La citazione cinematografica è indispensabile, per introdurre questo post.
Proprio questa sera ho partecipato alla cena “delle vacanze” di AGM Comunicazione, la società di produzioni televisive per la quale presto la voce da molti anni.
Mi sento a casa coi miei colleghi, mi vogliono bene, è evidente. Molti, specialmente fra quelli freschi di assunzione, mi chiedono che percorso professionale bisognerebbe seguire per diventare speaker.
Mi veniva voglia di dir loro: visitate il mio blog! Sennò uno che scrive a fare sulla voce un post al giorno?
Di fatto evidentemente mi sento portato a spiegare le cose che mi riguardano, anche diverse volte di seguito.
E dunque, alla domanda se esiste un percorso professionale per fare lo speaker io rospondo di no.
Nel senso che la strada non è la stessa per ogniuno, anzi. Io ci sono arrivato attraverso la radio, che è il mio primo amore.
E quant’è bello lu prim’ammore?
Ecco, io sono nato in radio e mi sono incamminato strada facendo nella direzione del doppiaggio pubblicitario e televisivo.
Altri miei colleghi (molti assai più bravi di me) arrivano dal teatro. Già la parola “teatro” incute quasi un certo timore.
Per bacco, questo ha fatto teatro, mica bau bau micio micio…..
Poi penso che anche Enzo Iacchetti ha fatto teatro e mi consolo.
E dunque la strada è personalizzata, ogniuno si percorre la propria, tenendo presente per lo meno 4 tappe, indispensabili.
Primo, una bella sosta presso l’area di servizio della dizione. Sosta imprescindibile. Fate il pieno di accenti fonetici e tonici e ripartite di slancio.
Poi imboccate il bivio che porta verso la recitazione e il suo studio, perchè senza di essa è praticamente impossibile doppiare. Infine sgavettate il più a lungo possibile lungo le colline del “lavoro aggratis”, e scollinate poi verso le vallate dei buoni profitti.
Un’altra domanda mi è stata posta, e da più colleghi giornalisti. Bisogna per forza avere una bella voce per fare lo speaker?
La mia risposta, nel prossimo post. Promesso.











eheheheh…viene da rispondere come fanno le veline cui si chiede: ” la bellezza aiuta?”.
Bè, una bella voce, certo, aiuta. Ma direi che nel doppiaggio, e nella vita di tutti i giorni, siamo pieni di esempi di voci non proprio “radiofoncihe” ma tanto tanto affascinanti!
D’altronde se così non fosse questo blog sarebbe destinato solo a chi ha un bel suono che gli esce dalla scatola cranica, e ho come il sospetto che non sia così.
Non so se risponderai in tal modo nel tuo prossimo post, ma ho sentito l’esigenza di rispondere a questo come se avessi posto a me la questione.
Baci
Sandra
Brava Sandra! Eccellente speaker e attenta osservatrice del mondo nel quale siamo immersi.
Anticipi solo di poco l’argomento che svilupperò col mio prossimo post.
Per ora posso solo dirti che sono assolutamente d’accordo con te.
Tanti baci…
Una domanda: il corso di recitazione è necessario secondo te solo per chi si occupa di doppiaggio o anche per produzioni radiofoniche ?
Complimenti ancora, + leggo il tuo blog e più ne rimango affascinato.
Ciao
Tommy
Ciao Tommy.
Può sembrare eccessivo ma… un buon corso di recitazione è molto utile anche per le produzioni radiofoniche.
Grazie per i complimenti.. fra pochi minuti leggerai un nuovo post.
Leggimi sempre.
ohh che bello un blog sulla voce ???
o sulle voci??
comunque fa lo stesso l’importante è che sia
a presto
Ciao Giordano!
Che bello… si è aggiunto un professionista alla lettura di questo blog, grazie!
A chi ci legge diciamo che Giordano è un bravo speaker, doppiatore pubblicitario e “vocalist” ossia colui che intrattiene in discoteca, accanto al claddico dj che mette i dischi.
Benveneuto Giordano, continua a leggerci.
Marco De Domenico
Ummmm mi sa che mi hai convinto eh!
Intanto mi butto su un corso di dizione … recitazione e canto già li ho “digestiti” e … chissà magari un domani … :0)
P.s. A forza di lasciare commenti e fare somme sto diventando una matematica ad hoc!!!
anche io ho fatto recitazione, scuola di doppiaggio, dizione e tanto speakeraggio solo per lavorare nelle radio locali, quando nessuno dei miei colleghi di allora ci credeva e voleva investire tempo e denaro su questo.
Oggi avrei un mio spazio, ma essendo diventato giornalista professionista televisivo mi è precluso dare la voce agli spot; vi risulta corretta questa interpretazione o potrei anche speakerare gli spot radio ?
