autore: marcodedomenico | 5 gennaio 2012

Non è bello ciò che è bello…

categorie: altro, cinema

E non è brutto ciò che è brutto. Per gli esseri umani tendenzialmente è bello quel che si conosce.

Ecco perché ritrovo bella la mia voce solo davanti a questo microfono, quello del mio studio.

Dopo averla trovata veramente brutta nelle condizioni limite attraverso le quali ho operato da una stanza d’albergo durante le vacanze natalizie.

Partito con l’idea di fare niente, ho finito per lavorare abbondantemente. E il fatto che sia sempre così non mi ha insegnato niente, commetto ogni volta lo stesso ridicolo errore.

Ah, quest’anno a Natale non faccio proprio niente, mi godo la montagna e la famiglia! Mi dicevo.

Naturalmente mi sono goduto la montagna, la famiglia, e Protools!

E a proposito di belle voci… mi piace molto la voce di Gianni Canova. Ma molto, molto davvero. Avrebbe senz’altro potuto fare lo speaker, anche con successo.

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autore: marcodedomenico | 3 gennaio 2012

Avid Artist Control

categorie: Consigli, radio

Babbo Natale quest’anno è stato più generoso del solito.

Ora il mio studio è un po’ più ricco e un po’ più performante.

Era da qualche mese che tenevo d’occhio la Artist Control di Avid, una delle innumerevoli superfici di controllo dedicate a Protools.

Questa non solo ti permette di pasticciare con più precisione con Protools, ma consente un uso approfondito e quantomai rapido di molti altri programmi, oltre che delle funzionalità primarie dello stesso Mac.

Allego un breve filmato fatto con l’iPhone poco fa, in occasione della produzione di uno spottino locale.

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autore: marcodedomenico | 9 dicembre 2011

Teetoleevio

categorie: Consigli

Lo scorso fine settimana ho frequentato un corso di tecniche di mix.

Un bravissimo tecnico del suono il cui nome d’arte è Teetoleevio, oltre a fare i mix per mestiere, organizza e tiene dei corsi intensivi per insegnare a mixare.

Era una vita che mi domandavo come si potessero ottenere dei suoni così perfettamente fusi nelle canzoni, ed ecco la spiegazione a tutte le mie domande, in sole 20 ore.

Però attenzione, 20 ore in due giorni, sabato e domenica, un’autentica sfacchinata. Chiusi in  studio insieme a soli altri tre allievi, per imparare a mixare.

E’ stata un’esperienza senza precedenti, ogni risposta mi apriva ad altri mille interrogativi.

Ad ogni modo ho imparato di più in questi due giorni che in quindici anni di tentativi davanti a Protools…

E a proposito di Protools, vederlo andare sotto le mani di Teetolevio è affascinante e frustrante a un tempo. Diciamo che fra me e lui c’è la stessa distanza che passa fra un Bosendorfer e la Melodica Bontempi.

Ho sùbito messo in pratica buona parte degli insegnamenti, ora i miei mix (sebbene esclusivamente commerciali) suonano molto più profondi e più energici.

Ringrazio di cuore Teetoleevio per avermi trasmesso così tanto e in maniera così naturale. Teeto oltre a un ingegnere del suono  è  anche un architetto, progetta studi di registrazione. Lo dico perché a chi mi legge un giorno potrebbe anche venire utile.

Se volete saperne di più potete visitare il suo sito, www.teetoleevio.it

E come dice lui: Buona musica a tutti!

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autore: marcodedomenico | 28 novembre 2011

Si si si… no no no.. bah.. forse.. nu.. ni.. so… boh?

categorie: altro

Ho fatto caso solo oggi che quasi sempre quando incido piego leggermente il collo da una parte e dall’altra…

Mi do il ritmo, mi aiuta ad articolare meglio specialmente attraverso i passaggi più incasinati.

Piego il capo di qua e di là… in su e in giù.. cambio espressione del viso a seconda di quel che sto dicendo…

Oltre a ciò, come ho scritto in passato, tengo il tempo con il piede, battendo la punta del sinistro sulle sillabe.

E’ un aiuto straordinario, come il metronomo in cuffia per i batteristi.

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autore: marcodedomenico | 27 novembre 2011

L’Albero della Vita

categorie: altro, per persuadere

Quando circa due mesi fa abbiamo scelto di pranzare all’aperto, ci è andata meglio del previsto.

Eravamo al Passo della Presolana, a 1600mt d’altezza. Proprio sul passo, che dista pochi km dalla mia casa di montagna, c’è un ristorante molto carino, le specialità sono quelle della cucina bergamasca.

Era una splendida giornata di sole, e sebbene il vento non fosse dei più tiepidi abbiamo comunque tentato la fortuna, ci è andata bene.

Al tavolo accanto al nostro c’era una famiglia che per composizione era identica alla mia, mamma e papà giovani e un bimbo poco più grande di Leonardo.

Ci siamo messi a chiacchierare, con un figlio piccolo in comune è un fatto inevitabile. Lui è un avvocato, lei che per anni si è occupata di pubblicità per alcune grandi Agenzie di comunicazione di Milano ora lavora presso l’Associazione l’Albero della Vita. Si chiama Simona Iallonardo.

Le ho detto che qualora  fosse servito uno speaker per le loro produzioni no-profit avrei volentieri donato la mia voce.

E così è stato perché poche settimane dopo mi ha contattato chiedendomi di produrre l’audio per una campagna contro la violenza sui bambini per un video che sarebbe stato diffuso in occasione della Festa di Ognissanti, Halloween per gli USA.

La campagna è andata benissimo, hanno raccolto molto denaro. Per ringraziare chi ha collaborato al Progetto, l’Associazione ha pubblicato sul Corriere della Sera di oggi a Pagina 16 un annuncio a pagina intera.

Leggere il mio nome fra chi si è mosso attivamente in favore di una causa così importante mi ha riempito di orgoglio, che voglio condividere con voi.

Non sono sicuro di poter pubblicare senza autorizzazione un’intera pagina del Corriere della Sera. Non è da escludere che di fronte ad una richiesta ufficiale dovrò toglierla, però mi piace rischiare e per ora eccola qui.

Corriere della Sera del 27 Novembre 2011 - Pagina 16

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autore: marcodedomenico | 16 novembre 2011

La noia

categorie: in pubblico

Scappo dalla noia come si scappa dal fuoco, da una cosa che fa paura.

Se ho in programma di attendere come in ospedale o all’Agenzia delle Entrate mi porto un libro, meglio l’iPad così magari guardo un film.

Le cuffiette le ho sempre dietro, non sto un secondo senza musica.

Le code in auto mi uccidono dentro, valgono più del rischio di usare la moto. Esco quasi solo in scooter ultimamente, sfidando il traffico la nebbia e il gelo.

Ma la noia no, quella si mi consuma. Non ci sto un secondo nella noia altrimenti è la fine.

Vasco questa cosa la sapeva bene, ci ha scritto una canzone.

Nella versione live a Bologna nel 2008 c’è Innesto che fa un assolo di sax che… va ascoltato ad occhi chiusi, nello sforzo di non piangere.

Vi regalo quattro minuti di non noia.

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