C’è Alfredo, il mio amatissimo vicino di casa (cosa rara come l’Erba buona, ultimamente) che ogni volta che apre bocca mi piega dal ridere.
Alfredo è di Soverato, città di peperoncino e di soppressata.
Alfredo è a Milano dal giorno del suo sedicesimo anno di età, e ancora adesso che di anni ne ha 35, parla esattamente come ti aspetti che parli un calabrese.
Se c’è l’opportunità di aspirare un’acca, Alfredo prende la rincorsa e l’aspira con l’Hoover, perchè la parola Hoover ha una magnifica acca in testa.
E meno male che nel nostro alfabeto l’acca doveva essere muta…
Vai a spiegare ad alfredo che la parola “soppressata” si pronuncia così e non “suppresshata”. Non lo capisce, nemmeno si pone il problema. E mi prende per il naso perchè io (a suo dire) parlo da “fighetto”.
Capite a che son valse tutte le mie pregiate scuole di dizione, recitazione a microfono e doppiaggio? A parlare da fighetto.
Ma… potrei mai andare a microfono e parlare come Alfredo? Sarebbe bello, se mi chiedessero di incidere qualcosa con accento silano. Capiterà, come oggi è capitato di prestare la voce per la nuova campagna radiofonica di Trony.
Come pronuncerebbe Alfredino la parola Trony? Semplice: Trhoni. Non ci stanno paraghoni!!!






















Cavolo credevo fosse una cosa inglese, magari del sud
, ma inglese…
Senti la vuoi sapere la mia???
I calabresi parlano con l’acca così perchè mangiano troppo piccante!!!
Evviva Alfredo con l’acca aspirata!!!
Perché le doppie dei sardi, e le o tutte aperte dei torinesi, e le e aperte dei pugliesi e dei siciliani? ( cfr il doppiaggio magistrale di Lisa Simpson da parte di Monica Ward).
Sono dei vezzi vocalici, delle abitudini di articolare che cambiano da regione a regione. Come nascono i dialetti? Io non lo so questo, ci vorrebbe un liguista per sciogliere questo dilemma.
Ma se sei di Firenze sin da piccino dal babbo senti sempre dire ’son tornato a hasa’. E da grande ormai ti sei fatto l’orecchio: non puoi fare a meno di dire ‘hasa’.