Eh, può sembrare un paradosso, un titolo da “copyrighter”.
Ma… non è così. La pratica è tutto, in ogni ambito.
Anche solo l’idea di ricominciare a lavorare, al termine delle vacanze estive, è in grado di creare più di qualche malumore all’interno del popolo dei vacanzieri di ritorno sulle nostre autostrade.
Così, al termine di queste vacanze, lunghe code ci aspettano, assieme alle nostre scrivanie, i luoghi del travaglio quotidiano.
Ricominciare a lavorare sarà difficile non solo per la prospettiva cupa delle vacanze natalizie troppo lontane per essere bramate, ma anche per quella piccola fase di rodaggio che ci obbliga a viaggiare a regime ridotto, almeno fino a quando non si sarà presa la consueta dimestichezza col nostro lavoro.
Per uno speaker quest’aspetto è quasi tragico. Io riscontro ogni anno una maledetta e disorientante difficoltà a ricominciare a incidere. E’ difficile. Le parole mi sembrano sempre mal calibrate, imprecise. Vivo con immenso disagio il mio primo giorno di lavoro dopo una vacanza, anche breve.
Certo, qui in Toscana in vacanza l’idea del lavoro mi ripugna, la fugo a ogni sospiro. Ma lunedì 27 verrà, e verranno anche le prime ore davanti al microfono.
Ricominciare, è la parola d’ordine. E fare ordine nella mia mente ora sospesa sui flutti del mare Tirreno, significa anche tentare di ragionare sulle cose buone da fare per il mio lavoro, da settembre.
Considero questo blog una specie di ancora, una valida valvola di sfogo dove depositare i miei pensieri, anche i peggiori.
E dispensare consigli mi pare un ottimo metodo per ripristinare questa sensazione di vaghezza mentale tutt’altro che gradita.
Adagio, ricominciare a lavorare adagio. Meglio affrontare una curva in seconda, se non si è certi di poterla percorrere in terza. Ma mai schiacciare la frizione, attenzione. Ricominciare con metodo, magari con qualche buon proposito autunnale, non lasciarsi schiacciare dal peso dei giorni che ci separano dalle prossime già agognate vacanze, e vivere con serenità questo breve momento di impaccio, di imprecisione. Con la dovuta cautela, non se ne accorgerà nessuno.
Spero!
Chiudo questa pagina di riflessioni rendendo pubblica una notizia che ieri sera mi ha quasi stordito di gioia.
Nel giugno dello scorso anno ho scritto quasi per gioco un racconto erotico, e l’ho inviato alla redazione di Eroxe (www.eroxe.it).
Eroxe è un sito specializzato nella pubblicazione di racconti e romanzi erotici. Un vero successo, visitato da migliaia di utenti on line. Eroxe indice ogni anno gli Eroxe Awords.
Il mio racconto ha passato con successo le lunghissime ed estenuanti selezioni, ed è arrivato in finale. Arrivare in finale significa che a dicembre mi presenterò alla Fiera del Libro di Roma tutto bello incravattato per assistere alla premiazione, e per sperare che la mia nomination si trasformi nel premio. Il mio racconto (dal titolo Ravioli in Broadway) partecipa per la categoria “Miglior personaggio maschile“.
Non stò nella pelle, non vedo l’ora che sia dicembre, desidero vincere quel premio.
La cosa bella è che il mio racconto, insieme agli altri pubblicati, sarà già da settembre in libreria. Presto vi darò titolo esatto ed editore, nel caso vogliate acquistarlo. Io ne ho pfrenoto almeno cinquanta copie!!!
Presto qui su Usalavoce.it proporrò una versione pdf del mio racconto, e una lettura di esso con la mia voce. Così chi vuole può sentirmi all’opera, anche mentre parlo di cose piuttosto piccanti. Popolo femminile di internet… siete avvisate!






















Hai capito!!!
Marco: una sorpresa via l’altra
Complimenti! Incrocio le dita.
Sandra
Spero che “copyrighter” per “copywriter” sia volutamente ironico… (del resto i due termini sono quasi omofoni. Non sia quante volte ho dovuto spiegare che no, non sono quella che mette le c dentro al cerchio (questa è la definizione che una persona mi ha dato di “copyrighter”) ma hce mi occupo di parole per l’advertising (copywriter)…sigh.
Ci manca solo il racconto erotico … e ci metti il carico!!!
Anonima