autore: marcodedomenico | 26 giugno 2007

La sciarpa estiva

categorie: Consigli

apparato-respiratorio6.jpgQuando ero al Liceo avevo un compagno di classe il cui padre era Primario nel reparto di otorinolaringoiatrìa dell’Ospedale di Saronno.

Spesso andavamo a sciare insieme. Se il padre l’indomani aveva un intervento chirurgico importante, decideva di non sciare. Sentiva addosso il peso della responsabilità e piuttosto che correre il rischio di fratturarsi e di non essere in grado di operare, se ne stava lì tranquillo e ci guardava sciare.

Alla stessa maniera, chi come me fa della voce la sua cassetta degli attrezzi, si impegna a tenerla sempre pulita e ordinata, lucidando i ferri del mestiere.

Non si può pretendere che il nostro fisico sia sempre al 100%, così come non ci si può aspettare dal nostro apparato fonatorio lo stesso rendimento.

La voce è l’esito del funzionamento del nostro apparato fonatorio. Chi la usa per lavoro, scopre presto che essa subisce delle costanti modificazioni. Magari minime, ma infinite. Anche nell’arco della stessa giornata, anche all’interno della stessa sessione di incisione. Nemmeno a me è ben chiaro perchè, ma il timbro e l’emissione sono soggetti a continue impercettibili variazioni, che mi costringono a manovre sovversive per raggiungere un risultato quantomeno accettabile.

 Con l’esperienza si impara ad ovviare a questi ciclici cali di rendimento, ma non si può lavorare quando la voce non è ok.

Le infiammazioni del cavo orale, delle vie respiratorie superiori e delle tonsille sono nemiche del lavoro di speaker e doppiatore. Ma anche per chi in generale usa la voce per mestiere. Penso alle maestre, ai professori di scuole superiori, ai cattedratici, ai videogiornalisti, ai radiofonici.

Vi do qualche suggerimento per la prevenzione e la cura delle principali patologie che inficiano la nostra professione.

Anzitutto è indispensabile proteggere adeguatamente la gola, sia d’inverno che d’estate. L’estate è per certi aspetti più infida dell’inverno, perchè se durante la stagione fredda ci si copre anche solo perchè “si ha freddo”, d’estate no.

Ed ecco che gli impianti di aria condizionata e i “colpi d’aria” fanno il danno.

Non è così improbabile come si potrebbe pensare; una tonsillite d’estate. Io ho una specie di abbonamento con la tonsillite.

Mi curo sempre con una sciarpa di lana attorno al collo, per almeno 3 o 4 giorni. I risultati ottenuti tenendo molto calda la zona della gola sono sorprendenti.

Suggerisco all’occorrenza anche l’uso di antisettici del cavo orale. A questo proposito ne esistono di ottimi, cito i migliori due per categoria. Fra gli antisettici puri del cavo orale, il migliore è quello prodotto da Recordati OTC, si chiama Antoral Gola. Il principio attivo è il tibenzolo ioduro. Dà immediato sollievo alla gola, è come alloggiare un cubetto di ghiaccio fra le due tonsille arrossate.

A volte non basta. Esiste un farmaco spray, che contiene anche un po’ di antibiotico. Si chiama Locabiocal, lo produce la AIC. Eccellente, le tonsille guariscono più in fretta.

E’ chiaro che se l’origine della tonsillite è sistemica, sarà opportuno ricorrere agli antibiotici ad ampio spettro, come l’Augmentin o il Velamox.

Intendiamoci: sono uno speaker e non un medico. Scrivo solo in base alla mia esperienza personale e professionale riportando gli effetti ottenuti da questi farmaci sul mio organismo e alle posologie suggerite dai foglietti illustrativi. Mi scarico sin d’ora da ogni forma di responsabilità per danni riconducibili ai farmaci di cui parlo in questo post.

Chi fa lo speaker di mestiere ha l’obbligo di proteggere bene la gola, sempre. Sarebbe opportuno anche non fumare, ma da fumatore non mi sento nella posizione di fare la morale a nessuno.

Per la rinite invece (il raffreddore) non ci sono cure, passa da se e di norma in tempi brevi.

C’è però un ottimo farmaco che ne allevia i sintomi, si tratta della Rinazina. Adagio però, da usarsi solo nei giorni in cui il raffreddore impazza, e possibilmente solo dieci minuti prima della performance. Conosco persone che sono diventate del tutto dipendenti della Rinazina, e finiscono per adoperarla anche quando non occorre.

Vi ho dato dei buoni suggerimenti, ricordatevi di questo post quando ne avrete bisogno.

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Commenti (2)

  1. |

    sono una mamma con un ragazzo di 11 anni operato di adenoidi a tre e una piccola di tre anni sempre incimurrata in quanto non è così grave da sottoporla ad un operazione (come il fratello).
    Conoscevo per sentito dire alcuni dei prodotti da te nominati ma non sono riuscita a trovare in internet il ugiardino del Locabiocal per sapere quale è la molecola. pensi di potermi aiutare?
    comunque ti ringrazio per i tuoi suggerimenti chiari e all’atlezza anche di un’incompetente come la sottoscritta.
    Grazie
    Irene

  2. |

    Ciao Irente, grazie per avermi scritto.
    Il principio attivo del farmaco, che si chiama Locabiotal, anzichè Locabiocal come ho erroneamente scritto.
    Il principio attivo è il FUSAFUNGINA.
    Costa circa 11 euro, si trova in farmacia senza ricetta medica.
    I tuoi figli staranno senz’altro presto meglio.
    Prego per i suggerimenti, se ti va continua a leggermi.
    Marco

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