In un’epoca in cui il vino è DOC, la mortadella è IGP, il grana è DOCG… il dizionario è DOP.
DOP è anche il codice internazionale IATA dell’aeroporto di Dolpa, in Nepal.
Ma a noi interessa un altro DOP: il Dizionario d’ortografia e di pronunzia.
La Bibbia di tutti i professionisti in voce della lingua italiana.
Il Dop è il dizionario di riferimento per tutte le persone che devono parlare con un perfetto accento italiano.
Nato nel settembre del 1969 dall’esigenza di uniformare gli accenti regionali oramai uniti dalla lingua italiana, il DOP è stato realizzato da Bruno Migliorni, Carlo Tagliavini e Piero Fiorelli.
Erano gli anni del boom dei mass media. La radio era già protagonista indiscussa fin dalla Prima Guerra Mondiale, e le neonate trasmissioni televive della RAI si stavano imponendo sul grande pubblico italiano.
Mancava quindi un riferimento, un testo presso il quale controllare la pronuncia delle parole della nostra lungua e soprattutto dei nomi di località.
A noi professionisti capita di continuo di avere dubbi sulla pronuncia di un nome di località, così come di parole il cui accento può essere dubbio.
Si dirà Battèsimo o Battésimo? A me verrebbe da dire Battèsimo, con la e aperta. E invece scopro che si dice Battésimo, con la e chiusa.
Lo stesso vale per quei nomi stranieri per i quali proprio non conosciamo la pronuncia esatta.
Il DOP è indispensabile, non si può doppiare o incidere alcunchè senza un DOP sul leggìo.
Col DOP fughiamo tutti i nostri dubbi di pronuncia, oltre ad avere un’infarinatura globale sulle principali lingue straniere e soprattutto sulla loro pronuncia.
L’avantidizionario inoltre spiega in maniera sintetica l’origine della pronuncia delle parole della nostra lingua, e insegna a interpretare i segni diacritici.
Dei segni diacritici presto parlerò qui e in maniera molto approfondita. Per ora getto il sasso nello stagno delle nostre SETTE VOCALI e nascondo la mano… Perchè lo sapete che in realtà le vocali sono sette, vero?
a – é – è – i – ò – o’ – u.
E dunque, a tutti quelli che ora leggono e vogliono intraprendere la carriera di speaker e doppiatore pubblicitario… l’invito è uno solo. Acquistate subito un DOP. Oltre centomila vocaboli fra lessico ordinario, tecnicismi, nomi propri di persone (anche i cognomi), di istituzioni e di località.
Presto o tardi, prima o DOP, il dizionario va comprato!










Ciao Marco,
saluto con grande soddisfazione la nascita di questo sito. Per 3 motivi:
1) rientra nell’ambito dei miei interessi;
2) i contenuti approfondiscono gli aspetti della tecnica vocale con intelligenza e limpidezza espositiva;
3) gli argomenti sono accessibili a diversi livelli di utenza: il lettore curioso, l’appassionato.
Quanto al Dop, sai che è da tempo che ho seguito il tuo consiglio e l’ho comprato. Così come mi sono avventurato nell’antidizionario.
Ti chiedo: una volta imparate le regole, per farle proprie e renderne più agevole l’applicazione, potrebbe essere utile costruirsi delle frasi su misura? A livello didattico l’espediente potrebbe essere funzionale?
Esempio: regola della ‘o’
dopo che mi scolo la botte di vino, ho voglia di fare un po’ a botte.
Trascrizione fonetica:
dópo ke mmi skólo la bótte di vìno, o vvòl’l'a di fàre um pò a bbòtte.
A presto.
Francesco.
Ciao Francesco, bravo!
Il DOP è indispensabile per chi fa il nostro lavoro.
E l’idea è proprio quella di rendere gli argomenti accessibili a tutti.
Ai neofiti, che per la prima volta si accostano a questo mondo.
Ai professionisti, che apprezzano gli approfondimenti sulle questioni che ci riguardano da vicino.
E ai non addetti ai lavori, che scoprono cose nuove e interessanti.
Usalavoce.it è davvero per tutti. Almeno nei miei intenti
Quanto alla tua idea delle frasi su misura… mi sembra davvero una buona idea. Te la ruberò a scopo didattico, sarai citato nei “ringraziamenti”.
A presto.
Marco
Ciao Marco,
grazie per la risposta, essere citato nei credits ovviamente non può farmi che piacere.
Un’altra domanda per te. Una volta che dal D.o.p. si sono imparate regole ed eccezioni, come tradurre la teoria (conoscenza sulla corretta pronuncia) in pratica (pronunciare correttamente i suoni della lingua italiana)?
Come dismettere una prassi articolatoria consolidata nel tempo (sono più di vent’anni che parlo pugliese) in favore di un’altra (l’italiano puro dei doppiatori)?
Grazie in anticipo per la risposta.
Adesso il DOP è anche online, su http://www.dizionario.rai.it/