Roberto, ritengo corretto quel che scrivi.
A quanto so, i giornalisti professionisti non posso prestare la propria voce per la pubblicità.
Chi l’ha fatto, ha passato discreti guai.
Grazier per aver lasciato il tuo commento..
ciao….
e la prima volta che leggo il tuo blog e devo dire che e davvero delizioso..
vorrei fare lo speaker ma non so come fare. ti prego se puoi darmi una risposta perchè di fare un lavoro che non mi piace non mi va..(dottoressa)
ad ogni modo ti rifaccio i mie complimenti .ciao
Ciao Sony….
Grazie per i tuo complimenti, mi riempiono di orgoglio.
Sono perfettamente consapevole del fatto che fare un lavoro che piace aiuta molto. Diciamo che ti pesa di meno, a me ad esempio non pesa affatto anzi mi stimola ogni giorno.
Fai un bel corso di dizione presso una qualunque scuola (a Milano c’è il CTA), poi fai un corso di recitazione, e poi cimentati. Tanto esercizio, mesi che sembrano anni, vuoti, e poi le prime soddisfazioni.
Scrivimi quando vuoi a info@marcodedomenico.com e cercherò di essere più preciso.
Abbracci, leggimi sempre.
Sabato 18 ottobre, ore 11: provino di ammissione al corso semestrale di recitazione teatrale e cinematografica di Pigrecoemme.
E’ stato fissato per sabato 18 ottobre, alle ore 11,00, il provino di ammissione al corso di recitazione teatrale e cinematografica.
Gli interessati sono invitati a prenotare la possibilità di prendervi parte telefonando allo 081 5635188 (dal lu…
Hey ma che bello questo “salottino virtuale” dedicato ai professionisti della voce!
Intanto ne approfitto per salutare Marco e Giordano… sono felice di trovare entrambi qui!
Ovviamente estendo il saluto anche agli altri presenti che non conosco…
A presto
Milena
Ciao.
Bellissimo blog davvero.
Non sono una speaker nè una doppiatrice professionista, tutt’altro, sono nella fase da “primo colloquio” all’incirca da 48 mesi, il che corrisponde a un tempo più o meno lungo ( dipende dai punti di vista, mettiamola così ), in cui spesso mi è balenata l’idea di lasciar perdere.
E invece no!
Un percorso l’ho fatto anche io, recitazione, dizione, corso propedeutico al doppiaggio, tutto questo a Milano, e poi corso di doppiaggio a Torino… e poi viaaa verso il chissà…Un pò di lavori li ho fatti, qualche pubblicità, e anche voce dei centralini, e ieri sera un piccolo spot pubblicitario per una società multimediale. Tutti contatti arrivati dall’amico dell’amica che aveva quell’altro amico…benissimo così, per carità, ma mi domando se esista un altro modo per fare un provino nel doppiaggio, ho paura di dimenticarmi come si fa e di dover riprendere a fare un corso di ricordo del doppiaggio. Ci ho creduto molto in questa passione, così come ci credo ancora.
Un consiglio.
Grazie.
Ciao Fiorenza.
I provini nel doppiaggio si fanno…. chiedendo alle case di doppiaggio.
Semplice, vero?
Tu vai li, ti presenti, e chiedi di assistere.
Dopo un po’ che assisti, chiedi se è possibile fare un provino, ma solo quando ti senti pronta.
E poi, se son rose…
A presto, grazie per i complimenti
Come non averci pensato prima!
Ne avessi beccata una di casa di dppiaggio che mi abbia risposto..ci riproverò, per forza.
Grazie ancora
Ciao
Ciao Marco! Non so se ti ricordi di me dal mio nome, io, dal tuo, sì
Ho trovato questo blog per puro caso, cercando siti che parlano di speaker (ah, beato Google!) e mi sono soffermato su questo… ho letto solo in un secondo momento chi era l’autore!
Ammetto di aver solo dato un’occhiata veloce a qualche post, però vedo che hai fatto un bel lavoro.
Sono passati alcuni anni dai tempi di RDI, dove io ho fatto una breve esperienza, ma anche quella mi ha spinto, a distanza di anni, a seguire un corso di speakeraggio.
Mi sono affidato al CTA, che ho visto che hai citato, ed ho preso lezioni di dizione, recitazione e, attualmente, speakeraggio, appunto (ormai sono agli sgoccioli).
E’ una passione che c’entra veramente poco con la mia professione di ingegnere edile, ma mi piace… che ci posso fare?
Comunque il tuo blog è ora tra i preferiti del mio browser… inizierò a leggermi un po’ di tutto…
Ciao