra un piemontese che imita un piemontese.
Valeria Marini. No comment! sob… blub.. sigh….
Monica Bellucci. Hei.. qui già ci scrissi un post, sarebbe peccato infierire. Alla Croce Rossa non si spara. Eppure ha una “erre” così arrotolata che se non fosse miliardaria mi farebbe quasi tenerezza. Comunque la Bellucci ha una pessima dizione, e quel rotarismo (questo il nome del suo difetto di pronuncia) dovrebbe metterlo apposto.
Per ora mi fermo qui, se me ne vengono in mente altri, li aggiungerò.
Chi per mestiere si espone alle masse, dovrebbe parlare correttamente, e senza difetti di pronuncia.
Il linguaggio è la nostra arma più affilata.
Tagliereste mai una bistecca con un coltello di legno?






















una domandina che mi viene in mente….ma secondo te l r moscia è un difetto? S
Assolutamente si, Sammy. La erre moscia è uno dei difetti di pronuncia più diffusi.
Recentemente ho visto il commercial di Bodyspring, sulle reti Mediaset. Il testimonial è Susanna Messaggio, veterana della tv (ha iniziato con Portobello) e bi-laureata (ogni tanto fa piacere vedere una bella e intelligente). Marco, vorrei chiederti: la pronuncia in quello spot non porta difetti eccessivi (tipo la ’s’ della Pausini). Ma non ti sembra un po’ strana? “Me non bèste!” – dice ad un certo punto.
Secondo te perché chi fa televisione da anni e anni anche a livello nazionale, ‘automaticamente’ non diventa pulito nell’articolazione come un attore pubblicitario/doppiatore?
Ciao Francesco, sono sempre benvenuti i tuoi commenti.
Hai notato un difetto della messaggio davvero leggero, denota tutta la tua curiosità in questo ambito.
E dunque, è vero. La Messaggio ha quel difetto, e devo dirti che non è la sola. Devi sapere che anni fa a Milano era di moda, o meglio “faceva figo” schiacciare il suono della vocale “a”. Credo fosse per darsi un tono. Ti invito a cercare su You Tube qualche annuncio di Fiorella Pierobon, che ha esattamente lo stesso difetto. Le conduttrici e le giornaliste della vecchia guardia fanno questa cosa con la bocca per cui la “a” sembra quasi una “e”. Lilly Gruber aveva esattamente lo stesso difetto. Se ci penso mi viene in mente anche una giornalista di Radio Italia Anni 60 (purtroppo ora mi sfugge il nome) con lo stesso difetto. Oltre a lei, anche se in forma leggera, cito Jolanda Granato, di RTL 102.5 e molte altre.
Quanto alla tua domanda, Francesco, ti rispondo con un’alzata di braccia.
Andare in video significa dedicarsi quasi totalmente al proprio corpi, ai movimenti. Il medium “audio” slitta suo malgrado in secondo piano. Dei programmi d’altronde tu ricordi le immagini, più che i suoni. La scenografia, le luci, il meccanismo logico di un gioco, ma non ho mai sentito nessuno dire “come parla bene quel conduttore, che bella dizione italiana che ha”. Anzi… se accendo la TV ascolti di tutto tranne che una buona dizione italiana.
Agli speaker e ai doppiatori invece, è richiesta specificatamente una ECCELLENTE dizione italiana. E non potrebbe essere altrimenti. Quando in onda ascolteremo spot nazionali virati verso qualche involontario accento regionale, avremo proprio toccato il fondo.
Con questa fresca ventata di pessimismo ti saluto e ti abbraccio.
Grazie Marco per le dritte. Ieri ho sentito su Italia1 la tua voce sotto il commercial d’una rivista per la tv. Complimenti
Si Francesco, è Telefilm Magazine, una rivista mensile edita da Press Factory.
L’editore è un mio amico nonchè ex collega a Italia 1. Quindi come vedi a volte il cerchio si chiude. Per fortuna!
A presto…
Vogliamo tralasciare Giuppy izzo? La più detestabile di tutte le doppiatrici, con quella maledetta s sibilata di cui lei, in cuor suo, deve farsi un vanto irrinunciabile. Anzi, probabilmente accentua ancor più quel suo modo di pronunciarla credendo di essere strepitosamente chic. E’ assolutamente inascoltabile. La detesto a tal punto che a volte, pur di non sentirla, son disposto a interrompre la visione dei film in cui doppia qualche protagonista anche se magari varrebbe la pena vederlo fino in fondo. E gli spot della TIM: “Pascia a TIM…”? Che nausea!!! Ha 40 anni suonati e parla come una ragazzina di 13. Vomitevole!!!
Ciao.
Riccardo
Ciao Riccardo. Sai che mi viene da esciere d’accordo con te?
Passa a Vodafone!
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Tagliereste mai una bistecca con un coltello di legno?
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Già fatto anche con i denti: alla fame non si comanda