autore: marcodedomenico | 23 luglio 2007

I colori della voce

categorie: altro

matite.jpgAlla voce “voce“, il dizionario ci spiega che è ciò che esce dalla bocca dell’uomo quando parla o canta, prodotta a livello della laringe e dovuta alla contrazione delle corde vocali.

Esistono diverse classificazioni della voce, che può essere: forte, sonora, piena, robusta, debole, fioca, argentina, limpida, chiara, squillante, roca, stridula, gutturale, nasale velata.

Nel canto è più semplice, se sei donna sarai contralto, mezzo soprano o soprano. Se sei maschio sarai basso, baritono o tenore.

Ma la voce può anche essere di petto, di gola di testa, artificiosa, raschiata… ciò è dovuto al fatto che la voce possiede caratteristiche varabili per estensione, intensità, altezza e timbro.

Capite quante variabili concorrono alla creazione di ogni suono generato dalla nostra bocca?

Alcuni aspetti sono pilotabili da noi stessi, altri meno.

Il timbro per esempio ci rende unici, non esiste una voce identica alla nostra (una fortuna, per Rosy Bindi) ma possiamo modularla per intensità, volume, ritmo e colore.

Questi aspetti si, dipendono da noi.

L’importnte (anzitutto) è che la moduliamo! Niente è peggio di una voce monocorde per indurre un eccellente effetto soporifero.

Stò mettendo a punto una serie di esercizi che servono per potenziare la voce, è uno degli aspetti che vorrei affrontare in questo blog. Entro agosto vi fornirò una serie di esercizi molto utili per “spingere” un po’ di più.

Ne sarà entusiasta Marco, l’esperto di web-marketing che mi ha convinto a mettere in piedi Usalavoce.it.

Marco parla sempre come se avesse si e no mezzo litro d’aria nei polmoni e non fosse nelle condizioni di ricaricarli. Come lui conosco almeno altre venti persone che sono tirchie di voce.

Fuori la voce, se volete comunicare e bene.

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Commenti (6)

  1. |

    Questo tuo post mi ricorda alcuni preti che durante le prediche utilizzano una voce monocorde allucinante… roba da addormentarsi secchi.

    A proposito… come mi classificheresti la voce degli ecclesiastici in generale? Mi sembra usino una cantilena abbastanza ricorrente..

    ciao e complimenti per il blog

    Fabio

  2. |

    Ciao Marco… una domanda: sai spiegare tu che sei un’esperto della voce cosa ci sta sotto alle varie variazioni non volute della voce in diverse situazioni? ovvero, quando si ha paura, quando si è felici, ecc…

    sarebbe interessante capire le differenze involontarie che spingono la voce a differire da quella “di tutti i giorni”…forse qui centra anche un po di psicologia, ma magari mi sai dare una risposta…

    ciao e grazie per il link del libro… ho già provveduto all’acquisto….

  3. |

    Ciao Fabio, grazie per i complimenti.

    Gli ecclesiasti usano un assoluto tono monocorde, realmente soporifero, e anche in questo caso qualche idea ce l’ho.
    Forse (mia personalissima opinione), ingenerando uno stato di semi-ipnosi, i preti pensano di poterci convincere ancor di più dei valori cattolici.
    Ma questa è opinione di un non cattolico, quindi vale quel che vale.

    Rispondendo invece a Mattia, nostro attento lettore, posso dire che la voce è al pari degli occhi lo specchio dell’anima. Ogni emozione viene “interpretata” dalla voce, sempre.

    Quindi se hai paura, tremando il tuo corpo, tremerà anche la tua voce. Anche quando sei emozionato ti trema la voce, perchè vibri tutto, e vibra anche la gola. Si può simulare l’esperimento afferrandosi la pelle della gola con due dita, come a darsi un pizzicotto, e poi muovere le dita su e giù e contemporaneamente emettere un suono vocalico.

    Mattia, la voce ci segue in ogni emozione, perchè è generata dal corpo umano. Se il corpo palesa una manifestazione, la voce segue a ruota.

    Abbracci

  4. |

    Allora questi esercizi quando arrivano? ceh mi è rimasto un quarto di litro? ;-)

  5. |

    ciao, canto in un coro polivocale composto da 4 elementi dove le voci si inseriscono, quasi, nella piena autonomia ed improvvisazione. Faccio la parte del basso ma mentre prima avevo un voce molto forte e potente, adesso negli ultimi tempi la potenza è diminuita… vorrei sapere come fare a sistemare “l’accellerratore” della potenza… conosci qualche esercizio particolare ? grazie

  6. |

    Ciao Pietro, rivolgiti a un logopedista, può darsi che trovi la causa della tua parziale afonia.
    Fammi sapere ok?
    A presto…

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