Promosso negli anni da attore di serie C2 a titolare in maglia azzurra, Lino Banfi è l’esempio principe dell’attore caratterista all’italiana.
Negli anni ‘70 andavano di moda i “caratteristi“. Si trattava di attori che non sarebbero mai stati in grado di recitare una parte istituzionale alla maniera classica, ma che erano perfetti per ricoprire quei ruoli che la filmografia italiana di allora richiedeva.
Insieme a Lino Banfi, mi vengono in mente Mario Brega (il mitco romano dé borgata usato da Verdone in molti film), Bombolo (paro.. tse… me meni.. nun parlo.. tze.. me meni uguale) e poi anche Jimmy il fenomeno, che urlazzava e si dimenava in moltissimi film trash.
E ovviamente moltissimi altri.
Ma Lino Banfi ha scavalcato il muretto che si era costruito attorno a se, ha saputo rinnovarsi come pochi altri, e traghettando a fatica attraverso gli anni ‘90 è giunto ai giorni nostri come un attore completo, in grado di cimentarsi in ruoli addirittura impegnati.
Oltre a lui, solo Diego Abatantuono ci è riuscito, e grazie esclusivamente a Pupi Avati, che con “Regalo di Natale” ha creduto in lui come attore drammatico.
Consiglio a tutti la visione di Regalo di Natale, perché è un assoluto capolavoro.
Tuttavia in questo post parliamo di Lino Banfi, e del “puglietichese“. Lino Banfi è diventato famoso perchè si è inventato un modo di parlare, un dialetto tutto suo. I Pugliesi doc lo sanno benissimo, nessun pugliese parla come lui.
Né i foggiani né tanto meno i baresi. Lino Banfi ha alimentato il falso mito che Bari si dice Beri, e come Bari tutte quelle parole che contengono una A, per Banfi si sono prontamente tramutate in E.
Lino Banfi negli anni però firmava continui contratti con le case di produzione cinematografica, e non passava mai 15 giorni di fila lontano da un set. Ha interpretato oltre 100 film, oltre alla conduzione di svariati programmi televisivi e al teatro.
Perché? Semplice, perché Lino Banfi ha inventato uno stile, un “tempo recitativo” e una dizione tutte sue.
Ecco la vera differenza fra un attore tradizionale e il caratterista. L’attore tradizionale studia la dizione italiana, si impegna per togliersi l’accento regionale d’origine. Il caratterista invece evidenzia questi tratti della sua personalità artistica e si erge a caratterista puro.
Oggi Pasquale Zagaria (il vero nome di Lino Banfi) festeggia ben 71 anni. Un post su di lui glielo dovevo, no? Ecchecchecchio!










E che ne dici della mitica espressione ZZ ? se scherza ma fa cultura quotidiana
Gio
Grande Giò!!!! Hai colto in pieno lo spirito…
Bombolo resta un vero mito.
Continua a leggermi, ogni giorno un nuovo post!
Marco
Lino Banfi é veramente BRAVO é MOLTO MA MOTLO BRAVO…COMPLIMENTI.;)
grande lino… un mito, una leggenda del cinema italiano. talmente tanto conosciuto da ottenere una laurea…